venerdì, 05 dicembre 2008

Ma Babbo Natale esiste davvero?!?

babbo e renna.jpgQuante volte ci siamo chiesti, in un crescendo d’angoscia mista a sudorazione acida, immersi nell’ombra di una notte tempestosa e senza stelle, se sia più facile che un cammello passi attraverso un George Clooney piuttosto che il viceversa o se sia nato prima l’uomo o la gallina o se sia poi così semplice ritrovare un Ugo in un Pagliai.. e quante illazioni al ticchettio di un orologio da parete che batte ogni secondo (che appunto per questo è e rimane secondo, sennò sarebbe primo)… quanti “se” e “ma” che ci facevano restare svegli ad occhi aperti fino alle prime luci dell’alba, coi nervi tesi, brillantemente discussi in sede d’esame, bisognosi di un massaggio, che affidavamo alle onde di un oceano nella speranza che tra le pareti di una bottiglia raggiungesse la terra lontana delle risposte mai avute…

Forse però la domanda che più ci assillava era quella riguardante quel pingue omaccione dalla barba bianca, rubicondo e sorridente che su di una slitta trainata da renne sfrecciava per i cieli del Natale in festa..

Ma Babbo Natale esiste davvero?!? E tutti a guardare in su, a scrutare.... quasi come a voler rimediare qualcosa di nuovo e di diverso dalla solita cacchina puzzolente d’uccello miratore, quasi cecchino e fango tiratore.. un miraggio, una visione una certezza per tante domande reiterate negli anni senza risposta…

Vediamo però di darla una risposta scientifica al nostro quesito, cominciando con lo scartare alcuni casi ormai scoperti, definitivamente isolati e debellati…

Babbo Natale non è quell’individuo che bussa alla porta circa 10 minuti prima della mezzanotte del 25 dicembre, che indossa un vestito molto simile ad una vestaglietta da camera di colore bordò sbiadito, a tratti anche sdrucita se non addirittura strappata in prossimità delle maniche o delle tasche.. quel personaggio kitch da film di fantascienza anni ’20, che si sforza di apparire simpatico e che tradisce un certo affanno dietro una barba bianca folta quanto finta che gli pende miseramente senza il benché minimo afflato vitale e che a volte scivola rovinosamente giù.. unta e sudaticcia.. dal labbro superiore..

Babbo Natale non è cardiopatico, non soffre d’asma e soprattutto non è infungibile od intermittente rispetto al vecchio zio (zitellone e scapolo) di cui tutti si ricordano solo pochi giorni prima del cenone della notte di Natale e che, quando lo invitano, gli chiedono come prima cosa che fine abbia fatto quel bell’accappatoio.. ops.. vestaglia da camera bordò che tutti tanto gli invidiavano tempo fa…

No.. non è decisamente lui.. ed è bene che i bambini sappiano, una volta per tutte, che se Babbo Natale arriva con la slitta trainata dalle renne, è sempre con quella slitta che se ne torna via in verticale e non orizzontalmente sulla barella di un’autombulanza del Pronto Soccorso per un'improvvisa infiammazione del nervo sciatico, causata da uno dei bambini che gli si è attaccato addosso come un gatto nero (e che, oltre a Babbo Natale, manda in ospedale - chissà com’è - pure lo zio sventurato…)

Se però dobbiamo scartare questa pista, allora cosa o chi ci rimane? Potremmo dire "nessuno" e chiudere la faccenda affermando, con buona pace delle tradizioni e delle credenze popolane, che Babbo Natale non esiste.. oppure potremmo concludere che rimaniamo noi.. noi e i nostri sogni.. sogni che da bambini si sono fatti grandi e che ci hanno accompagnato e tenuto per mano per tutta la vita… bei sogni… speranze.. aspirazioni.. proiezioni del nostro io che si fanno concretezza e che fanno battere forte il cuore di questa sagoma ideale, che prende corpo e vita giorno dopo giorno, sotto i baffi e la folta barba avvolta in un pastrano rosso… una figura buona e generosa che regge le redini di un avvenire incerto, che solo gli uomini possono rendere migliore… un futuro ricco di pacchi e casse colme di doni ed ogni ben di dio… le uniche casse che ci auguriamo possano arrivare sotto le feste..

Io propendo per questa seconda ipotesi… Babbo natale siamo Noi…

...dedicato a tutti voi che state conoscendo oggi la cassa integrazione… l'unica vera cassa che non dovrebbe mai arrivare sotto le feste... Che le nostre voci e il calore del nostro affetto giungano fino a voi per riscaldarvi in questo freddo Natale come una calda e morbida coperta di Linus…

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