sabato, 25 settembre 2010
Scremati dal destino – Estate, vacanze e.. last minute! (Parte dopo)
[Continua dal post del 31/08/2010]
“Io non mi posso proprio pace” – proseguì Mara, congiungendo le mani come se inconsapevolmente volesse pregare e aguzzando gli occhi verso la schermata del computer, che rimaneva drammaticamente immobile, come un vecchio poster cui ormai sei più che assuefatto - “ho sempre sentito che la gente trova pacchetti stupendi e a prezzi stracciati, chi a Sharm el Sheik, chi alle Seychelles, chi…”.
“Mi sa che nel nostro caso” – la interruppe Maso, strofinandosi nervosamente sotto le ascelle gli ultimi cubetti di ghiaccio che c’erano rimasti nella ciotola sul tavolino accanto alla poltrona - anziché i prezzi, avranno stracciato direttamente i pacchetti, mia cara! La schermata dei last minute come vedi è kappa-o e lancia inequivocabili segnali di rigor mortis. Non appare più un’offerta ormai da dieci giorni e le ultime due occasioni sono state: un week-end shrek-style indimenticabile, e posso immaginare in che senso, in cima a una non ben identificata località montana tra le più isolate del globo terracqueo, dove non arriva neanche il più potente dei satellitari multicanale, ma solo a stento i muli d’altura e, per di più, con l’obbligo di equipaggiamento, rigorosamente autogestito, comprensivo di boraccetta modello San Bernardo; l’altra, sette giorni a pane e acqua con bibbia, cilicio e inginocchiatoio in legno ruvido e venoso, da trascorrere in un tetro monastero immerso nei boschi tra strani monaci dallo sguardo bieco, con pagamento in parte in contanti, in parte in natura. C’era pure scritto ‘all inclusive’ e la cosa mi preoccupava non poco e ‘nessuno si è mai lamentato’. Ma perché, qualcuno è mai tornato indietro da lì?!?”
“A dire il vero” - obiettò la donna – un soggiorno interessante un paio di settimane fa era saltato fuori”.
“Ridagli con ‘sta storia del soggiorno interessante. E’ stata la volta che per errore siamo entrati nel sito di un mobilificio. Era un soggiorno, ma di tutt’altro genere. Per averlo, avremmo dovuto acquistare col sangue i mobili dell’ingresso!”
“Beh, in realtà ci servirebbero. Guarda come sono ridotti quelli che abbiamo..”
“Non i mobili del nostro ingresso, Mara, ma dell’intero ingresso del mobilificio, pari a circa trecento metri quadrati finemente arredati! Comunque, io mi arrendo. Ho deciso: mi lascio travolgere dagli eventi. Preferisco pensare alla mia ultima ora… basta last minute!”
“Io invece penso alla figuraccia che faremo con gli amici, quando ci chiederanno con le facce abbronzate di fresco che abbiamo fatto per le vacanze, dove siamo andati, se ci siamo divertiti. Cosa risponderemo, coooooosaaaaaa?”
“Ehi, Mara!!!” – esclamò l’uomo a un tratto, sgranando gli occhi, tanto che la donna dovette pensare che doveva essersene andato con la testa una volta per tutte – “dai un’occhiata un po’ qui. La finestrella in basso a sinistra sullo schermo”.
Mara si avvicinò titubante, ma allo stesso tempo fortemente incuriosita. Aguzzò gli occhi, lesse due o tre righe mormorando a bassa voce e, subito dopo, urlò - “Cliccaci sopra, Maso. Coraggio, non fartelo sfuggire. Facciamolo subitooooo!”
L’uomo non se lo fece ripetere una seconda volta. Pigiò lesto sul tasto del mouse come se stesse affondando sul pedale dell’acceleratore di un’auto da corsa e, in poco meno di un’ora, il salotto fu inondato da un’inaspettata ventata di freschezza, paragonabile all’aria frizzantina dei boschi del Kent alle cinque e mezza del mattino. I due si sentirono resuscitare e tutto sembrò più bello con l’inverter sparato al massimo, persino dover studiare per ripassare il finto viaggio last minute che avevano appena acquistato e inventare un commento, un aneddoto divertente, una storiella buffa facilmente bevibile per ciascuno dei fotomontaggi che avevano ricevuto come preziosa documentazione a supporto.
“Faremo il nostro bel figurone Mara. E’ un finto tour indimenticabile. Sembra quasi di farlo davvero: a momenti ci credo anch’io!”
“Di più, Maso, molto di più. Schiatteranno tutti d’invidia quando realizzeranno che, oltre ad aver fatto un viaggio del genere col last minute, ci siamo comprati il condizionatore per il salotto..”
“Però.. ora che ci penso” – si bloccò di scatto Maso, come folgorato – “quasi tutti i nostri amici hanno installato un inverter e pure della stessa marca del nostro, in concomitanza col loro viaggio last minute..”
“Vorresti dire.. Compra un inverter e al tuo finto viaggio ci pensiamo noi.. stessa promozione?”
“Che taroccari!!!”
“Loro, eh?”
Risero di cuore al pensiero che di lì a poco, con il silenzio complice e il finto compiacimento generalizzato, avrebbero recitato il loro avvincente copione, allo stesso modo e con la medesima dovizia di particolari della lunga serie d’amici furbi che li avevano preceduti, chi in Egitto, chi in Australia, chi in Kenia. E il prossimo anno? Già deciso: super-inverter in camera da letto e last minute fantascientifico su Marte… Perché no?!?
13:25 Scritto da strudelone in blog life, comico, creatività, demenziale, divertente, ferie, last minute, libri, libri e fumetti, mare, satira, sogni, sole, spiaggia, vacanze, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: offerte, voli, vacanze, estate, last minute, coppia, condizionatori, inverter, risate, comico | OKNOtizie |
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Commenti
grande andrea still great
I hope we are not going to get lost
friendly yours
francesco vera and the kids
Scritto da: francesco | sabato, 25 settembre 2010
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