venerdì, 01 luglio 2011

Sabato 2 luglio al FilmFestival Etnaci: Premio letterario Akadémon ad Andrea Fiore

Al via la III edizione del FilmFestival Etnaci, dedicato ai corti cinematografici. Prima serata sabato 2 luglio, nel corso della quale sarò premiato per la sezione Giallo del Premio Letterario Akadèmon!!!

 L'articolo su La Sicilia del 30 giugno 2011

 

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giovedì, 07 aprile 2011

Auchan eleven - 2° episodio

Auchan eleven bis.jpgO’Party se ne stava nervosamente appollaiato su una vecchia poltrona sgualcita color giallo ocra, cui sminuzzava di tanto in tanto qualche briciola di pane raffermo. Preferiva il pane raffermo, perché l’altro era troppo veloce e non riusciva ad agguantarlo. Infatti, nonostante fosse un bell’uomo, snello, alto, basso, fragile, occhi due, labbra carnose, zigomi alti, basette corte, pizzo mai, da qualche mese si era appesantito enormemente, per via di un piumino di centotrenta chili preso coi saldi di fine inverno e dal quale non era più riuscito a separarsi. Forse un giorno, con un buon divaricatore, un possente cric, un piede di porco a pila, una leva di secondo grado.. chissa?

 

Qualcuno bussò alla porta e O’Party disse d’entrare. Era GFK e con lui c’erano tre brutti ceffi, che a pelle non gli fecero una gran bella impressione. Provò a cuoio e poi a pezza e poi ancora a sintetico, ma la prima impressione rimase confermata.

 

 “Salve capo” – esordì GFK – “ho portato quello che hai chiesto”.

 

“Quello che ti ho chiesto.. già” – commentò O’P – “Sai, Geieff? a volte, dubito seriamente delle mie capacità comunicative. Coraggio, inizia con le presentazioni”.

 

“D’accordo, ecco il primo uomo”

 

“Chi è Neanderthal?”

 

“E’ Conad, un valoroso mercenario che ha partecipato, distinguendosi per valore, coraggio e sprezzo del pericolo, a tantissime campagne e guerre”

 

“Anche Beirut?” – chiese O’P incuriosito.

 

“A volte” – rispose il guerriero prontamente – “ma non sempre riescono bene. Devo prima mangiare pesante e bere almeno tre litri di birra bionda doppio malto..”

 

“Passiamo all’altro” – proseguì O’P con una smorfia di sincero disgusto.

 

“Lui è Toscopio. E’ un medico in prima linea che ha prestato attività a lungo sulla striscia di Garza”

 

“E come.. in equilibrio instabile su di un piede?” – commentò sornione O’P.

 

“Questo non lo so, ma è stato rispedito indietro, perché non ha tenuto fede al giuramento d’Ippocrate”.

 

“Cos’hai da dire a tua discolpa, ragazzo?” – chiese O’P con fare inquisitorio alla volta del medico.

 

“Il giuramento era d’Ippocrate, mica il mio?”

 

“D’accordo, assoldati, tu e Adamo”

 

“Adamo?” – ripeté perplesso GFK.

 

“Volevo dire il primo uomo, insomma Neanderthal.. il bruto!” – precisò O’P – “ed ora, spara l’ultimo di questi bei campioncini d’umanità. Chi è?”

 

“E un veter ano?”

 

“Bene, finalmente una cosa degna del progetto: un veterano”

 

“Ehm..” – bisbigliò GFK – “non va pronunciato così, tutto d’un fiato.. intendo dire.. non tutto unito?”

 

“Ma cosa farnetichi? Stupidissimo selettore dei poveri?!?”

 

“Max Sfighè” – proseguì il selettore indicando il candidato  – è un veter-trattino-ano, ossia un agguerrito gay che, ancheggiando, attacca e ruba ai ricchi per dare ai ricchioni..”

 

“Ricchi.. ricchioni?” – balbettò perplesso O’P.

 

“Certo, signore” – confermò lo stesso Max – “e parteciperò a questa missione per donare tutti i proventi ai..”

 

“D’accordo Maxibon, fa come vuoi” – lo bloccò prontamente O’P – “ciò che conta è che tu, come tutti gli altri, eseguiate alla lettera i miei ordini!”

 

“Puoi contarci, capo” – parlò per tutti GFK.

 

“Non credo occorra farlo. So bene che siete in quattro e comunque, se per strada mi perdo qualcuno, certo non sto lì a strapparmi i capelli! Ora al lavoro: conoscete il piano?”

 

I quattro individui si guardarono sospettosi tra di loro. Furono sguardi, biechi, poi torvi, infine, truci. Quindi, Conad incazzato prese la parola – “ehi tu, ma che ci hai presi per femminucce? Qui, mai nessuno in vita sua ha toccato un piano, nemmeno sfiorato. Ora arrivi tu e vorresti farcelo suonare. Sai che ti dico? Fottiti!!!”

 

“Non temete” – ribatté O’P – “non avevo dubbi che non sapeste suonare, come non ne ho sul fatto che siate tutti equamente suonati allo stesso modo. Ascoltatemi bene. Il nostro obiettivo è l’Auchan della 58-esima avenue”.

 

“Ma..” – obietto Sfighé – “sulla 58-esima avenue c’è di meglio..”

 

“Auchan, è quanto di meglio si possa trovare” – ribadì aspramente O’P – “ e voi attaccherete in contemporanea sotto la mia direzione tutte e dieci le sue casse”

 

“E come facciamo in contemporanea se le casse sono dieci e noi solo quattro?” – obiettò Toscopio.

 

“Già” – annuì O’P – “fanculo a quel rompiballe di Andrea Fiore e ai suoi tagli creativi! Aspetteremo che si riduca il numero delle casse aperte e, quando saremo pari, sbancheremo tutto!!! Altre domande?”

 

“Io ne avrei una di riscatto d’un paio d’anni lavorati” – s’inserì GFK. Poi, rivolgendosi alla platea attonita, s’affrettò a precisare - “solo un paio d’anni.. poi ho smesso!”  ---- > To Be Continued

martedì, 22 marzo 2011

Alla ricerca dell'acca perduta - 1^ p.ta.

Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.

Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo

 

acca1.jpg

 

La storia che sto per raccontarvi ha dell’incredibile ed io stessa stenterei a crederci, se non fossi stata presente in tante occasioni ed episodi ad osservare… Sì, so bene cosa si pensa e si dice di me in paese.. che sono una cortigiana impicciona, burlona e un po’ bugiarda e che a tutto ciò che dico bisogna sempre sottrarre una tara consistente, ma.. come si suol dire.. prendere o lasciare.. io conosco la vera storia e nessun altro…

*  *  * 

Tutto ebbe inizio la mattina in cui il principe Pellicolino si mise in testa che avrebbe dovuto realizzare qualcosa di incredibilmente grande, tanto grande e maestoso da farlo passare alla storia e cominciò a dare il tormento ai suoi due fidi compagnoni..

Ragazzi, così proprio non va!!” – disse il principe sbuffando rumorosamente – “io voglio passare alla storia!!”

“Fossi in te non mi preoccuperei di questo Pell” – disse il fedele servitore Allumin – “alla storia, come alla geografia e matematica passerai di certo.. è in condotta che ti vedo messo male!!”

“Ma che dici.. ho fatto sempre belle figure..” – argomentò il principe.

“Più che ‘fatto’ direi ‘scambiato’ e non erano ‘figure’, ma ‘figurine’ dei gladiatori dell’album bocconcini..” – replicò lesto Allumin.

“Ma vogliamo metterci a sottilizzare su queste tematiche di secondaria importanza?!? – Replicò Pell – “voglio fare qualcosa di veramente importante, tanto importante da passare alla storia!!!”

“Io un’idea ce l’avrei” – esordì Cartaforn, che fino a quel momento se n’era stato in disparte, nascosto in un angolino buio della stanza – “chiediamo al folle del villaggio.. magari lui qualche dritta ce la dà..”

“E già..” – fece il principe – “mi sembra un’ottima idea, come ho fatto a non pensarci io stesso.. ci occorre uno spunto da qualcuno che ci superi e il folle del villaggio certamente è ‘oltre’..”

“Ok, allora muoviamoci subito..” – fece Cartaforn contento per aver colto nel segno – “so dove trovarlo… che ne dite d’andare in moto? C’è una bellissima giornata di sole!”

“Ma che moto e moto..” – obiettò il fedele Allumin – “ma vi siete resi conto del secolo in cui viviamo.. le moto non sono state ancora inventate!!!”

“Giusto” – confermò Pell – “e poi noi siamo in tre, non vorremo mica beccarci una multa!! Un sidecar, ecco cosa ci vuole.. un sidecar è perfetto per tre..”

Non so come, i tre montarono su uno sgangheratissimo sidecar e si spostarono, all’invidiabile velocità di crociera di 18,3 km orari circa, alla volta del folle del villaggio.. lo cercarono in tre, per mari e per monti, diviso deserti e praterie, meno collinette e vallate sterminate e.. alla fine.. “Eccoti qui… folle della malora.. ti abbiamo trovato!!”

“Quanta grazia, tutta in una volta” – rispose il matto gongolante e tronfio – “un principe demente, il suo fedele servitore e un giovane scapestrato che perfeziona il tutto amabilmente.. ed io sarei il matto?!?”

“Come ti permetti?!’ Rivolgersi così a sua altezza…” – lo apostrofò Allumin – sei forse matto?”

“Io ‘sono‘ matto” – fece quello – “e tutta quest’altezza a quello lì non gliela faccio proprio.. ad occhio e croce sarà non più di un metro e un palmo, comprese le zeppe delle scarpe…”

“Ok..ok..” – tagliò corto Cartaforn – “abbiamo bisogno del tuo folle aiuto per capire quale impresa possa tentare il nostro principe per guadagnarsi la vita eterna nei libri di storia..”

“Uhm..” – fece il folle soprappensiero, se mai gliene fosse passato qualcuno per la mente – “la domanda che mi fai è molto complessa e non è facile darle una risposta, però…” – disse ruotando su se stesso per prendere da dietro le sue spalle un sacchettino di iuta, che aprì velocemente… “Ecco qui chi vi potrà aiutare…” --- > To be continued

martedì, 22 febbraio 2011

Auchan eleven - 1° episodio

auchan eleven.jpgIl giovane uomo scivolò furtivo per strada e, dopo essersi rialzato dolorante, prese a raccattare la miriade di cartacce e fogli di giornale che, a seguito della caduta, gli erano sbucati fuori dalla valigetta e si erano sparpagliati confusamente a terra. Nel buio totale della notte, chino sulle carte, scomodava tutti i santi, uno per volta, meticolosamente, quando un’ombra, che da qualche istante si era delineata in fondo alla strada, prese all’improvviso forma e parola.

 

“Sole 24 ore”.

 

“Che fai, amico, mi batti il tempo?” – rispose l’uomo infastidito – “in totale, sono diecimila fogli e non li avevo ancora numerati, per non parlare delle pagine di giornale allegate. Che ci faccio con sole ventiquatt’ore?”

 

“Tieni” – replicò l’altro, porgendogli una pagina di giornale stropicciata all’inverosimile – “l’ho trovata qui dietro. Devo averla calpestata un bel po’. E’ del ‘Sole 24 ore’”

 

“Ahh.. grazie” – sorrise l’uomo imbarazzato per l’equivoco nel prendere il foglio tra le dita. Poi, mostrando una maggiore attenzione nei confronti dell’interlocutore sconosciuto, proseguì – “non ci siamo ancora presentati. Piacere, Nomartin O’Party”.

 

“No..mart..in.. no.. strano, mi ricorda qualcosa.. bò?” – fece l’altro confuso, corrucciando la fronte, mentre tendeva la mano allo sconosciuto per stringergliela – “comunque, io sono GFK”

 

“Parentele importanti in America?”

 

“No, Grande Fratello Kiavik, è il mio nome d’arte” – precisò lo strano individuo, mentre si chinava a raccogliere un’altra manciata di fogli – “sono il selettore del Grande Fratello, anzi.. lo ero”.

 

“Lo eri?”

 

“Ho commesso qualche erroruccio in fase di selezione.. ehm.. diciamo che son venuti fuori tre o quattro bestemmiatori di troppo”.

 

“E quanti ne erano ammessi?”

 

“direi.. nessuno”.

 

“Capisco… ti andrebbe di lavorare per me?” – propose O’Party con tanta energia.

 

“Ma.. di che si tratta?”

 

“Un’impresa semplice”

 

“Telecom Italia?!?”

 

“Ma no.. no.. niente di tutto questo.. un grande centro commerciale”

 

“Continuo a non capire” .

 

“Insomma, sei o no un selettore di merda a spasso? Ti offro un lavoro – tranciò di netto O’Party – “devi aiutarmi a metter su la più potente, efferata, diabolica, imprendibile banda di scassinatori di supermercati. Saremo in undici. Io, tu e altri nove che tu mi aiuterai a trovare”.

 

“Altri nove? E dove li trovo nove?”

 

“Ne voglio nove, non uno in più non uno in meno”.

 

Squillò il telefono e O’Party rispose. “Ma.. non capisco, si era detto undici. Certo, undici in totale, ricordo benissimo! Ne va della mia credibilità e del titolo del racconto. Come facciamo a cambiarlo? Non possiamo cambiarlo. D’accordo.. d’accordo”

 

“Bé, chi era?” – chiese GFK.

 

“Andrea Fiore” – rispose mesto O’Party – “è lui che ci scrive i testi. Ha attaccato con una pippa che non ti dico.. e ‘sono esaurito’ e ‘non mi puoi chiedere questo’ e ‘nove personaggi come faccio a inventarmeli’ e ‘prova a fare tu il mio lavoro, mentre faccio io il personaggio spensierato dei racconti’.. insomma..”

 

“Insomma?”

 

“Insomma, trovami quelli che riesci a beccare e chiudiamola lì, prima che quello mi pianti una grana quanto la cupola di San Pietro col sindacato degli scrittori sfigati. Tanto, almeno il titolo, rimane immutato”.

 

“Il titolo immutato, sebbene non siamo undici? Ma.. non mi sembra una cosa corretta, soprattutto nei confronti dei lettori”.

 

“Amico, ma sei nuovo di queste parti? Sii serio! Ma chi li ha mai letti i racconti di Fiore? Al massimo lui, qualcuno e pure svogliatamente..”

 

“D’accordo” – confermò GFK – accetto l’incarico, avrai i tuoi uomini, anche se non ho ancora capito cosa dovremo rapinare”.

 

“Il nostro obiettivo è Auchan, il grande supermercato in fondo alla cinquantottesima avenue. Quello avveniristico, sempre strapieno di gente che spende e spande profumato denaro in religiosa fila alle dieci casse”

 

“In fondo alla 58-esima strada?” – ripeté GFK meccanicamente – “ma lì c’è di meglio”.

 

“Non conosco i tuoi gusti, amico” – ribatté secco O’Party – “non m’importa se c’è di meglio, il titolo non si cambia: Auchan eleven!” ---- > To Be Continued

venerdì, 18 febbraio 2011

Il nuovo libro semi-serial thriller di Andrea Fiore

The Day After Mascarpone!!! Il titolo del libro è ancora top secret, ma è certo che stanno per tornare Haddock & Parrish,  la strampalata coppia investigativa, nata dalla perfida mente di Andrea Fiore.

 

Un nuovo caso, altamente pericoloso e imprevedibile, avvincente e incredibilmente demenziale!!!

 

 

 

 

 

 

Se non hai ancora letto il primo semi-serial thriller “Storia di morte, ricotta e mascarpone”, edito da Il Filo – Roma, sei ancora in tempo. Prenotalo subito sul web:

 

Pagina Il Filo 

http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=2360&category_id=28&option=com_virtuemart&Itemid=175&vmcchk=1

 

Pagina La Feltrinelli

http://lafeltrinelli.it/products/9788856709964/Storia_di_morte,_ricotta_e_mascarpone_(semi-serial_thriller)/Andrea_Fiore.html?prkw=storia%20di%20morte,%20ricotta%20e%20mascarpone&srch=0&Cerca.x=0&Cerca.y=0&cat1=1&prm=

 

IBS

http://www.ibs.it/code/9788856709964/fiore-andrea/storia-di-morte-ricotta.html

 

 

venerdì, 25 giugno 2010

Strudy & Friends - Andrea Fiore intervista Sabrina Gabriele

Al microfono di Andrea Fiore la brillante ed originale scrittrice Sabrina Gabriele presenta il suo libro 'Una', edito da Il Filo - Gruppo Editoriale Albatros di Roma.



La recensione di QLibri

Una è una storia dai tratti divertenti e malinconici, raccontata con la leggerezza e l'erotismo di poesia metropolitana al femminile. Le sue pagine ricordano una sceneggiatura di una commedia americana, spiccano di originalità e ritmo, ma rimandano ai temi universali della bellezza e dell'amore. Come in una puntata di Sex and the City, come in un episodio del Diario di Bridget Jones, Una è godibile, giovane e fresco, specchio di tutte le donne che si affacciano, coraggiose, all'interno del suo incredibile intreccio. Una è sexy e poetico. Sembra scritto fra un sorso di Martini e la boccata di una sigaretta, fra una telefonata frivola ed un'occhiata maliziosa ad un passante... ooops... ad una passante. Ad una passante veloce, come tutte quelle che fanno capolino fra le pagine di Una, cosi' tante da contraddirne l'unicità del titolo. Perchè Una è un romanzo corale dove l'identificarsi con Vittoria, innamorarsi di Ginevra, fare l'amore con Bianca o piangere insieme a Skipper e' parte di una cosa che appartiene proprio a tutti, troppo banale menzionarlo.

Buona lettura!!!!

Il sito della scrittrice:
http://sabrinagabriele.blogspot.com/

giovedì, 13 maggio 2010

Strudy & Friends - Andrea Fiore intervista Simone Lupino

Intervista di Andrea Fiore realizzata per Strudy & Friends nell'aprile del 2010 all'attore Simone Lupino (http://www.simonelupino.com/).

Simone Lupino, nato a Roma, vive a Castelnuovo di Porto (RM). Conseguito il diploma di grafico pubblicitario, tra il 2002 e il 2003 studia dizione con Antonio Tallura, e recitazione presso la Scuola di Cinema di Roma. Nel 2007 ritorna a studiare recitazione, frequentando The Actor's Academy presso il Teatro comunale di Morlupo "Aldo Fabrizi" diretto dall'attore, regista ed autore Ercole Ammiraglia.

Dopo piccoli ruoli in vari cortometraggi, nel 2004 è protagonista del mediometraggio Gli ultimi saranno i primi, regia di Lucio Giordano . Il suo primo ruolo in televisione è quello di Roberto, interpretato nella soap opera Sottocasa, in onda nel 2006 su Rai Uno. Nello stesso anno gira il suo primo film SoloMetro (2007), opera prima di Marco Cucurnia, prodotta da Michele Placido, in cui è coprotagonista nel ruolo di Massimo Spugnini. Nel 2007 è co-protagonista del cortometraggio Ganja Fiction, regia di Mirko Virgili, dove interpreta il ruolo di uno spietato pusher. Nel 2008 è sceneggiatore e protagonista del cortometraggio Olio su tela, per la regia di Vittorio Emanuele Gasparri. L'anno successivo inizia a svolgere l'attività di doppiatore. Nel 2009 labbiamo apprezzato nel lungometraggio Ganja Fiction, per la regia di Mirko Virgili e nel 2010 nel film di prossima uscita Quando si diventa grandi, per la regia di Massimo Bonetti.

*  *  *

Andrea Fiore è presente su Facebook e sul web con Strudelone (http://strudelone.myblog.it), dove scrive storielle e racconti satirico-demenziali e Strudy & Friends (http://strudyfriends.myblog.it), in cui ospita articoli vari di amici del web. Ha scritto nel 2009 un libro semi-serial thriller edito da Il Filo Roma, dal titolo 'Storia di morte, ricotta e mascarpone'.

Sempre nel 2009 ha vinto il concorso 'Giri di parole' edito da Navarra Editore con il racconto 'Lo stretto indispensabile' ed ha partecipato con altri artisti (scrittori e pittori) al libro a scopo umanitario Asin'Art con il racconto 'L'Asin Taxi'.