giovedì, 10 settembre 2009

Le magitragiche avventure di Er Riporter - 5^ p.ta: Il buco spazio-temporale.

spazio tempo4.JPG“Ma è mai possibile?!?” – sbottò il piccolo Ingrifondoro, fedele servitore metà uccello e metà pure di Er Riporter - “è da un paio di notti che intratteniamo nostro malgrado strani rapporti contro natura, di cui solo io il giorno dopo ricordo tutto nei minimi dettagli; da alcune ore ci ritroviamo, non so come né perché, nel bel mezzo di paludi acquitrinose in piena foresta tra zanzare feroci d’ogni genere, grado, credo politico e religioso che sembra che.. aaahiaaaa.. pungano anche solo a pensarle; il cane Argotone dal fiuto infallibile che ci avrebbe dovuto guidare dritti all’antidoto va improvvisamente fuori di testa e ci tocca stenderlo e portarcelo dietro nell’attesa che si asciughi e infine, la stella Polaramin, che con il suo provvidenziale fascio di luce avrebbe dovuto proteggerci dai portentosi e dissanguanti morsi di zanzara decide d’abbandonarci..”

 

“Ha dato forfait..” – commentò Er – “come una vera star hollywoodiana, sfrecciando via come fulgente lingua di fuoco nel buio silenzio dell’universo, giusto la scorsa notte di San Lorenzo..”

 

“Ma pensa te..” – riprese il biuccello indispettito – “è stata lassù a romper le balle col suo accecante luccichio per infinite migliaia d’anni.. sempre là.. ferma, statica, tristemente monotona.. Avrebbe potuto benissimo scegliere qualsiasi altra notte di San Lorenzo, anche quella dell’anno prossimo..”

 

“Già, l’anno prossimo..” – ripeté il maghetto sfigato tripilifero – “credo che nessuno si sarebbe minimamente accorto della sua assenza..”

 

“E invece no, stronza d’una stella!! Prenota la fermata quest’anno, scende e pluff.. svanita nel nulla!!”

 

“Mio caro” – concluse Er mestamente – “mi sa che noi ci abbiamo tutto, tranne che culo!!”

 

“Eppure proprio quello, Mister Soddom riesce a trovarcelo sempre, chissà com’è.. sera per sera!!” – chiosò il bipennuto inviperito - “Ci avrà un potente radar, un sensibilissimo rilevatore di fughe di gas, insomma, una specie di culo detector!! Ahiaaaaaa.. ancora ‘ste porche zanzare.. pungono quadrifonico!!!”

 

“Fatti coraggio Ingrif, ci siamo quasi..” – lo rassicurò il maghetto.

 

“Fai presto Er a dire coraggio” – ribatté l’altro in preda alle convulsioni – “mica te lo trascini tu ‘sto bestione d’un cane da tre tonnellate per la catena in lungo e in largo per sterminate paludi, piene zeppe di melma e di zanzare con pungiglioni grossi quanto un putto di tre mesi abbondantemente biberonato.. aaaahhiiioooo… m’hanno beccato ancoraaa!!”

 

“E’ anche vero” – inveì allora Er – “che se tu, stupido accoppacani da strapazzo, quel piccolo bestione d’un cane da tre tonnellate non l’avessi atterrato con un cazzotto al centro della fronte, ora se ne andrebbe tranquillo al trotto a indicarci la strada giusta per l’insetto subliminale al bromuro!! Aaaaahiii.. zanzare boia.. hanno beccato anche me!!”

 

“Ha avuto ciò che si meritava.. cane fetente!! – commentò arrabbiato il biuccello – “mordermi ripetutamente le chiappe a tradimento.. guarda come mi ha ridotto!! Aaaahiaaa.. dannate zanzare maniaco-intrusive.. mostravo le chiappe solo a scopo dimostrativo.. era un demoooo!!!”

 

“Eheheheheh..” – rise Er – “direi che per come t’hanno conciato tra cani e zanzare sei diventato decisamente inappetibile Ingrif.. Sodoma? No thanks!!”

 

“Ridi, ridi sfigato maghetto tricrinato.. riderai di certo meno stasera, quando Mister Soddom mi scarterà e vorrà conoscere solo te nel reale senso biblico del termine.. mmm.. non vorrei trovarmi al posto delle tue profumate chiappe morbide e tondeggianti!!

 

Er tornò serio all’istante, sentendosi come penetrare dalle inquietanti parole di Ingrif,.. In effetti, quella stupida maledizione, che aveva attivato per puro errore nel tentativo di preparare una gustosa mostarda, imponeva che lui e il suo compagno di viaggio venissero posseduti in eterno da Mister Soddom in varie epoche, latitudini, longitudini e posizioni per un totale di circa cinque ore complessive a notte.. Ora, se il biuccello fosse davvero riuscito a marcare visita a causa dello stato penoso in cui versava il suo deretano piumato finemente triturato, le cinque ore sarebbero andate tutte, indistintamente e complessivamente, a gravare sulle sue sole povere chia… ehm.. bisognava recuperare immediatamente l’antidoto!! Occorreva rapire all’istante l’insetto subliminale al bromuro, proprio come suggerito dal Nanosecondo delle foreste ex vergini della Mesopomata, e farlo vedere a Soddom perché gli svanissero definitivamente le strane voglie notturne..

 

“Ci fosse almeno un tom tom, un’indicazione.. un cartello stradale.. un vecchio seduto all’angolo cui chiedere.. come lo troviamo così l’insetto subliminale??” – urlò il biuccello allo stremo della pazienza.

 

“Guideee… – si udì a un tratto una voce da lontano – “guide illusdrate all’inzetoooo… guideeeee…”.

 

“E questo chi è?” – chiese Er incuriosito.

 

“Sembrerebbe un venditore ambulante di guide..”. Poi, voltandosi verso l’ometto nero come la pece che nel frattempo si era avvicinato loro, proseguì – “ehi tu, quanto vuoi per una di queste?”

 

“Venti evuru amigo..” – rispose l’altro, mentre riponeva a terra un’enorme sacca colma di volumi e fascicoli di varie dimensioni sgualciti e pieni di polvere.

 

“Ma sei matto?!? Te ne do dieci!!”

 

“Macchè diegi e diegi.. ni volio vendi!!”

 

“Naaaaaa… allora cinque, così impari!!”

 

“Tu zei matto amigu.. io devu mangiari!!”

 

“E chi te lo impedisce.. sei tu che perdi tempo!!” – rispose Ingrif con tono menefreghista – “vendimi la guida a cinque euro e telefona a casa, così per quando arrivi trovi pronto a tavola”

 

“Amigu, guesti sono guidi all’insettu pregiate gon gopirtina in coccu e pagine di bucci di banani filigranati!  Lecca.. goraggiu lecca.. vidi comu scivulanu tra li diti?? Oltri a la guida io ti da puru elencu abbunati provincia di Modina dil milnovigntsittantunu, agenda di creditu cuupirativu scaduta e ricettariu primi e secundi piatti di merdi.. tutto ppi trenta evuru.. ci sta?

 

“Ci sta!! Affare fatto!!” – urlò strafelice Ingrif, mentre sganciava trenta euro sull’unghia dell’omino nero, che scaricati i tomi sgattaiolò via di gran carriera tra gli alberi per dileguarsi.

 

“Che ne pensi Er?” – fece il biuccello – “non ho fatto proprio un buon affare per trenta evuru?”

 

“Già.. tu c’hai proprio il bernoccolo per gli affari” – commentò Er – “Anzi, sai che ti dico Ingrif, che quello che ci hai si vede poco.. quasi quasi te ne faccio io un altro gratis, più bello, grasso e grosso e nel bel mezzo della fronte!! E ora che fai?”

 

“Do un’occhiata all’elenco degli abbonati di Modina dil milnovigntsittantunu, magari c’è qualcuno che conosco…”

 

“Sì, e se ci rimane tempo ci prepariamo anche un primo piatto o un secondo dal ricettario di cucina di merdi e ci annotiamo le inebrianti sensazioni della degustazione sulla piccola agenda scaduta del credito cooperativo, anche’essa frutto prezioso del tuo mirabolante acquisto!!”

 

Con un rapido gesto il maghetto tricrinuto strappò la guida dalle zampe del bipennuto e prese a sfogliarla convulsamente alla ricerca spasmodica d’indicazioni.. Dopo poco, lanciò un urlo di gioia.. “Eureka!!! Il buco spazio-temporale.. siamo vicinissimi Ingrif!! Vedi, comincia già a piovere!!”

 

“Sì, piove a dirotto.. ma che significa?” – fece l’altro, distogliendo temporaneamente la mente da un’improbabile ricetta a base di palle mosce di bufala descritta nel ricettario della cucina di merdi.

 

“Significa che siamo in prossimità del buco spazio-temporale che porta all’insetto.. nei buchi spazio-temporali piove costantemente a dirotto.. quindi, apri immediatamente l’ombrello ed entriamo!!”     

 

“A chi l’hai visto l’ombrello Er?!? Mai avuto uno..” – obiettò il bipennuto – “qui tra l’altro comincia a grandinare forte e  non ti nascondo che a momenti preferisco le zanzare!!”

 

“Poco male brutto uccellaccio del malaugurio.. prenderemo due posti nella grandinata coperta.. si vede bene lo stesso e le foto vengono pure meglio..”

 

“Er..” – sibilò Ingrif mentre si addentravano nell’oscurità del buco sotto una grandine che si predicava – “sei sicuro che dobbiamo andare per di qui?”

 

“Non preoccuparti Ingrif” – lo tranquillizzò l’altro – “la guida parla chiaro. Tu guardami le spalle, mentre io vado avanti..”

 

“Le spalle vanno bene” – precisò il biuccello – “è nel fondo schiena che sei inguardabile Er.. eheheheh!!”

 

“Smettila di sghignazzare..” – lo gelò il mago all’istante – “piuttosto, hai preso i biglietti per la grandinata coperta?”

 

“Sì.. tutto ok.. ” – rispose prontamente il bipennuto – “li ho anche annullati”.

 

“Azz.. allora prendine altri due e stavolta stai più attento!!”

 

“Ehi Er..” – bisbigliò Ingrif per attirare l’attenzione di Er – “guarda un po’ qui.. cosa sono queste strane scritte alle pareti?”

 

“Siamo nella Mesopomata..” – rispose l’altro – “saranno iscrizioni dei Sumeri..”

 

“Iscrizioni? A cosa? Facevano delle gare? Tesseramenti politici? E poi, cos’erano ‘sti Sumeri.. gente che andava male a scuola?”

 

“Mai quanto te, Ingrif..” – rispose Er alzando le mani al cielo – “mai quanto te..” -->To be continued

Commenti

CIAO ANDREA,CREDO CHE TI E' ARRIVATA LA MIA E-MAIL,CON LA POESIA DAL TITOLO,I DERVISCI.E GLI AFORISMI..
POESIA M0LTO APPREZZATA,E QUESTO MI RENDE FELICE,CREDIMI.QUESTO ALLONTANA DA ME,LA ECO DI QUEI PENSIERI,ASSURDI DI CERTI POLITICI,GALLINE STARNAZZANTI.CHE ALTRO NON FANNO,SE NON VOMITARE FANGO CONTRO L'AVVERSARIO.MI CHIEDO,DOVE SONO FINITI GLI UOMINI? UN CANE UN LUPO,SE POTESSE PARLARE,DIREBBE. ,HO VISTO IERI SERA,IN TELEVISIONE,UN TALE,CHE HA FERITO UNA PERSONA DI SPALLE,COSA VERAMENTE VILE.ED IO,IN QUEL MOMENTO HO DETTO TRA ME.IO SONO FELICE DI ESSERE UN LUPO.E NON UN UOMO.AFORISMA .ALCUNI DOPO AVER SEMINATO ZIZZANIA,PRETENDONO DI RACCOGLIERE IL GRANO GINA.T.CIAO ANDREA..

Scritto da: GINA | domenica, 20 dicembre 2009

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