martedì, 31 maggio 2011

Alla ricerca dell'acca perduta - 2 p.ta

Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.

Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo

 

[Continua dal 22 marzo 2011]

gnomo.jpgDal sacco fuoriuscì come una sorta di bestiolina verdolina e capellona, dalle orecchie grandi grandi e piedoni spropositati sia per la grandezza che per il puzzo…

“E voilà!!” – esclamò il folle – “vi presento Bimbi, il super folletto consulente specializzato..”

 

“Quel coso là” – fece il principe sconcertato – “consulente specializzato?!? Puah!!”

 

“Esatto” – replicò il folle – “Bimbi è forte ed è consigliato da ricchi e poveri.. ricordate la canzone della pubblicità.. ‘sa far tutto o forse niente, da domani si vedrà… Bimbi tutto ti risolverà’”

 

“Sarà quel che sarà” – obiettò il principe – “ma io me la ricordavo diversamente la canzone!!”

 

“Salve increduli padroncini” – salutò salterellando lo strano e buffo animaletto – “non lasciatevi ingannare dal mio aspetto.. di solito sono anche peggio… ahahahahahah!!!”

“Mi sa che io ci passo sì alla storia” – fece il principe adiratissimo - “ma come sterminatore efferato di folli e folletti!!”

 

“Diamogli un pizzico di fiducia” – disse però Allumin – “sentiamo cosa ha da dirci, non ci costa nulla, a parte qualche minuto del nostro tempo, che tra l’altro molto spesso passiamo ad oziare pesantemente..”

 

“Parla piccoletto” – ordinò Pell – “o da verde giuro che ti faccio nero e senza ricorrere al trucco!!”

 

“Ascolta allor le mie parole..” – sentenziò il folletto canticchiando al suono d’una musica stonata proveniente dalla buonanima d’un grammofono partito per miracolo o solo per una pura casualità – “se fama vuoi avere, cerca una lettera muta, che maga Brut tiene rinchiusa tra catene.. se tu la troverai, lei ti parlerà e la tua vita e il mondo intero con una formula cambierà..”

 

“Io non ci ho capito un’acca” – sbuffò  Cartaforn alquanto frastornato.

 

“Bene” – commentò il folletto – “noto che il Q.I. da voi non ha lasciato tracce… l’’acca’ era giusto ciò che avreste dovuto comprendere.. cercatela nel forziere della maga Brut e fate che vi parli…”

 

“Coraggio ragazzi” – fece allora Pell – “andiamo alla ricerca della maga Brut e dell’acca perduta.. mettiamoci in moto”.

 

“Arridaglie co ‘sta moto!!” – sottolineò Allumin.

 

“Sidecar.. ok.. sidecar!!” – aggiustò il tiro il principe.

 

Fu così che quella strana accozzaglia d’individui si mise in moto, non si sa come, né per dove, né perché… ma forse è opportuno che tralasci i miei commenti, altrimenti mi attirerò, com’è sempre accaduto, le maldicenze della gente, sempre pronta ingiustamente a darmi contro con questa stupida leggenda che vuole che io sia acida, impicciona e linguacciuta!!

 

*  *  *

Eravamo rimasti alla partenza, che avvenne tra capo e collo. I tre percorsero terre sconfinate, deserti sterminati, solcarono mari procellosi e guadarono fiumi dalle copiose acque, fino a che… la lugubre catapecchia della maga Brut apparve ai loro occhi…

 

Era immersa nel verde della foresta, completamente coperta di muschio e circondata da alberi che con le loro fronde gli si abbarbicavano come pressanti tenaglie..

 

S’avvicinarono con molta cautela, cercando di evitare il benché minimo rumore.

 

L’uscio era socchiuso e poteva scorgersi, in lontananza, un pentolone, uno di quelli tipici delle fattucchiere… ci bolliva e ribolliva dentro qualcosa su cui i tre non vollero neanche minimamente interrogarsi spinti o consigliati dal loro istinto di autoconservazione.. fatto sta che, pur essendo ancora lontani dalla soglia della capanna, il terrificante olezzo che emanava da quel pentolone li aveva già belli che storditi..

 

“Facciamo così” – disse Cartaforn – “Allumin entra in casa e fa un giro di ricognizione, Pell rimane fuori e controlla le uscite ed io faccio la ronda a distanza per prevenire eventuali attacchi..”

 

“Ottimo piano” – fece Allumin – “fermo restando il principe, che mi sta bene che rimanga all’uscio, non potremmo scambiarci di posto noi due? Mi sento più portato come vedetta a distanza..”

 

“Insomma, smettetela con queste stupide beghe di cortile ” – tagliò corto Pell – “ci tureremo il naso ed entreremo tutti insieme nella capanna e speriamo di trovare subito il forziere, prima che questa puzza ci faccia secchi!!”

 

Entrarono furtivamente in casa e si persuasero che il destino fosse dalla loro parte, perché scorsero immediatamente, sotto una panca, un piccolo forziere sommerso dalle catene.. si avvicinarono lentamente.. molto lentamente.. mooooltoooo lennn…. “Ehi voi tre… che ci fate con le mani sul mio forziereeeeeeeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!”

[To be continued]

 

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://strudelone.myblog.it/trackback/3384122

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati.