sabato, 22 gennaio 2011
Le magitragiche avventure di Er Riporter – 8^ p.ta: L'albero mortei.
Il viaggio verso l’albero Mortei fu lungo ed estenuante, ma Er Riporter, divenuto da poco ‘la bestia’ a causa dello scellerato patto pilifero con lo pterocalvo, svolse egregiamente il suo ingrato compito di Caronte. E il possente animale che gli stava perentorio cavalcioni, non mancò d’elogiarlo (anche se a modo suo), scalciandolo di brutto in segno di gioia a intervalli regolari d’un paio di minuti ed emettendo sinistri grugniti di compiaciuta riconoscenza alla volta dell’alieno Avvitar (l’unico che sembrava in grado si comprenderlo).
“Manca ancora molto all’albero, verdolone della malora?” – sbottò il maghetto sfigo-tricrinato – “stiamo andando avanti così da ore tra rocce taglienti e mulattiere tortuose e sono stufo di portarmi a spasso sul groppone quest’enorme stronzissimo essere bizamputo analfabeta e per di più con la lingua di pezza ”.
“Pensa a quanto sia felice io” – rispose l’altro stizzito – “avrei potuto volare alacremente sul mio pterodavvitar ultra-comfort con air-bag incorporato, parabrezza al titanio, tettuccio apribile, rotelline laterali e superstereo8 e planare sofficemente dall’alto sull’albero Mortei con morbide e dolci virate. E tutto questo, senza un briciolo di fatica! Porca boia, è la prima volta che accade che la bestia superi l’uomo o meglio che l’uomo superi la bestia in bestialità!”
“Bel priamato, eh?” – commentò mesto Er.
“Non scomodiamo i primati” – bofonchiò Avvitar – “un primate avrebbe fatto certamente meglio!”
“Sono però convinto” – azzardò Er – “che in tutta questa storia, qualcuno ci stia marciando di brutto”.
“Per quanto ne so io, se qualcuno marcia qui, quello sei tu, mio caro amico” – rispose l’altro ironico – “e devo ammettere che lo fai anche egregiamente. Pensa che il superpollocalvè ha dichiarato che d’ora in poi viaggerà solo con te. E’ entusiasta della tua professionalità. Dice che ci dai giù duro e non fiati”.
“Fiatare?” – ribatté il maghetto sfigotricapelluto – “e come faccio a fiatare? Mi ha forse lasciato le forze per fiatare? Non ha fatto altro che grugnire e spararmi calci ai fianchi!”
“Coraggio, ci siamo quasi” – lo tranquillizzò l’alieno – “l’albero è ormai vicinissimo e lì troverai tutte le risposte che cerchi”.
“Ne sei certo?”
“Sicuro” – annuì Avvitar – “basterà che sfogli attentamente l’albero e che, giunto alla fine, inclini poco poco il capo, quel tanto da poter leggere le scritte capovolte”.
“Dici che funzionerà?”
“Di solito con i cruciverba funziona. Le risposte esatte le trovi in fondo capovolte”.
“Ti va di scherzare?” – ribatté stizzito il maghetto tricosfigato – “se prima che faccia buio non trovo le risposte giuste per arrivare all’insetto subliminale, sono spacciato. Mi sono rotto la schiena tutto il giorno e non intendo estendere la rottura al fondo schiena tra le grinfie di mister Soddom. Stanotte no!!!”
“Avrai le tue risposte Er e riuscirai a sfuggire alla maledizione di quel maniaco sadomaso-depressivo trans intrusive all in one. Fidati, l’oracolo dell’albero Mortei non sbaglia mai”.
Il deserto intorno a breve sparì, assorbito da una folta e lussureggiante vegetazione, e la frescura di una possente cascata, che andava a riversarsi su un laghetto d’un azzurro intenso, ridiede a Er un vigore inaspettato.
“Vedi quella folta chioma verde che si erge maestosa su tutte le altre?” – annunciò tronfio Avvitar – “E’ il nostro albero. Acceleriamo il passo”.
“Accele.. cheeee?” – incalzò Riporter – “con questo animale addosso avrò perso almeno una trentina di chili. Insomma, fallo scendere.. inventati che siamo al capolinea!”
L’alieno verdolone, con un cenno della mano, invitò lo pterodavide calvo a scendere, e vedendolo ritroso, lo guardò pure torvo, apostrofandolo aspramente. L’animale, però, non volle proprio saperne d’abbandonare il suo fido destriero. E fu così che Er dovette spostare il capolinea di almeno altre tre o quattro miglia più in là, fin quasi sotto i piedi dell’albero fatato, dove argutamente consigliato dall’alieno, con una sapiente repentina sbandata, si scrollò di dosso, una volta per tutte, l’energumeno alato, imbucandolo in una svendita colossale di parrucche nuove e usate garantite, che lo avrebbe di certo distratto per un paio d’anni almeno.
L’albero era ormai a uno sputo e una folla di anime gli si assiepava attorno in piena adorazione.
“Sono anime de li mortei” – infomò prontamente Avvitar
“E de li mejo tua” – chiosò caustico Er.
“Annunciano il cambio di guardia dell’oracolo”
“Che significa?”
“Significa che il vecchio infallibile oracolo che abitava l’albero da circa 180 anni ha lasciato il posto al nuovo”.
“Il nuovo? Dopo 180 anni?!?”
“Sì. Dicono che si è manifestato improvvisamente un paio di giorni fa sotto una forma strana e che ora è lui che da le risposte”.
“Vecchio o nuovo non m’importa” – tagliò corto il mago sfigotricapillifero – “portami da lui e facciamola finita!” ----- > To be continued
13:15 Scritto da strudelone in avatar, cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, harry potter, libri, libri e fumetti, satira, sogni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: avatar, comico, demenziale, creatività, libri, andrea fiore, virgilio, virgil presley, satira, autori, pterodattilo | OKNOtizie |
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