martedì, 16 giugno 2009

Fuga da Alcaseltz - 6^ puntata

alcaseltz6bis.jpgDal poderoso e pestilenziale Big Bang di Jeff Cagone passarono ore e poi giorni e via via mesi.. mesi anonimi ed estremamente lenti e noiosi in cui mai più nessuno oso accennare al catastrofico esito della tanto esaltata ed incensata operazione Station Cagon.

 

Morris, Malox e gli altri, pur continuando a pensare dentro di sé fino alla follia a quel maledettissimo punto G e al tremendo equivoco in cui era incorso lo stoltissimo Terry Stucco per eccessiva leggerezza alfabetico-seriale, preferirono tacere, coprire di pietoso silenzio e vergogna i tristi ricordi di quel giorno ‘x’ che avrebbe dovuto segnare per loro l’anno zero d’una nuova vita e non certo la condanna ad una permanenza ancora più rigida e duratura nelle celle dell’inferno di Alcaseltz.

 

La bianca lapide marmorea di Jeff Cagone era però sempre lì, ad imperitura memoria, una piccola lastra 30x35 piantata a terra in un angolo con in mezzo una foto che ne occupava per intero l’area.. giaceva statica e inamovibile sotto gli occhi di tutti e il bel faccione rubicondo dello sbrindellone suonava come una sonora pernacchia virtuale ogni santo minuto d’ogni santa ora d’aria che quei disastrosi evasori s’accingevano a respirare.. quel viso tondo e pacioccone steso al sole dell’angusto cortile, continuava a godersi tronfio lo spettacolo di quella stupida accozzaglia d’uomini che avevano fatto scempio, ampio ed inequivocabile scempio, persino della più lata accezione del concetto d’intelligenza..

 

“Odio quel faccione idiota che ci guarda di continuo dal riquadro della foto!!” – sbottò Malox – “mi fa sentire a pezzi!!”   

 

“Tu ti senti a pezzi?!?” – commentò Morris – “pensa a cosa direbbe lui se potesse ancora parlare..”

 

“Fa venire i brividi” – proseguì Malox, incrociando le braccia al petto e stringendo le spalle – “è come se ti seguisse con gli occhi ovunque ti sposti..”

 

“Già.. come la Gioconda” – sospirò Philip – “e magari sotto sotto c’è pure lo zampino di Leonardo nell’istantanea della lapide”

 

“Chi può dirlo?” – incalzò Malox

 

“A occhio e croce..” – sentenziò Morris – “considerato il grado di QI che una simile affermazione richiederebbe, direi che potresti dirlo solo tu John, in esclusiva mondiale e a reti unificate”

 

La loro conversazione fu bruscamente interrotta da un rumore stridente di cancelli proveniente dall’altra parte del muro di cinta.. seguirono una serie impressionante di passi sovrapposti che andavano spediti come posta prioritaria..

 

“Che saranno mai?” – chiese Philip corrucciato

 

“Boh.. forse i corrieri della sera!” – aggiunse Malox – “di solito sono loro che vanno spediti a quest’ora..”

 

“Sono arrivate… sono arrivate!!!” – urlò forte Houdini, correndo trafelato verso di loro – “sono arrivate le teste di cuio!!”

 

“E chi le ha ordinate?!?” – fece Malox stizzito – “io aspettavo sette pezzi di rosticceria e due coche.. che saranno mai ‘ste teste di…”

 

“Cuoio Jhon.. teste di cuoio” – completò preoccupato Philip – “sono i reparti specializzati della Polizia.. le avranno mandate ad Alcaseltz a seguito dell’edificante esplosione di Jeff..”

 

“Bah..” – replicò Houdini – “per me se la cavavano uguale anche se spedivano due o tre mocio-man e un paio di mastrolindi..”

 

“Ma non capite?!?” – incalzò furioso Morris – “le teste di cuoio sono specializzate nell’impedire le fughe e, credetemi, non vanno così tanto per il sottile.. sparano a vista appena scorgono il bianco degli occhi del nemico..”

 

“Allora è tutto risolto.. facciamocele amiche” – fece Malox con fare spigliato – “oppure con una bella scazzottata tra di noi, occhi neri a volontà!!”

 

“Forse è meglio che convochiamo tutti in plenaria..” – lo interruppe Morris – “noi tre da soli non arriviamo manco a due cervelli equivalenti!!”

 

“Mi muovo subito” – lo rassicurò Malox – “per le convocazioni non faccio in tempo a mandare la lettera nelle celle, meglio lasciare un bell’avviso appeso sul vetro della portineria o sulle scale.. tutti potranno leggerlo e nessuno potrà dire di non essere stato informato..”

 

“Ok.. ok” – fece Morris con tono dimesso.

 

“Per la validità della riunione in prima convocazione” – precisò ancora Jhon – “occorrerà che siano presenti di persona o attraverso delega i due terzi dei convocati che rappresentino due terzi del valore in millesimi delle celle coinvolte e se in prima convocazione questo quorum non venisse raggiunto, dovremo redigere un verbale d’assemblea deserta. C’è però di buono che in seconda convocazione sarà sufficiente la presenza di un terzo dei convocati…”

 

“Ehm.. s-ssì” – annuì annoiato Morris

 

“C’è un problema però…– proseguì imperterrito Malox – “prima di riunirci devono esser trascorsi almeno cinque giorni dall’avviso di convocazione.. Inoltre il comunicato deve indicare il luogo, la data e l'ora in cui si terrà l'adunata… meglio inserire anche la data dell'assemblea di seconda convocazione che, tra l’altro, non può cadere lo stesso giorno della prima, ne' più di dieci giorni dopo…”

 

“Stuuuccoooo… Gaaaaasssss… Baaaaachhh…” – urlò a quel punto Morris inferocito – “subito qui da me per comunicazioni urgenti!!”

 

“Ma, Morris.. non puoi farlo!!” – l’ammonì Malox – “stai violando tutte le regole e le procedure condominiali.. sei un fuorilegge!!!”

 

“Ma vaaaa???” – rispose l’altro indispettito – “Se per questo, faccio anche di peggio.. non pago il condominio e frego la luce scala!!”. Poi si voltò verso gli altri e proseguì con tono perentorio - “E voi venite qui e stavolta ascoltatemi bene.. niente più equivoci e fraintendimenti!!”

 

I convocati formarono in pochi istanti crearono uno scudo umano attorno a Philip e cominciarono a pendere dalle sue labbra..

 

“Beh, e adesso che c’hai?!?” – borbottò Malox alla volta di Philip – “tutto ‘sto gran casino per averci tutti attorno a te, pronti ad accogliere il tuo verbo con procedura d’urgenza e ora te ne stai silenzioso?!? Parla Morris.. parla diamine.. perchè non parli?!?”

 

“Q-ques-sti st-stp-id-i” – fece Morris con fatica e disperazione – “c-con-tin-no… a p-pen-drmi.. dlle.. lab-rrr... e.. s-sno ttt-trppi… ff-fal-l scn..dddrrrrrrrr!!!”  -- > To be continued

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