martedì, 27 marzo 2012

Le magitragiche avventure di Er Riporter - 10^ p.ta

[Le puntate precedenti le trovi sulla colonna destra alla voce StrudyRacconti a puntate]

 

harry potter,magia,bacchetta magica,mago,racconto,divertente,comico,risateIl piccolo oracolo Delhi Mortei era statico ormai da più di mezzora e nessuno si sognava di emettere il benché minimo rumore per timore d’interrompere le sue preziose meditazioni. La mignon-divinità emetteva di tanto in tanto flebili sibili di conferma della sua persistenza in vita, accompagnati da un torbido fetore da lupanare dei più squallidi suburbia fortemente disdegnati dal mondo civilizzato.

 

“Siamo certi che sia ancora vivo?” – chiese Er Riporter a bassa voce all’alieno Avvitar – “in realtà, potrebbe esser bello che morto già da un pezzo e in stato più che avanzato di putrefazione”.

 

“Al contrario, sfighettino magico” – lo contraddisse il verdolone – “è proprio ora che l’oracolo comincia a dare il meglio di sé. Se tutto va bene, tra poco ti indicherà la strada per l’insetto subliminale e le tue pene saranno finite”.

 

“Pene?!?” – inorridì il maghetto trico-sfigato – “Ti prego non usare mai più quel termine. Mi fa un male boia solo a sentirlo!”.

 

“Pene.. ehm, bene” – annuì l’alieno.

 

“Sicuri che ‘sto cazzetto zippato ci azzecchi?” – continuò Er perplesso – “a me pare una versione demo della wii. Una di quelle che, se non ci hai la licenza, alla fine t’attacchi di brutto”.

 

“Insomma, silenzio!!!” – bisbigliò incazzato il sacerdote Delhi Mortei – “Siamo in un luogo sacro. Un po’ di rispetto”.

 

Giusto in quell’istante l’oracolo ebbe un sussulto. Si scosse a fatica sotto i pesanti paramenti sacri e dopo poco sollevò le palpebre come se stesse riemergendo da un profondissimo letargo.

 

“In ginocchio uomini impuri!” – urlò lesto il sacerdote, spingendo bruscamente da dietro le spalle Er e Avvitar, mentre lui stesso piegava le gambe per afflosciarsi al pavimento – “Sua immensa maestosità si è risvegliata”. Poi, sollevando le braccia al cielo, con non poca dispersione di olezzo chimico para-letale, cominciò a implorare – “Vostra saccente immensità, dove dobbiamo andare, per quali guadi, mari, valli, montagne? Indicateci la strada”.

 

Il piccolo santone in versione winzip, release 16.0.9661 per Windows 7, sollevò adagio il capo, fece una lieve smorfia di disgusto e a voce bassa mormorò – “Intanto, se qui non m’arriva subito un cappuccino chiaro, col cazzo che mi sposto”.

 

“C-cappuccino c-chiaro..” – s’annotò il sacerdote sul palmo della mano – “Sarà fatto. Poi?”

 

“Poi” – incalzò il traballante aggeggino straveggente – “non ce l’avete un tuttocittà in questo postaccio di merda? Come faccio a indicarvi la strada se mi mancano le dotazioni d’ufficio?!?”

 

In pochi attimi sopraggiunse correndo un cameriere. Trasportava un vassoio con una tazzona in bella vista, strabordante di cappuccio fumante, e uno stradario sotto l’ascella. Apparecchiò con una tovaglietta ai piedi del santone, poggiò tutto e si volatilizzò lesto.

 

“Ora ha ciò che voleva, possentissimo Delhi” – continuò il sacerdote – “Ci dia la luce”.

 

“La luce?” – ripeté l’oracolo stizzito – “Arridaje. Ma allora sei di coccio, sacerdò! Sono mesi che non pagate le bollette e volete la luce da me?!? Vi sembro un impianto fotovoltaico o un eolico? Ho pannelli solari montati sopra i vestiti? Vedete forse delle pale su di me che girano vorticosamente, a parte le due in basso, maleficamente alimentate da voi, ma che non producono affatto energia elettrica?!?”

 

“Sua piccolezza, la prego, mi ascolti” – prese a quel punto la parola il maghetto crinosfigato – “io non le chiedo la strada; non importa d’avere o meno la precedenza. E non mi frega se qui abbiano troncato la fornitura della corrente elettrica, anche se, a esser sincero, mi avrebbe fatto piacere se avessero tagliato la sua personale canna del gas. E’ terribileeeee!!! Le dico solo che, notte dopo notte, rimango vittima di un terribile sortilegio. Un tale mister Soddom mi possiede appena calano le tenebre e non c’è alcun modo di sfuggirgli se non quello di trovare l’insetto subliminale al bromuro. L’unico antidoto che gli farebbe passare definitivamente la voglia. Devo assolutamente trovarlo e mi aspetto che lei mi aiuti!”

 

“Io?!? Cosa posso fare io?” – tuonò l’esserino sacro da sopra l’altare.

 

“Dirmi dove si trova”.

 

“Non occorre che te lo dica io, maghetto de noantri” – rispose l’altro – “l’hai detto prima tu; sarà dietro di te appena farà buio”.

 

“Ma no.. non Soddom” – ribatté Er – “l’insetto!!!”

 

Il minioracolo strizzò gli occhietti e aspirò profondamente non si sa a che cosa. Era un tipo molto ambizioso, ma allo stesso tempo riservatissimo, per cui non ci è dato sapere a cosa aspirasse. Dopo poco, spalancò le braccia sotto le vesti e proclamò solennemente – “D’accordo, Merlino dei poveri, ti condurrò io stesso”.

 

“Voi?” – urlò il sacerdote sconvolto – “Ma siete appena arrivato. Non potete andarvene via così… senza un sostituto”.

 

“Ehi tu” – fece il santone, rivolgendosi all’alieno verdolone – “come ti chiami?”

 

“Avvitar” – rispose l’altro.

 

“Da dove vieni?”

 

“Dalla Mesopomata”

 

“Quanti anni hai?”

 

“Duecentodieci”

 

“Di che colore sei?”

 

“Verdognolo”.

 

“Bene” – concluse tronfio Delhi – “ecco il nuovo oracolo. E’ una forza. Vedi? Sa tutto!”

 

Il piccoletto si tolse lesto i paramenti di dosso e ci incastrò dentro, con non poche difficoltà di manovra, il ben più corpulento Avvitar. Quindi, puntando dritto agli occhi del gran sacerdote, gli si rivolse con fare perentorio – “Ascoltami bene, bel parrochetto di montagna. Voglio qui, entro cinque minuti esatti, un elicottero, una valigetta con un milione di euro in banconote di piccolo taglio, una decina di cerotti piccoli, considerato il taglio delle banconote, e sei o sette ragazze da sballo in tenuta da pon pon”.

 

“Altrimenti?”

 

“Altrimenti il milione diventa tre milioni e in lingotti d’oro e in più ti sradico l’albero delhi mortei con una possente scorreggia d’annata delle mie. Ti assicuro che, se la sgancio, qui per cent’anni non cresce più manco l’erba” ----- > To be continued 

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://strudelone.myblog.it/trackback/4383634

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati.