martedì, 31 agosto 2010

Scremati dal destino – Estate, vacanze e.. last minute! (Parte prima)

last minute 1.jpgLe due del pomeriggio del 31 agosto. Fuori 38 gradi all’ombra col 98 percento di umidità nell’aria. Maso e Mara sedevano immobili sul piccolo divano biposto del salone a tapparelle rigorosamente abbassate, praticamente al buio. Stavano così da due mesi, sprofondati in una sorta di oleoso letargo estivo, unti di sudore a goccioloni, con gli abiti appiccicaticci, le ascelle muschiate e un angosciante boccheggiare da pesce abbandonato nel boccione sul tavolo della cucina, pericolosamente a corto d’acqua e di ossigeno.

 

“Pensi che ci toccherà aspettare ancora a lungo, Mara?” – esordì l’uomo, avendo cura di dosare il fiato, calibrare al minimo i movimenti di bocca e lingua e limitandosi a inarcare lievemente un solo sopracciglio per dare maggior enfasi col minimo sforzo all’inquietante interrogativo.

 

“Non so” – rispose l’altra lapidaria, asciugandosi a fatica con una maxi-mappina il sudore che le grondava dalla fronte – “ancora nulla”.

 

Non so, ancora nulla. Ancora nulla, non so. E’ tutto quel che sai rispondere?”.

 

Ancora nulla, non è tutto quel che so rispondere, ma tutto quel accade purtroppo da due mesi a questa parte, Maso!”

 

“Grazie a te e alle tue strabilianti idee malsane” – incalzò l’uomo, che aveva temporaneamente riattivato le funzioni vitali, allontanandosi a suo rischio e pericolo dalla più cauta e rassicurante zona dello stand-by – “per quasi un anno m’hai fatto una capa a campana di duomo con continui.. ‘ma che dici Maso?’, ‘ma come ti permetti Maso?’, ‘ma stai scherzando Maso? Il last minute ha sempre funzionato! Ma che inverter.. lascia perdere. Ce ne staremo talmente tanto tempo fuori col last minute, che i condizionatori sono del tutto superflui qui a casa! Bisogna solo mettersi comodamente seduti in salotto, saper attendere con un briciolo di pazienza davanti al computer per non più di una mezzoretta e i pesci con le offerte abboccheranno che sarà una meraviglia…”

 

“Ebbene?”

 

“Su tua indicazione, sin dai primi giorni di luglio, abbiamo cominciato a sperare, religiosamente privi d’inverter, e dopo appena sessanta giorni di paziente attesa, NOI siamo ancora qui senza condizionatori e i pesci dalle uova fatate se ne sono andati via. Partiti anche loro, forse con un last minute, in bermudino colorato kitch e canotta hawaiana! Tanto, siamo rimasti noi sulla brace ad aspettare che tornino. Gli teniamo d’occhio il boccione, gli cambiamo l’acqua e, se ci va bene, ci faranno vedere le foto al ritorno dal viaggio…”  

 

“Giorgio e Sandra hanno beccato un’offerta da favola alle Maldive. Ricordo che sono partiti in quattro e quattr’otto per una manciata d’euro…”

 

“Allora, ricorderai pure che era metà ottobre e non estate inoltrata come ora, che sono passati appena quindici anni e che la manciata non era d’euro ma di vecchie lire. I computer cominciavano appena a diffondersi, internet lo conoscevano in tre o quattro - ed erano considerati matti - e in tanti credevano ancora che il last minute fosse un potente detersivo sgrassatore per piatti, venduto sfuso negli hard discount sotto casa, girato l’angolo!”

 

“Già…  ed erano pure convinti che l’asti al limone fosse un ottimo spumante che sta bene sul pesce” – completò Mara con fine ironia – “ma insomma, Maso, sei pesante! E’ vero. Il boom di internet ha catapultato sui last minute in un sol colpo la gente di tre universi paralleli e non ci sono più le succulente occasioni dei primi tempi. E’ però innegabile che, se noi partiamo con lo stato d’animo dello sfigato cronico allergico ai cani, che sbadatamente pesta una merdaccia quadrupede, si becca una multa da una guardia che crede che il cane sia suo e dopo poco finisce pure in ospedale per un forte attacco allergico, allora..”

 

“Allora?”

 

“Allora cosa?”

 

“La storia della merdaccia, del cane e del tizio iperallergico. Mi stavo appassionando. E’ la prima cosa interessante e avvincente che fuoriesce dalla tua boccaccia dacché stiamo sprofondati in questo diafano purgatorio de noantri a nutrirci di speranza e scatolame da razione kappa della guerra del ‘15-‘18, in lista d’attesa per traghettare definitivamente tra le fiamme eterne dell’inferno!”  [To be continued]

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