giovedì, 02 luglio 2009
Agente 'secreto' zerozero-muco: la spia che non fiutava - 2^ p.ta
Dopo qualche giorno le porte degli uffici della CIA si spalancarono sotto la spinta di una possente spallata e con fare elegante s’impossessò della scena una sagoma d’uomo longilinea, finemente avvolta in un abito abilmente rifinito da una delle più raffinate sartorie italiane. In un attimo il frenetico vociò che pervadeva l’immensa sala rimase fagocitato dal silenzio e tutti sembrarono, uomini, donne e affini, come catturati dalla vista di quell’uomo così inarrivabile dall’aspetto efebico, dal capello biondo morbido e fluente, dalla mascella così squadrata, che sembrava fosse stata martellata da un maestro scultore.
“Mmm.. ma è proprio lui” – sussurrò una delle impiegate all’orecchio della collega che quasi boccheggiava alla ricerca anche di un solo sguardo fugace di quell’adone del terzo millennio.
“Sììììììì, Clara..” – rispose l’altra prontamente, anche lei sottovoce – “è proprio lui, Stewart Svenson, l’esemplare più bello dell’intero creato, l’uomo più amato, più ricercato, più braccato, più…” - si bloccò di colpo, perché Stewart dovette, forse per puro caso, sfiorarla con un languido sguardo.
Svenson colmò agilmente, passando tra le scrivanie, il tratto che lo separava dall’ufficio del capo e dritto come un palo, con lo sguardo fiondato verso il soffitto e un mezzo sorrisetto da ebete stampato sulle labbra, si chiuse la porta alle spalle in una manciata di secondi.. Il clic della maniglia suonò per le impiegate come un ‘ok’ alla ripresa del consueto caos di ordinaria follia. Da quel preciso istante, nel buio della stanza in cui era entrato, al di là dell’immagine e della buona fama, sarebbe tornato quel che realmente era e per cui veniva giudicato.. putroppo!!
“Salve Svenson” – lo accolse una voce con tono funereo.
“Salve capo supremo Smitherson” – rispose educatamente Stewart, mentre si avvicinava alla macchinetta del caffè – “volevo dirle che mi spiace davvero tanto..ehm.. per le sue vacanze..”. Poi, dopo avere ruotato la testa in tutte le direzioni possibili, proseguì – “Che ne è stato del gatto, come mai accarezzate un criceto?!?”
“Lascia stare il gatto Svenson” – rispose l’altro seccamente – “Pensa piuttosto che sarei dovuto partire ieri mattina Svenson”.
“Ehm.. già, ieri mattina!” – rispose l’agente molto imbarazzato.
“Sarebbe stata proprio un’indimenticabile vacanza di due settimane tra le stupende bellezze d’Oriente..” – proseguì Smitherson mentre lisciava nervosamente con la mano il pelo al criceto – “Pechino by day.. Pechino by night.. e invece.. Pechino bye bye!!!”
“Già, Pechino.. saltata tutta in aria? proprio tutta tutta capo? Non ne è rimasto nemmeno un pezzettino, per passarci giusto un paio d’orette in totale relax?”
“No, Stewart..” – rispose l’altro con asprezza, strappando due o tre peluzzi al povero criceto malcapitato tra le sue braccia – “Pechino è andata in mille pezzi e non c’è rimasto più niente e tutto questo mentre tu, agente Stewart Svenson, meglio noto negli ambienti in cui conoscono le tue reali doti e qualità col nome di ‘zero zero muco, l’agente che non fiutava’, te ne stavi amenamente ad armeggiare tra rubicondi e tondeggianti pomodorini, nel tentativo vano di salvare la Cina.. da Pachino in Sicilia!!!”
“Ma capo.. ancora questa vecchia storia dell’agente sfigato che sbaglia le piste” – s’inserì Stewart con tono assai dimesso – “Pachino è molto simile a Pechino e l’elicottero si era già messo in volo.. c’era buio ed era tutto mosso e io non ci vedo da vicino e non avevo le lenti per la correzione della presbiopia e poi, in quanto a lenti non sono ferrato.. ho da sempre preferito la dance, il bibop, il rock’n billy…”
“Baaaaaaastaaaaaa!!!” – lo interruppe inferocito Smitherson mentre per la foga staccava quasi un’orecchia al piccolo sfortunato criceto ‘vale gatto’ – “Sono stufo.. stufo.. arcistufo di starti ad ascoltare.. tu non sbagli le piste, il guaio è che te ne fai davvero troppeeee!!!”
“A Pachino si è trattato di un errore capo.. un tragico errore!!”.
“Già Svenson, un piccolo tragico errore” – ruggì l’altro – “un piccolo tragicissimo errore che ha solo fatto saltare per aria un intero continente e le.. mie ferie!!!! Sai come sono le mie ferie Stewart??”
“Ehm.. noo?” – rispose l’altro timidamente.
“Le mie ferie sono come le vacche in Indiaaaaa…” – urlò Smitherson stravolto, mentre stirava il collo al solito criceto – “ e sai come sono le vacche in Indiaaaa????”
“Ehm.. come le sue ferie, capo?”
“Sono saaaaaaacreeeeeee, Stewart!!” – tuonò l’uomo inferocito – “esse-a-ci-erre-eeeeeee.. saaaacreeeeeeeee!!!!”
“Ok.. ok” – annuì convulsamente Stewart – “messaggio ricevuto e assimilato.. le sue ferie sono come le indie.. ehm no.. come gli indiani.. no, no.. intendevo dire come le indianate.. insomma sono sacre.. saaaacreeeee!! Ecco, per farmi perdonare vi do questa..”
“E questa cos’è?”
“E’ la foto del gatto che vi ho scattato l’ultima volta che ci siamo visti.. che splendido esemplare di gatto.. superbo, altero, nobile.. che bel gatto che è, non trovate??”
“Già proprio un bel gatto.. era!!”
“E..ra?!?”
“Sì Svenson.. era!!” – confermò Smitherson mentre con una luce inquietante negli occhi faceva dolcemente roteare di circa 345/358 gradi la testolina della piccola bestiola cricetosa che stringeva a sé con tanto ardore – “era proprio un bellissimo esemplare di gatto.. un pechinese.. che proprio perché tale avevo pensato di mandare a Pechino qualche giorno prima del mio arrivo per una toletta completa ed accurata..”
“Q-quindi.. il gatt-to..” – proseguì Stewart balbettante – “al mom-mento de..lla.. ehm.. ins-somm-ma.. err-ra lì!!”
“Esatto Svenson” – confermò con un non proprio benevolo sorrisetto sulle labbra il capo supremo Smitherson, mentre lasciava scricchiolare con dolcezza tra le nocche delle dita le piccole zampette della malcapitata cavia – “il gatto era lì per migliorare il look.. sarebbe stato stupendo, fantastico, impareggiabile..”
“Uno schianto” – completò Stewart
“Cooosaaa?”
“No.. ehm, volevo dire.. una bomba.. no, dinamite allo stato puro.. no, no.. nitroglicerina ..”
“Non dire niente Svenson..” – intervenne l’altro, mettendolo tosto a tacere – “preferisco che partecipi al mio dolore in puro e religioso silenzio!! Ascolta piuttosto con molta attenzione ciò che sto per dirti.. ti affido una pericolosissima missione e non potrai assolutamente permetterti il lusso di sbagliare agente.. stavolta hai tra le mani la salvezza del mondo intero!!” -- > To be continued
13:12 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 007, agente segreto, cia, risate, demenziale, spie, poliziesco, spionaggio, comico | OKNOtizie |
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