domenica, 07 dicembre 2008
Era il pomeriggio del...
Era il pomeriggio del 31 ottobre, quando dagli scaffali dei negozi che ancora erano popolati degli ultimi rimasugli della festa di Halloween, affiorarono le prime palle di Natale.. due belle palle di Natale, perfettamente rotondeggianti e variopinte, dalle tinte e tonalità più nuove ed originali… vere e proprie primizie, proprio come due turgide e rubiconde fragole fuori stagione, per una festa che sarebbe caduta solo due mesi dopo..
Sbocciarono come dal nulla… improvvisamente… ma bastò quel poco perché tutti pensassero che i tempi fossero maturi per cominciarsi a preoccupare dell’albero di Natale.. anzi… erano troppo stretti… stringenti… soffocanti… e nell’aria aleggiava il timore, diffuso a livello collettivo come zucchero impalpabile, che quest’anno non si sarebbe riusciti a rispettare la scadenza..
Di lì a qualche ora fu subito panico dei negozianti, che si affannarono a svuotare gli scaffali delle cianfrusaglie ormai demodé dell’ultima ricorrenza e a colmarli di nastrini, catenine dorate e d’argento, luci intermittenti colorate e panciute statuette di Babbo Natale, che crebbero come i funghi a ogni angolo e negli anfratti più impensati…
E’ fu follia della gente.. che, per trovare un posto all’albero e al presepe, ridisegnò gli arredamenti della casa e non esitò a spostare mobili, sradicare moquette, schiodare parquet, spostare il salotto in cucina, archiviare il nonno in soffitta e… se garantì ancora un posto in casa al barboncino, fu sol perché accettò di firmare per una comparsa come pecora nel presepe di famiglia..
Così, mentre gli angioletti appesi al soffitto annunciavano la buona novella e la nonna, a corto di pile nell’amplifon, chiedeva su che canale dovesse girare per poterla vedere, i membri della famiglia tutti si armarono della più grande delle buone volontà e, organizzatisi in agguerrite squadriglie commandos, si prepararono ad affrontare la dura battaglia degli acquisti..
Il governo delle operazioni belliche venne sin da subito assunto dalle donne, nella fattispecie la moglie del capofamiglia (si fa per dire), imbruttitasi volontariamente per incutere ancora più terrore al nemico e la suocera, già abbastanza brutta di suo per natura e pertanto esentata dall’abbrutimento artificiale..
Nelle retrovie militavano il marito ed il suocero, povere anime innocenti, nel ruolo di portatori sani di carrello e protettori degli acquisti, da difendere fino alla morte, che sarebbe per certo sopraggiunta per mano delle donne, se solo si fossero persi un solo pezzo del bottino di guerra..
Furono minuti terribili, ore estenuanti, giorni interminabili caratterizzati da efferati soprusi, contaminati da sberleffi ed insulti, popolati da scorrettezze inaudite, dai sotterfugi più biechi, dalle astuzie più ricercate di omerica memoria..
E tutti i mezzi furono buoni per raggiungere il fine… sgambetti nei corridoi in prossimità della piccola candela natalizia profumata.. indicazioni varie e approfondimenti sui rispettivi alberi genealogici… commenti coloriti sugli ipotetici mestieri espletati dalle antenate con particolare enfasi sulla valenza sociale dei servizi offerti (ovviamente a pagamento)… uso improprio per intasamento varchi di grasse ziastre di un metro cubo (1mt base x 1mt profondità x 1mt d’altezza)… raggiri vari ed opere di distrazione alle casse per recuperare in extremis quanto stava per essere pagato da chi precedeva nella fila… Tutto è consentito in guerra e tutto si perdona in guerra santa.. perché è risaputo che a Natale siamo tutti più buoni..
Era il pomeriggio del 25 dicembre, quando dagli scaffali dei negozi che ancora erano popolati degli ultimi rimasugli della festa del Santo Natale, affiorò un primo piccolo Uovo di Pasqua.. un bell’Ovetto di Pasqua, perfettamente rotondeggiante, avvolto in una carta variopinta dalle tinte e tonalità più nuove ed originali… vera e propria primizia, proprio come un grosso cocomero fuori stagione, per una festa che sarebbe caduta solo circa tre mesi dopo.. Sbocciò come dal nulla… improvvisamente… ma bastò quel poco perché tutti pensassero che i tempi fossero maturi per cominciarsi a preoccupare della Pasqua.. anzi… erano troppo stretti… stringenti… soffocanti…
08:15 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: demenziale, comico, risate, feste, natale, acquisti, regali | OKNOtizie |
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