lunedì, 09 novembre 2009

Ring my bell e.. via sul Ring di Virgil Presley!!

strudyefriends.jpgE’ arrivata la chiamata e.. ho visto la Luceeee!! Da oggi, io e il mio sito satirico-demenziale Strudelone, con una miriade di racconti e storielle divertenti e divergenti, faremo parte della spericolata gang di Virgil Presley news

                  (http://virgilpresleynews.myblog.it)

il Ring di satira, scrittura creativa e personaggi di culto tutti insieme appassionatamente, in un quotidiano come non se ne vedevano da tempo.

Per chi si fosse messo in contatto solo in quest’ultima manciata di secondi e si stesse chiedendo ‘What’s Strudelone?!?” dirò che..

Strudelone è questo e quell’altro… convergenza e divergenza… sapere e inventare… un misto che si colloca meravigliosamente sospeso in una sorta di spaziotempo che sa di storia e leggenda.. Strudelone è la sottile linea di follia che scivola in te e ti scorre a colorare una giornata che se affidata alla sola ragione rimarrebbe irrimediabilmente impregnata di toni e sfumature grigio-scure… è il sorriso sulle labbra.. la ruga che comunica ilarità.. il naso rosso di un clown… lo scivolone sulla buccia di banana… la gaffe inaspettata… Strudelone è il dolce brainstorming del pasticciere che esplode creatività nelle sue innumerevoli variabili… è dolce e un po’ salato… zucchero e sale della vita… Strudelone è il modo in cui ci chiamiamo scherzosamente con alcuni amici… è il blog creato per te, anzi.. per una parte di te… l’emisfero destro della tua mente… ed ecco la ricetta..

..il dolce segreto dello strudelone si fa risalire per tradizione popolana a Newton, anche se la madre ripeteva che non gli sembrava tutta farina del suo Isacco… Vediamo un po’… versate la farina su di un tagliere e fateci un buco nel mezzo… meglio se alla farina, perché un mio amico lo ha fatto al tagliere e per quella sera pasta e ceci… Tagliate il burro a pezzettini… prima che si sciolga.. ok versatelo così com’è… Rompete un uovo e… dopo aver pulito ben bene… rompetene un altro… stavolta sull’impasto.. ooooo…kkeiii… ora stendeteci sopra po’ di zucchero a velo… un velo pietoso e completate con una scorza grattugiata di limone e una presa di sale da dueeventiiiiiiiiiiiiiii……volttttt… A questo punto sarete già ricci crespi e ondulati senza manco l’uso di un solo bigodino… ecco perché è consigliabile preparare la pietanza il sabato pomeriggio… sostituisce il parrucchiere divinamente e ci ha il suo bel tornaconto economico… Lavorate l'impasto fino a che risulti omogeneo e poi in frigo a riposare per circa un'ora… Ok l’ora è passata… adesso potete uscire dal frigo… piano mi raccomando… e attenzione alla brina… Per il ripieno, trovate una mela molto matura e fatela correre… correre.. correre.. finché perdendo l’equilibrio cada e si sbucci da sola… tagliatela in piccoli pezzi e portatela con voi in una ventiquattrore al posto che vi dirò nella mia prossima telefonata.. e senza avvertire la Polizia … guai a voi.. io non scherzo.. sono un professionista del frutto… Amalgamate la mela con lo zucchero, il pan grattato… grattato? Vabbè, fa niente… l'uva sultanina, i pinoli, il rum, lo zucchero vanigliato, quello ossigenato e quello con le mesce, la cannella e la scorza di limone grattugiata... Accendete il forno.. adesso ci pensate?!? Stendete con violenza l'impasto fino ad ottenere una spoglia mortale di circa 40x26cm da mettere su di una teglia imburrata o con della carta forno. Versate il ripieno nel mezzo della spoglia e chiudetela a rotolo da appendere in bagno. Mettete in forno a 180°C (non a 90° perché altrimenti si versa) per 35 minuti, quindi estraetelo dal forno ogni 5 minuti per 2 minuti circa e guardatelo di tanto in tanto senza farvi vedere.. Infine… servite a tavola per i prossimi vent’anni.. la cucina non fa per voi!!!

Aspetto vostre folli elucubrazioni e voli pindarici.. a presto, Andrea Fiore, alias Strudy .. ;-)

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