martedì, 01 settembre 2009
Una vita da sogno..
La stanza era avvolta nella penombra, eccetto che in un angolo lontano, rischiarato a tratti dalla luce fioca di un’abat-jour. Dario era sdraiato sul divano e Sandra lo accarezzava dolcemente dietro la nuca.. Poco più in là, Francesca improvvisava una sensualissima danza del ventre, contorcendosi come se le fosse andata di traverso un’intera zuppiera di peperonata, mentre Daniela gli veniva incontro con due long drink ad alta gradazione alcolica, invitandolo a bere in fretta perché era smaniosa di fare l’amore ancora.. ancora.. ancora..
Dario era esausto.. sfinito.. aveva sentito quell’‘ancora’ in un’infinità di salse quella notte lì dalle tre ragazze e le voci si sovrapponevano, si mischiavano, si accavallavano perversamente nei meandri della sua mente!! Basta ‘ancora’.. BASTA!! Erano quasi le sei e mezza del mattino e tra non molto avrebbe dovuto prepararsi per andare a lavoro... non potevano dire ancora ‘ancora’!!!
Sandra prese ad accarezzarlo con dita soffici come la seta lungo il torace e Francesca interruppe la danza per saltargli addosso a cavalcioni e baciarlo ripetutamente sulle labbra. Daniela, vista la veemenza delle altre, accelerò il passo timorosa di perdersi la sua parte di divertimento, ma fu proprio in quell’attimo di slancio impetuoso che infilò inavvertitamente il piede in un boccolo apparentemente innocuo formato casualmente del tappeto antistante al divano, i long drink le sfuggirono di mano e.. “Dario, ma che caspita ti succede?!?”
“Acc.. ma che ca..!!!” – si rizzò Dario di scatto sul divano con gli occhi stralunati.
“Acc.. ma che ca.. acc.. ma che ca!!” – incalzò Sergio vistosamente alterato – “Porca miseria Dario, mi fai preoccupare con queste tue continue catalessi mugugnanti!!! Possibile che per farti uscire dal coma debba sempre ricorrere all’acqua?!?”
“Ah.. ecco cos’era.. acqua!!” – commentò Dario intristito – “altro che long drink..”
“Cosa?” – fece l’altro voltandosi di scatto.
“Niente..” – concluse Dario – “vado ad asciugarmi la faccia!!”
Dario Denti viveva una vita da sogno, abitava uno chalet in montagna sulle rive di un meraviglioso lago assolato, sorto nell’incavo d’un vecchio cratere; intratteneva tre relazioni in contemporanea con Sandra, Daniela e Francesca, ragazze stupende da cover di Playboy che stravedevano per lui ed erano insaziabili, tanto che sempre più spesso l’uomo doveva allontanarsi di casa due o tre giorni per rigenerare le forze giunte al di sotto della soglia della mera sopravvivenza. Dario era tutto ciò che un uomo avrebbe voluto essere ed avere, comprese le tre relazioni mozzafiato, ed era un vero peccato che ogni santo giorno tutto quanto dovesse svanire inesorabilmente al suo.. risveglio!!!
“Sai Sergio..” – esordì Dario, mentre con una mano imburrava nevrotico una fetta biscottata come stesse affilando un tagliente rasoio su una striscia di cuoio e l’altra ingurgitava di fretta due o tre sorsi di caffè nero fumante – “stamattina mi sento particolarmente spossato, mi sa che faccio uno squillo al lavoro, prendo mezza giornata di libertà e nel pomeriggio si vede’”
“Già..” - commentò Sergio a voce bassa – “fai uno squillo, prenditi la libertà e nel pomeriggio si vede..”.
Dario Denti non aveva a chi squillare, perché era disoccupato cronico e senza speranze!! Alcuni suoi amici dai nomi altisonanti e casualmente coincidenti con quelli d’importanti imprenditori o politici locali, dopo varie casse integrazioni e contratti di solidarietà, alla fine un lavoro l’avevano pur ritrovato. Ora magari controllavano la remota eventualità di passaggi non autorizzati di mandrie di gnu nel pieno centro cittadino nelle ore di punta oppure assolvevano al compito estremamente arduo e delicato di verificare che il ghiaccio non si sciogliesse a meno tre gradi sotto lo zero.. D’accordo, si trattava di lavori socialmente futili che non brillavano certo per prospettive di crescita e di sviluppo del quoziente intellettivo; al contrario, erano addirittura considerati ad elevato rischio di abbrutimento progressivo e per questo motivo, per i poveracci che li avevano loro malgrado dovuti accettare, erano previste delle indennità aggiuntive, onde dar loro un adeguato ristoro per i danni provocati dalla forte esposizione alla lettura di quotidiani, specie sportivi, e alla consultazione di bandi di concorsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, legata al tentativo costante di voler uscire dal pericoloso tunnel avvitante della paranoia.
A Dario comunque questi suoi amici non sembravano così provati a fine giornata lavorativa; apparivano addirittura più riposati e rilassati in viso ed anche iper-informati su tutto e tutti. Lui, quei lavori lì sarebbe stato proprio disposto a farli.. insomma, se ne sarebbe accollato ben volentieri i rischi correlati. Sebbene però avesse presentato domande su domande di lavoro e si fosse dato disponibile a qualsiasi tipo di mansione.. Niet!! Aveva perso il lavoro due anni prima, dopo una cassa integrazione trasformatasi ben presto in cassa da morto, e non ne aveva più trovato altri.
“Ciao Dario, che fai da queste parti” – si sentì chiamare a un tratto da dietro, appena uscito di casa.
“Ciao Silvio.. da quanto tempo non ti vedevo”
“Ti trovo bene Dario..” – riprese l’altro mentre gli stringeva forte la mano – “forse un po’ più magro, ma bene via!!”
“Non mi lamento..” – rispose Dario gongolante – “passavo di qui per caso, di solito a quest’ora sono al lavoro e oggi ho preso mezza giornata di libertà”
“Beh, allora concediamoci una pausa pranzo insieme e poi ci immergiamo nuovamente nella bolgia del quotidiano”
Mangiarono e bevvero allegramente e ricordarono i vecchi tempi. Poi, quand’ebbero finito, Silvio invitò Dario ad uscire ancora insieme, stavolta la sera; avrebbero cenato a base di pesce e poi Dario avrebbe potuto dormire da lui. Dario ringraziò l’amico dell’ospitalità, ma declinò educatamente l’invito, dicendo di non essere abituato a dormire fuori e poi.. a casa aveva pur sempre tre donne che l’aspettavano smaniose e non aveva certo intenzione di morire tricornuto!!
“Hai anche dei figli?” – chiese l’altro incuriosito.
“Sì, ne ho due da ognuna delle tre ragazze: sei in totale, due maschietti e quattro femminucce..”
Dario Denti non aveva voglia di dormire fuori fin tanto che poteva ancora permettersi il caldo divano, alternato al letto nei giorni pari, della sua stanza condivisa con Sergio. Silvio dormiva in una bidonville e per lui i cartoni erano una reggia da quando, ingegnere informatico, aveva perso il lavoro. Aveva imparato ad amare quelle quattro pareti semoventi e fingeva d’essere felice perché ora non pagava più luce, né gas e nemmeno acqua ed era libero d’invitare gli amici se e come gli andava, da quando aveva preso possesso di un piccolo spazio attiguo al suo di ulteriori 2 metri per 2, da riservare agli ospiti. Bastava che fossi disposto a dormire fuori e lui era felice. Dario però non lo era, almeno per ora.
Lasciarono la mensa del povero senza pagare il conto.. quello sì che se lo potevano permettere; poi, si salutarono con un caldo abbraccio, una stretta di mano e la promessa solenne di Dario di invitare presto Silvio a casa sua per fargli conoscere mogli e piccoli marmocchi.
Dario Denti non aveva bambini.. non ne aveva mai avuti se non nei sogni.. i suoi sogni.. il solo ed unico luogo in cui li avrebbe messi al mondo con serenità.
giovedì, 30 luglio 2009
Buone Vacanze... :o)
13:08 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: vacanze, estate, ridere, comico, demenziale, libri | OKNOtizie |
Facebook
I WANT YOU!
Strudelone cerca nuove penne.... siiiimpatiche, graaaaffianti, sfeeerzanti, scaaattanti, griiiintose!!!
Se ami scrivere o disegnare, manda i tuoi racconti o le tue vignette a strudelone@alice.it . Saranno pubblicati sul sito!!!
12:59 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scrittori, vignettisti, comico, demenziale, risate, houmor | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 11 luglio 2009
Cambia la tua vita con un crick - 6^ puntata
Contro gli Spasmomen la lotta era davvero impari e i nostri supereroi facevano acqua da tutte le parti..
“Attenta Kiavika.” – urlava David tra le legnate orbe di Rottamix, Ecoinc e Zetatielle, i tre mostriciattoli lichenici che sembravano posseduti dal diavolo in persona – “hai un’enorme falla sotto le ascelle!!”
“Anche tu David” – replicava la supereroina atterrita e allo stremo delle forze – “fai acqua dappertutto.. falle enormiiii!!! Dietro la nuca… è enormeee!! Dietro le spalle… e ancora più enormeeeeeee!! Tra le gambeeee!!!”
“Tra le gambe????!!!????”
“No, tra le gambe no.. mi ero sbagliata..” – rispose la donna con fare rassicurante – “quello è un fallo.. ehm.. ed è piccolissimo, tranquillo..”
Intanto, i tre muschi inferociti, continuavano alacremente a darsi il cambio nel pestarsi ben bene il povero Dave, avendo cura di passarsi di mano in mano con lanci di grande abilità lo scatolino di spasmomen, la pillolina magica in grado di bloccare alla radice la pestilenziale flautolenza di BullOne..
“Mi sento stordito Kiavika..” – urlò Dave – “non dovevi portarmi in quel dannato buco nero.. avremmo potuto parlare tranquillamente anche fuori..”
“Era il primo che ho trovato, Dave.. era un Sambuco nero, una sottospecie di buco sicura, ma ad altissimo tasso alcolico.. non avevo scelta!!”
“Hic.. ehm.. hoc.. volevo dire okkei, tu non avevi scelta... io però rischio di perdere punti per volo in stato d’ebbrezza..”
“Non preoccuparti caro..” – lo rassicurò Ecoinc, mentre col braccio sollevava pericolosamente in alto uno zoccolo a zeppa alta – “ci pensiamo noi a ripianarti i punti che perdi.. Che dici, vanno bene una ventina al centro della fronte??”
“Ahiaaaaa!!!!!” – esclamò BullOne a seguito della terribile flashiata ricevuta a tradimento tra capo e collo… “tutt'a un tratto, non mi sento più tanto bene..”
“Provato con questo?”
“Cos’è?!?”
“E’ Amplifon.. vedrai che ti sentirai subito meglio!!”
“Wow, hai ragione.. che figata!!! Mi sento già di nuovo benissimissimoooo!!” – esultò Dave, mentre continuava comunque a prenderle di santa ragione dai tre piccoli gnomi cattivi – “Ora sì che possiamo attaccare duro, però attaccheremo al ‘mio’ tre Kiavika.. l’attacco al ‘tuo’ tre non ha funzionato per niente..”
“Cosa vuoi che cambi se il tre è il mio o il tuo, Daveeee?!?” – replicò la simil-donna mentre zompettava a zig zag per tutta l’officina – “dobbiamo intercettare il pacchetto a tutti i costi e dobbiamo farlo subito.. prima che sia troppo tardi!!”
“Troppo tardi?!?” – fece l’altro incuriosito.
“Sì.. alle sette in punto devo stare al teatro per la prima del ‘Giorno dopo’!!’
“Sono appena le cinque Kiavika!!” – osservò il supereroe infastidito – “e poi perché devi stare a teatro prima, quando la recita è il giorno dopo?!?”
“Sai Dave” – commentò sarcastica la donna – mi chiedo se non valga davvero la pena di venirti in aiuto il ‘giorno dopo’, quando tutto sarebbe ormai così, come dire, meravigliosamente finito e tu solo un piccolo insignificante puzzolente ricordo nel wc di servizio della mia mente!!”
“Se almeno quel maledetto geniaccio bluastro, serenamente incuneato a mo’ di soprammobile all’angolo lì in fondo, ci desse una mano d’aiuto!!” – sbraitò contrariato BullOne alla volta del genio del crick che fino ad allora aveva pensato bene di tenersi prudentemente lontano dalla querelle.
“Non mi è possibile, mio bel petomane tristemente prosciugato..” – intervenne la sagoma ‘geniale’ – “ho già esaudito tutti e tre i tuoi desideri e se rimango lo faccio solo per pura simpatia e, a dire il vero, anche per un leggero pizzico di curiosità.. i film horror con finale al sangue mi hanno attratto da sempre..”
“E meno male che simpatizzi per me..” – commentò Dave
“Coraggio.. riattacchiamo al ‘tuo’ tre e facciamola finita!!” – li interruppe Kiavika fortemente preoccupata per il teatro, indicando il quadrante dell’orologio che portava al polso.
“Allora Pronti?” – urlò Mr BullOne con tutto il fiato che aveva in gola – “uuunooooooo.. duuuuuueeeeee… miooooooo treeeeeeee!!! Al riattaccooooooo!!”
Si riaprì così l’ennesimo scontro violento e furibondo a caccia dello scatolino di spasmomen, dove difficilmente avresti potuto distinguere tra i nostri due supereroi e i tre i mini-pimer violenti.
“Ce l’ho, Kiavika..” – esultò Dave a un tratto riemergendo da un asfissiante groviglio di braccia e gambe – “ce l’ho in mano.. ecco lo scatolino di spasmomen!!!”
“Ma che scatolino.. che spasmomen!!” – fece l’altra terrorizzata – “sono fazzolettini a tempo Dave.. buttali via immediatamente… stanno per esplodereeeee… giùùùùùù a terraaaaaaa!!!”
L’enorme boato che seguì di lì a qualche istante scaraventò tutti indistintamente, genio e isole comprese, a gambe all’aria.. furono attimi di panico, d’atroce smarrimento che solo con un buon tom tom si sarebbero potuti superare in tempi brevi…
“Kiavika.. 'sto coso mi dice di tenere la destra..” – fece Dave
“E tu che fai?” – chiese l’eroina.
"Me la tengo con la sinistra.. ma ora che devo fare.. non posso starmene tutto il giorno con la mano sinistra sul braccio destro?!?”
“Dave, il tom tom dice che devi tenere la destra, nel senso che devi buttarti a destra!!”
“Non sarà mai Kiavika” – insorse BullOne – “sono sempre stato di sinistra e morirò a sinistra!! Che ti credi, io da giovane ero un figlio dei fiori!!”
“Ah.. a questo ci credo” – replicò lesta l’altra – “e so anche di quali fiori.. quelli di papavero!!”
“Adesso basta voi due!!” – ruggì il genio che si era appena riavuto da uno svaporamento temporaneo – “il tom tom dice di tenere la destra, perché proprio lì, alla destra dei vostri nasi, c’è lo scatolino di spasmomen.. dovete fare in fretta ad afferrarlo, ora che i tre piccoli muschi e licheni sono ancora svenuti”.
Mentre i tre piccoli teletubbies erano tramortiti, Mr BullOne prese finalmente possesso dello scatolino. Dopo poco, il supereroe fu finalmente carico a venti o trentamila atmosfere e pronto a sganciare come un portentoso enola gay il suo primo ordigno nucleare…
“Vieni Kiavika.. afferrati a me!!”
“No.. magari mi trattengo qualche oretta .. faccio un po’ di aerosol” – commentò l’altra boccheggiante con l'ultimo filo di sarcasmo che le moriva in gola.
“Viaaaaa.. verso nuove avventure.. a tutto Gaaaaaassssss!!!!” – urlò il supereroe lasciandosi in basso, lontani come piccoli puntini neri gli spasmomen irreversibilmente sbiellati dalla nube tossica.
“Beh..” – commentò Kiavika intontita – “se la prossima volta provassimo a decollare a metà gas??”
venerdì, 03 luglio 2009
Io l'ho visto!!! 'Storia di morte, ricotta e mascarpone' di Andrea Fiore
Carissimi amici, innanzi tutto grazie per il sostegno che mi avete dato con la vostra calorosa presenza in tutte le presentazioni del libro, sin dalla prima a Roma e poi via via a Napoli, Catania, Giarre, Morlupo, Catanzaro, Palermo.. vi assicuro che per me sono state esperienze molto intense, che mi hanno dato una fortissima spinta motivazionale ad andare avanti in questa stupenda avventura letteraria..
Un grazie ancora a coloro che mi hanno seguito giorno per giorno nelle mie folli elucubrazioni mentali su questo sito e sulle pagine di Facebook e ai tantissimi lettori che mi hanno scritto in questi mesi di difficile decollo e che continuano a farlo (mi spiace se non riesco a rispondere a tutti immediatamente, ma risponderò comunque, promesso!!)
A tutti dedico la gioia di questi giorni.. Grazie di cuore.. Uffaaaa, sto diventando seriooooooo.. :o)
Per i tanti che mi hanno chiesto e che ancora fossero alla ricerca forsennata del libro, spinti dal desiderio di prenderne possesso in tempo per una sana e piacevole lettura estiva sotto l'ombrellone, in riva a un mare azzurro, ricordo che 'Storia di morte, ricotta e mascarpone' può essere prenotato comodamente dal sito della casa editrice Il Filo, cliccando su:
http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=2360&category_id=28&keyword=andrea+fiore&option=com_virtuemart&Itemid=175
oppure su altri siti come ad esempio:
DVD.IT
La Feltrinelli
IBS
http://www.ibs.it/code/9788856709964/fiore-andrea/storia-di-morte-ricotta.html
Per chi invece volesse acquistare il libreria, ecco un link che porta dritti all'elenco delle librerie del circuito Arianna presso le quali è possibile trovare o richiedere il libro:
http://strudelone.myblog.it/list/librerie-circuito-mursia-per-regione/librerie-circuito-mursia-per-regione.html
Infine, lancio l'iniziativa "Io l'Ho visto!!!"
Qui di seguito trovate un primo elenco provvisiorio, realizzato grazie al vostro aiuto, che riporta tutte le librerie d'Italia dove voi stessi avete visto 'mascarpone'.. Non avete che da scrivermi su strudelone@alice.it o lasciare un commento al post per segnalarmi altre librerie in cui avete avvistato uno o più esemplari.. Confido nel vostro prezioso supporto, ancora grazie e a presto Andrea
Bologna
- Galleria Libreria Donati via Roma 66, Crevalcore (BO)
Catania
- Librerie Cavallotto di Corso Sicilia e Viale Ionio
- Libreria Voltapagina di via F. Crispi 235
- La Senorita di Corso Italia e via Trieste 39 Giarre (CT)
Cuneo
- Libreria Confabula P.zza Carlo Emanuele I, 19 Vicoforte (Cn)
Gorizia
- Ubik Gorizia corso verdi 119
Olbia-Tempio
- La Libreria dell'Isola
° Corso Umberto I, 154
° Via Nazionale, 48 - Palau
° Via S. Pietro, 22 - Arzachena
° Corso Vittorio Emanuele, 14 - La Maddalena
Matera
- Libreria Mondadori Via Del Corso, 12
Messina
- Libreria Ciofalo, Piazza Municipio, 35 Messina
Napoli
- Libreria Monadori, via dei Mille, 78
Norcia
- Geosta Trekking E Libreria Via Foscolo, 10
Palermo
- Feltrinelli nelle sezioni ‘Gialli – lettera F e 'Voci dalla Sicilia', via Cavour 135
- Mondadori Multicenter Via Ruggero Settimo
- Flaccovio Via Ruggero Settimo, 37
- Edicola libreria Cotroneo s.a.s P.zza Giulio Cesare interno Stazione Centrale
- Edicola di Seidita Vito, via Leonardo da Vinci 269
- Kalòs di viale XX settembre
- Voglia di Leggere di via Pacinotti
- Mercurio via Roccaforte
- Pegaso via E. Notarbartolo 91/F
- Libreria Sciuti via Sciuti Giuseppe, 91/F
- Libreria Tramontana Via dei Nebrodi, 61
Pistoia
- Fahrenheit via P. Antonelli, 35
Ragusa
- Libreria Del Corso, Corso Umberto I, 139 Modica (RG)
Roma
- Libreria Il Filo via Basento 52/e
- Libreria Albatros Piazza A. Diaz 18 - 00067 Morlupo (RM)
- Librerie circuito ARION Roma:
° CINECITTA’ DUE – Centro Commerciale Cinecittà 2
° ERITREA – Viale Eritrea 72 f/g – m/n
° EUROMA 2 – Centro Commerciale Euroma 2
° PORTA di ROMA – Centro Commerciale Porta di Roma
° PRATI – Via P. da Palestrina 1 (Piazza Cavour)
° TIBURTINA – Via Tiburtina 543
° VIAVENETO – Via Veneto, 42
° VITA&PENSIERO – Policlinico Gemelli
Torino
- Mondadori di Rivoli, Via Fratelli Piol 37/D Rivoli (TO)
- Libreria FNAC di via Roma – Torino
- Libreria Paravia di via Garibaldi - Torino
Trapani
- Libreria del Corso - Corso Vittorio Emanuele, 61
Andrea Fiore intervistato per 'Storia di morte, ricotta e mascarpone' da Andrea Menaglia a 'Libri Oggi' su Romasat Sky
La 'pollo-passione' dell'ispettore Haddock. Tratto dal capitolo ‘Piatto forte'
IBS
http://www.ibs.it/code/9788856709964/fiore-andrea/storia-di-morte-ricotta.html
19:48 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: libri, novità, giallo, noir, comico, demenziale, emergenti, editori | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 02 luglio 2009
Agente 'secreto' zerozero-muco: la spia che non fiutava - 2^ p.ta
Dopo qualche giorno le porte degli uffici della CIA si spalancarono sotto la spinta di una possente spallata e con fare elegante s’impossessò della scena una sagoma d’uomo longilinea, finemente avvolta in un abito abilmente rifinito da una delle più raffinate sartorie italiane. In un attimo il frenetico vociò che pervadeva l’immensa sala rimase fagocitato dal silenzio e tutti sembrarono, uomini, donne e affini, come catturati dalla vista di quell’uomo così inarrivabile dall’aspetto efebico, dal capello biondo morbido e fluente, dalla mascella così squadrata, che sembrava fosse stata martellata da un maestro scultore.
“Mmm.. ma è proprio lui” – sussurrò una delle impiegate all’orecchio della collega che quasi boccheggiava alla ricerca anche di un solo sguardo fugace di quell’adone del terzo millennio.
“Sììììììì, Clara..” – rispose l’altra prontamente, anche lei sottovoce – “è proprio lui, Stewart Svenson, l’esemplare più bello dell’intero creato, l’uomo più amato, più ricercato, più braccato, più…” - si bloccò di colpo, perché Stewart dovette, forse per puro caso, sfiorarla con un languido sguardo.
Svenson colmò agilmente, passando tra le scrivanie, il tratto che lo separava dall’ufficio del capo e dritto come un palo, con lo sguardo fiondato verso il soffitto e un mezzo sorrisetto da ebete stampato sulle labbra, si chiuse la porta alle spalle in una manciata di secondi.. Il clic della maniglia suonò per le impiegate come un ‘ok’ alla ripresa del consueto caos di ordinaria follia. Da quel preciso istante, nel buio della stanza in cui era entrato, al di là dell’immagine e della buona fama, sarebbe tornato quel che realmente era e per cui veniva giudicato.. putroppo!!
“Salve Svenson” – lo accolse una voce con tono funereo.
“Salve capo supremo Smitherson” – rispose educatamente Stewart, mentre si avvicinava alla macchinetta del caffè – “volevo dirle che mi spiace davvero tanto..ehm.. per le sue vacanze..”. Poi, dopo avere ruotato la testa in tutte le direzioni possibili, proseguì – “Che ne è stato del gatto, come mai accarezzate un criceto?!?”
“Lascia stare il gatto Svenson” – rispose l’altro seccamente – “Pensa piuttosto che sarei dovuto partire ieri mattina Svenson”.
“Ehm.. già, ieri mattina!” – rispose l’agente molto imbarazzato.
“Sarebbe stata proprio un’indimenticabile vacanza di due settimane tra le stupende bellezze d’Oriente..” – proseguì Smitherson mentre lisciava nervosamente con la mano il pelo al criceto – “Pechino by day.. Pechino by night.. e invece.. Pechino bye bye!!!”
“Già, Pechino.. saltata tutta in aria? proprio tutta tutta capo? Non ne è rimasto nemmeno un pezzettino, per passarci giusto un paio d’orette in totale relax?”
“No, Stewart..” – rispose l’altro con asprezza, strappando due o tre peluzzi al povero criceto malcapitato tra le sue braccia – “Pechino è andata in mille pezzi e non c’è rimasto più niente e tutto questo mentre tu, agente Stewart Svenson, meglio noto negli ambienti in cui conoscono le tue reali doti e qualità col nome di ‘zero zero muco, l’agente che non fiutava’, te ne stavi amenamente ad armeggiare tra rubicondi e tondeggianti pomodorini, nel tentativo vano di salvare la Cina.. da Pachino in Sicilia!!!”
“Ma capo.. ancora questa vecchia storia dell’agente sfigato che sbaglia le piste” – s’inserì Stewart con tono assai dimesso – “Pachino è molto simile a Pechino e l’elicottero si era già messo in volo.. c’era buio ed era tutto mosso e io non ci vedo da vicino e non avevo le lenti per la correzione della presbiopia e poi, in quanto a lenti non sono ferrato.. ho da sempre preferito la dance, il bibop, il rock’n billy…”
“Baaaaaaastaaaaaa!!!” – lo interruppe inferocito Smitherson mentre per la foga staccava quasi un’orecchia al piccolo sfortunato criceto ‘vale gatto’ – “Sono stufo.. stufo.. arcistufo di starti ad ascoltare.. tu non sbagli le piste, il guaio è che te ne fai davvero troppeeee!!!”
“A Pachino si è trattato di un errore capo.. un tragico errore!!”.
“Già Svenson, un piccolo tragico errore” – ruggì l’altro – “un piccolo tragicissimo errore che ha solo fatto saltare per aria un intero continente e le.. mie ferie!!!! Sai come sono le mie ferie Stewart??”
“Ehm.. noo?” – rispose l’altro timidamente.
“Le mie ferie sono come le vacche in Indiaaaaa…” – urlò Smitherson stravolto, mentre stirava il collo al solito criceto – “ e sai come sono le vacche in Indiaaaa????”
“Ehm.. come le sue ferie, capo?”
“Sono saaaaaaacreeeeeee, Stewart!!” – tuonò l’uomo inferocito – “esse-a-ci-erre-eeeeeee.. saaaacreeeeeeeee!!!!”
“Ok.. ok” – annuì convulsamente Stewart – “messaggio ricevuto e assimilato.. le sue ferie sono come le indie.. ehm no.. come gli indiani.. no, no.. intendevo dire come le indianate.. insomma sono sacre.. saaaacreeeee!! Ecco, per farmi perdonare vi do questa..”
“E questa cos’è?”
“E’ la foto del gatto che vi ho scattato l’ultima volta che ci siamo visti.. che splendido esemplare di gatto.. superbo, altero, nobile.. che bel gatto che è, non trovate??”
“Già proprio un bel gatto.. era!!”
“E..ra?!?”
“Sì Svenson.. era!!” – confermò Smitherson mentre con una luce inquietante negli occhi faceva dolcemente roteare di circa 345/358 gradi la testolina della piccola bestiola cricetosa che stringeva a sé con tanto ardore – “era proprio un bellissimo esemplare di gatto.. un pechinese.. che proprio perché tale avevo pensato di mandare a Pechino qualche giorno prima del mio arrivo per una toletta completa ed accurata..”
“Q-quindi.. il gatt-to..” – proseguì Stewart balbettante – “al mom-mento de..lla.. ehm.. ins-somm-ma.. err-ra lì!!”
“Esatto Svenson” – confermò con un non proprio benevolo sorrisetto sulle labbra il capo supremo Smitherson, mentre lasciava scricchiolare con dolcezza tra le nocche delle dita le piccole zampette della malcapitata cavia – “il gatto era lì per migliorare il look.. sarebbe stato stupendo, fantastico, impareggiabile..”
“Uno schianto” – completò Stewart
“Cooosaaa?”
“No.. ehm, volevo dire.. una bomba.. no, dinamite allo stato puro.. no, no.. nitroglicerina ..”
“Non dire niente Svenson..” – intervenne l’altro, mettendolo tosto a tacere – “preferisco che partecipi al mio dolore in puro e religioso silenzio!! Ascolta piuttosto con molta attenzione ciò che sto per dirti.. ti affido una pericolosissima missione e non potrai assolutamente permetterti il lusso di sbagliare agente.. stavolta hai tra le mani la salvezza del mondo intero!!” -- > To be continued
13:12 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 007, agente segreto, cia, risate, demenziale, spie, poliziesco, spionaggio, comico | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 23 giugno 2009
La ‘roba introvabile’
“Quanta strada Stefano.. quanta ancora?!?”
“Zitto Matteo, ci siamo quasi.. ecco il vicolo, seguimi e non fiatare!!”
“Ma.. è un vicolo cieco Stefano.. io non mi fido dei vicoli ciechi!!”
“Preferisci forse quelli muti o sordomuti?!?”
“Ma non capisci Stefano? Un vicolo cieco è.. è.. è senza uscita, cavolo!!”
“Ma è proprio necessaria un’uscita Matteo? Metti caso che ti piaccia stare nel vicolo, che ti ci affezioni… se poi ci fosse un’uscita, sarebbe una catastrofe!”
“Non so se il gioco valga la candela.. senti il cuore come batte?”
“Sebbene ci troviamo in un vicolo buio, ad esser sincero, non credo che in assoluto un cuore che batta abbia tanto mercato Matteo.. comunque faresti bene a trovargli un protettore visti i tempi..”
“Insomma.. questa ‘roba’ che mi hai promesso di trovare in fondo a questo maledettissimo vicolo cieco è davvero buona? Tagliata bene?”
“E’ tagliata una meraviglia Matteo.. roba da amatori.. ti manda in estasi per due ore e forse più e..”
“Cos’è stato.. hai sentito questo rumore? Era lì.. in fondo.. in mezzo all’immondizia!!”
“Immondizia? Quale immondizia Matteo? Qui è tutto immondizia.. ne cerchi qualcuna in particolare? A destra è immondizia.. a sinistra è immondizia.. qui sotto, qui sopra sulle nostre teste è ancora immondizia!! Sai bene che da quando si è scoperto che riuscivamo a fare la raccolta differenziata, ma che gli inceneritori erano ancora indifferenziati, le autorità hanno disposto di accantonare tutti i rifiuti in modo differenziato per le strade fin quando i nuovi inceneritori non saranno pronti...”
“Lo so benissimo Stefano e so pure che passeranno anni, molti di più di quelli che dicono loro.. io però il rumore l’ho sentito e proveniva dalla collinetta della plastica proprio lì in fondo sulla destra, accanto allo schifo delle carcasse animali..”
Sarà qualche cane che insegue un gatto o un randagio che insegue un topo..”
“.. che per tre soldi al mercato mio padre comprò!! Ma che diciiiii.. sento rumori di ferraglia e vedo delle strane ombre laggiù e poi.. sento le voci!!”
“A beh.. adesso sentiamo pure le voci e magari parliamo agli uccelli e proseguiamo senza scarpe guidati da sorella luna..”
“Tu sei matto Stefano.. ecco cosa sei!! Ed io ancora più matto di te a seguirti e a fidarmi!!”
“Ehi, voi due.. chi siete.. che carogne cercate!!”
“Ehm.. dice a noi?!?”
“No.. lo faccio così.. mi affaccio alla porta ogni ora e urlo per hobby!! Insomma che fate qui!!!”
“Diglielo tu Stefano, sei tu che mi ci hai portato!!”
“Ehm.. noi siamo qui per.. per.. per..”
“Cos’è una moltiplicazione?!? Cascate male, l’ultima volta che ho fatto i conti era all’asilo col pallottoliere..”
“Nooo.. siamo qui per.. ci hanno detto di dire.. per la ‘roba introvabile’..”
“Ah.. ecco altri due nostalgici.. quella roba lì. E’ davvero introvabile, ormai non si vede in circolazione da un bel po’ di tempo!! Come mai la cercate?”
“Siamo degli amatori.. ci siamo stati allevati con quella roba.. Matteo.. fa qualcosa anche tu.. conferma!!”
“Sì.. è proprio così.. estimatori… allevati, cresciuti con quella roba e.. sembravamo inseparabili.. ore ed ore.. sempre attaccati, fino a quasi farci del male.. era stupendo poterne godere ogni attimo della giornata.. sapere che c’era!!”
“Che bello, quasi mi commuovo!! E noi pusher che cosa avremmo dovuto fare, andarcene in cassa integrazione?!? Bah!! Sapete cosa vi dico: lunga vita alla ‘roba introvabile’!! Quanta ne volete?”
“Possiamo dare un’occhiata? Per renderci conto di cosa prendiamo..”
“Ok.. ok.. c’è qualcosa in quella cassetta lì in fondo.. accomodatevi sul divano e date un’occhiata.. solo pochi attimi però!!!”
“Mio dio Stefano.. è.. è fantastico!!”
“Sììì.. è proprio fantastico.. sembra di volare nel tempo!!”
“E questo? Questo e doc.. chi se lo ricordava più?!?”
“Dai un’occhiata a questo.. sembra di stare sulle scene di Trainspotting..”
“No Stefano.. meglio qualcosa di più leggero.. prendiamo questo”
“Allora voi due, che avete deciso?!? Dopo tutto il fastidio che m’avete arrecato, ora ve ne uscite fuori con un biglietto in due?!? Che pitocchi!!”
“Dai Stefano, paghiamo in fretta e andiamo.. questo posto mi piace sempre meno, si è anche fatto tardi e ci stanno aspettando col cinese!!”
“Ma siete proprio viziosi allora.. non bastava tutta ‘sta schifezza, pure il cinese!!”
“Tieni tu la roba Matteo.. io ti copro le spalle”
“Ma non ho per niente freddo Stefano.. tienila tu la roba”
“Ok.. ok.. dividiamocela, così se ci beccano sarà meno grave!!”
* * *
“Coraggio Matteo.. solo pochi metri e poi siamo al sicuro.. passami le chiavi del cancello”
“Eccole Stefano.. per favore.. fai presto, ho una strizza tremenda!! Non voglio farlo mai più.. preferisco la crisi d’astinenza!!”
“Suona il campanello.. dai che ci siamo, aprono.. Sorpresa!!!”
“Che bello papà, ce l’avete fatta e c’è pure Matteo…”
“Ciao piccolino.. siamo tornati.. ce l’abbiamo fatta!!!”
“Avete la roba papà?!?”
“Sìììììììì.. è qui!!! E finalmente, per la prima volta dall’avvento del post-digitale a svenapagamento, rivedremo la tv in questa casa!! Abbiamo preso Fantastico e Doc, Un biglietto in due con Steve Martin e John Candy e.. in omaggio c’è pure un’edizione del notiziario del mattino dell’altro ieri!!”
“Mamma.. mamma, papà ha portato la roba televisiva!!”
“Sssshhhh.. non urlare piccolo, qualcuno potrebbe sentire e fare la spia.. io e Gilda mettiamo il cinese a tavola e tutti insieme ci godremo la scatolina colorata... proprio come una volta!!”
“Come una volta mamma?!?”
“Sì.. come una volta, piccolo mio.. quando eravamo analogici, ma liberi e informati e non pagavamo al mercato nero per un buon film.. una rivista.. un rotocalco.. uno spettacolo televisivo del sabato sera o.. un telegiornale!!”
13:15 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: televisione, digitale, demenziale, attualità, satira, risate, comico, houmor, umorismo, rifiuti | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 16 giugno 2009
Fuga da Alcaseltz - 6^ puntata
Dal poderoso e pestilenziale Big Bang di Jeff Cagone passarono ore e poi giorni e via via mesi.. mesi anonimi ed estremamente lenti e noiosi in cui mai più nessuno oso accennare al catastrofico esito della tanto esaltata ed incensata operazione Station Cagon.
Morris, Malox e gli altri, pur continuando a pensare dentro di sé fino alla follia a quel maledettissimo punto G e al tremendo equivoco in cui era incorso lo stoltissimo Terry Stucco per eccessiva leggerezza alfabetico-seriale, preferirono tacere, coprire di pietoso silenzio e vergogna i tristi ricordi di quel giorno ‘x’ che avrebbe dovuto segnare per loro l’anno zero d’una nuova vita e non certo la condanna ad una permanenza ancora più rigida e duratura nelle celle dell’inferno di Alcaseltz.
La bianca lapide marmorea di Jeff Cagone era però sempre lì, ad imperitura memoria, una piccola lastra 30x35 piantata a terra in un angolo con in mezzo una foto che ne occupava per intero l’area.. giaceva statica e inamovibile sotto gli occhi di tutti e il bel faccione rubicondo dello sbrindellone suonava come una sonora pernacchia virtuale ogni santo minuto d’ogni santa ora d’aria che quei disastrosi evasori s’accingevano a respirare.. quel viso tondo e pacioccone steso al sole dell’angusto cortile, continuava a godersi tronfio lo spettacolo di quella stupida accozzaglia d’uomini che avevano fatto scempio, ampio ed inequivocabile scempio, persino della più lata accezione del concetto d’intelligenza..
“Odio quel faccione idiota che ci guarda di continuo dal riquadro della foto!!” – sbottò Malox – “mi fa sentire a pezzi!!”
“Tu ti senti a pezzi?!?” – commentò Morris – “pensa a cosa direbbe lui se potesse ancora parlare..”
“Fa venire i brividi” – proseguì Malox, incrociando le braccia al petto e stringendo le spalle – “è come se ti seguisse con gli occhi ovunque ti sposti..”
“Già.. come la Gioconda” – sospirò Philip – “e magari sotto sotto c’è pure lo zampino di Leonardo nell’istantanea della lapide”
“Chi può dirlo?” – incalzò Malox
“A occhio e croce..” – sentenziò Morris – “considerato il grado di QI che una simile affermazione richiederebbe, direi che potresti dirlo solo tu John, in esclusiva mondiale e a reti unificate”
La loro conversazione fu bruscamente interrotta da un rumore stridente di cancelli proveniente dall’altra parte del muro di cinta.. seguirono una serie impressionante di passi sovrapposti che andavano spediti come posta prioritaria..
“Che saranno mai?” – chiese Philip corrucciato
“Boh.. forse i corrieri della sera!” – aggiunse Malox – “di solito sono loro che vanno spediti a quest’ora..”
“Sono arrivate… sono arrivate!!!” – urlò forte Houdini, correndo trafelato verso di loro – “sono arrivate le teste di cuio!!”
“E chi le ha ordinate?!?” – fece Malox stizzito – “io aspettavo sette pezzi di rosticceria e due coche.. che saranno mai ‘ste teste di…”
“Cuoio Jhon.. teste di cuoio” – completò preoccupato Philip – “sono i reparti specializzati della Polizia.. le avranno mandate ad Alcaseltz a seguito dell’edificante esplosione di Jeff..”
“Bah..” – replicò Houdini – “per me se la cavavano uguale anche se spedivano due o tre mocio-man e un paio di mastrolindi..”
“Ma non capite?!?” – incalzò furioso Morris – “le teste di cuoio sono specializzate nell’impedire le fughe e, credetemi, non vanno così tanto per il sottile.. sparano a vista appena scorgono il bianco degli occhi del nemico..”
“Allora è tutto risolto.. facciamocele amiche” – fece Malox con fare spigliato – “oppure con una bella scazzottata tra di noi, occhi neri a volontà!!”
“Forse è meglio che convochiamo tutti in plenaria..” – lo interruppe Morris – “noi tre da soli non arriviamo manco a due cervelli equivalenti!!”
“Mi muovo subito” – lo rassicurò Malox – “per le convocazioni non faccio in tempo a mandare la lettera nelle celle, meglio lasciare un bell’avviso appeso sul vetro della portineria o sulle scale.. tutti potranno leggerlo e nessuno potrà dire di non essere stato informato..”
“Ok.. ok” – fece Morris con tono dimesso.
“Per la validità della riunione in prima convocazione” – precisò ancora Jhon – “occorrerà che siano presenti di persona o attraverso delega i due terzi dei convocati che rappresentino due terzi del valore in millesimi delle celle coinvolte e se in prima convocazione questo quorum non venisse raggiunto, dovremo redigere un verbale d’assemblea deserta. C’è però di buono che in seconda convocazione sarà sufficiente la presenza di un terzo dei convocati…”
“Ehm.. s-ssì” – annuì annoiato Morris
“C’è un problema però…– proseguì imperterrito Malox – “prima di riunirci devono esser trascorsi almeno cinque giorni dall’avviso di convocazione.. Inoltre il comunicato deve indicare il luogo, la data e l'ora in cui si terrà l'adunata… meglio inserire anche la data dell'assemblea di seconda convocazione che, tra l’altro, non può cadere lo stesso giorno della prima, ne' più di dieci giorni dopo…”
“Stuuuccoooo… Gaaaaasssss… Baaaaachhh…” – urlò a quel punto Morris inferocito – “subito qui da me per comunicazioni urgenti!!”
“Ma, Morris.. non puoi farlo!!” – l’ammonì Malox – “stai violando tutte le regole e le procedure condominiali.. sei un fuorilegge!!!”
“Ma vaaaa???” – rispose l’altro indispettito – “Se per questo, faccio anche di peggio.. non pago il condominio e frego la luce scala!!”. Poi si voltò verso gli altri e proseguì con tono perentorio - “E voi venite qui e stavolta ascoltatemi bene.. niente più equivoci e fraintendimenti!!”
I convocati formarono in pochi istanti crearono uno scudo umano attorno a Philip e cominciarono a pendere dalle sue labbra..
“Beh, e adesso che c’hai?!?” – borbottò Malox alla volta di Philip – “tutto ‘sto gran casino per averci tutti attorno a te, pronti ad accogliere il tuo verbo con procedura d’urgenza e ora te ne stai silenzioso?!? Parla Morris.. parla diamine.. perchè non parli?!?”
“Q-ques-sti st-stp-id-i” – fece Morris con fatica e disperazione – “c-con-tin-no… a p-pen-drmi.. dlle.. lab-rrr... e.. s-sno ttt-trppi… ff-fal-l scn..dddrrrrrrrr!!!” -- > To be continued
21:25 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: alcaseltz, carceri, prigione, demenziale, comico, risate, humour, umorismo | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 15 giugno 2009
Presentazione del libro a Catanzaro (19/06) e a Palermo (23/06)
Siete tutti invitati a Catanzaro il prossimo 19 giugno alle 18.30 presso la libreria Mondadori del Centro commerciale le Fontane.. sarà un'altra stupenda occasione per divertirci insieme agli strampalati protagonisti del semi-serial thriller 'Storia di morte, ricotta e mascarpone'
23:00 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: presentazione, libri, anteprima, autori, esordienti, emergenti, editori, giallo, thriller, noir | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 06 giugno 2009
Le magitragiche avventure di Er Riporter - 4^ p.ta: Le paludi della foresta ex vergine della Mesopomata.
Er Riporter ed Ingrifondoro camminavano ormai da circa tre ore, addentrandosi sempre più per le paludi della fitta foresta ex vergine della Mesopomata, guidati dall’instancabile e traballante cane Argotone alla ricerca del miracoloso insetto subliminale al bromuro. Una volta trovatolo, avrebbero potuto finalmente annullare il terribile sortilegio di Sodoma e Gomorra che da troppi giorni ormai rendeva le loro notti estremamente dolorose..
“Credi che questa sorta di cane preterintenzionale ci stia scortando giusto?!?” – chiese dubbioso il bipennuto Ingrif alla volta di un Er visivamente provato dal terribile caldo afoso.
“Non saprei dire” – rispose l’altro con appena un filo di voce – “ho come la vaga sensazione di stare a girare in tondo”.
“Gira gira in tondo.. quanto è bello il mondo.. ahiaaaa!!” – urlò improvvisamente Ingrif mentre si dava lesto un possente ceffone sulla nuca per freddare all’istante uno zanzarone grosso quanto un doppio cheeseburger.
“Ch’è stato?!?” – si girò Er di scatto sgranando gli occhi – “ho sentito come uno sparo improvviso..”
“Non saprei di preciso” – sbottò il biuccello – ‘so solo che, in poco meno d’un secondo, ho dato via circa la metà dei litri del mio sangue!!”
“Donatore?”
“Direi piuttosto ‘sfigato siringato andante’.. spetta uguale la giornata di riposo fisiologico?!?”
“Dobbiamo stare attentissimi alle zanzare..” – ammonì il maghetto extrasfigato – “sono grosse come apette piaggio diesel e non solo stanno in lotta tra loro nelle due fazioni delle zanzare tigri ed eufrati, ma pungono duro chiunque, causando assai spesso perdita della conoscenza e delirio tremens..”
Di lì a pochi attimi, il cane Argotone prese a ringhiare nervosamente, come se volesse comunicare qualcosa di estremamente importante… si torceva e contorceva, rotolandosi a terra e strofinandosi a tronchi d’alberi e cespugli, case, vicoli e palazzi, senza che i due riuscissero minimamente a comprendere cosa volesse intendere..
“Ma insomma, che vuoi dirci, spoglia mortale postuma d’un brutto bastardo bavoso d’orgine canina non pedigrinata” – inveì Ingrif – “noi siamo qui, sopraffatti da un caldo scuoiapelle, brutalmente flebizzati da zanzare d’ogni ordine e grado e tu c’hai tutta ‘sta gran voglia e forza d’abbaiare!! Ma non ce l’hai un valido sistema alternativo per farti capire?!?”
Fu allora che Argot, forse prendendo eccessivamente sul serio l’esortazione del bipennuto, gli si agganciò coi canini a una chiappa e prese ad azzannarlo convulsamente.
“Aaaaahiaaaaa!!!” – urlò in modo disumano Ingrif, sopraffatto da immenso dolore – “ma che fa?!? Ahiooooo!!!”
“Fa giusto quel che gli hai chiesto” – spiegò Er flemmatico – “usa un valido sistema alternativo per farsi capire.. il morse.. direi che ti ha preso proprio alla lettera…’
“M’ha preso alla chiappa ‘sto cane rognoso.. altro che lettera!!’ – blaterò Ingrif alterato – “Giusto il morse doveva usare, con tanti linguaggi molto meno ‘incisivi’ che aveva a disposizione.. prendi l’aschi ad esempio!!”
“No, grazie, non ho bisogno di farmi.. sta un po’ zitto piuttosto!!” – l’esortò il maghetto tricapelluto tutto intento a decifrare le addentature di varia intensità praticate sapientemente dal cane sulla prestante chiappa del biuccello nel disperato tentativo di farsi comprendere – “Argot sta cercando di dirci che ha visto cose che noi umani non potremmo immaginare...”
“Ahia.. ooohiaaaa.. uuuhiaaaaa!!!”
“..navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…’
“Uuuhiii… ahiaiaiaiaia… oooohiiii…”
“.. ha visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...’
“Uhhhhh…uhhhaaaaa…uhiuhiuhiiii!!!!”
‘E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia…”
‘Credo.. che ora.. per questo.. cane alienato…’ – completò Ingrif balbettante – ‘..sia tempo di.. morire...’. Bastò un solo cazzotto ammollato al centro della fronte che il cane cessò definitivamente di raccontare le sue deliranti inumane esperienze, liberando definitivamente la chiappa martoriata del malcapitato biuccello.
“Ma che hai fatto Ingrif..” – gli urlò contro Er furente - “hai steso il cane!! Ma che ci azzecca?!?
“Non so se c’ha zecche..” – rispose Ingrif – “certo non ha neanche l’aria del cane bionico da un milione di dollari, anche perché se così fosse, l’avremmo già riconsegnato per incassare la taglia.. tutte quelle storie erano solo visioni aliene che popolavano la sua mente invasata dai morsi delle zanzare.. sta molto meglio steso lì dov’è.. credimi!!”
“E ora che si fa, fine pensatore?” - obiettò Er – “dovremo portarci sulle spalle ‘sto bel tronco di cane smorto.. ti ricordo che era giusto lui che doveva guidarci all’insetto subliminale?”
“Seee.. nello stato in cui era, al massimo ci avrebbe portati ai bastioni di Orione a prendere una brioche col gelato.. ci orienteremo da soli!!” – lo rassicurò il bipennuto – “il nanoghiacciato delle foreste ex vergini ha parlato fin troppo chiaro… basta seguire la stella Polaramin e lasciarsi sfiorare la pelle dalla sua luce.. le zanzare se ne staranno lontane.”
Alcuni attimi e la stella sfrecciò nel cielo lasciando nel buio della notte una striscia di luce che di lì a poco si spense..
“Beh?” – fece Er alla volta di Ingrif.
“Credo che.. ehm.. sia caduta..” – rispose il bipennuto, confermando l’atroce dubbio del compagno di viaggio.
“Caduta?!?”
“Sì.. caduta, caduta.. mai sentito parlare di stelle cadenti? La stella Polaramin è una di quelle.. ehm.. era!!”
“Ma, quante possibilità avevamo che ‘sta bastarda di stella pomatosa cessasse di vivere giusto ‘sta notte?!?” – ringhiò Er portadosi con estrema delicatezza le mani ai tre forse quattro capelli sudaticci che gli resistevano sul capo come un fiero monumento ai caduti – “mica è la notte di San Lorenzo questaaa?!?”
“Oggi è il 10 agosto…” – precisò Ingrif, mentre alle loro spalle prendeva sempre più consistenza un sinistro ronzio – “non so se sia o meno San Lorenzo, però nel dubbio io un desiderio.. ehm.. lo esprimerei..” -- > To be continued
10:58 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: mago, magia, harry potter, risate, comico, demenziale, houmor, umorismo, bacchetta, sortilegio | OKNOtizie |
Facebook
domenica, 31 maggio 2009
Presentazione del libro a Catania (11/06) e a Giarre (13/06)
Dopo la calorosa accoglienza dei lettori napoletani lo scorso 29 maggio alla libreria Mondadori di via dei Mille 78, arrivano ben due nuovi appuntamenti nel catanese per 'Storia di morte, ricotta e mascarpone (semi-serial thriller)' di Andrea Fiore:Giovedì 11 giugno 2009 ore 18.30 presso la libreria Voltapagina di via Francesco Crispi 235 Catania.
Sabato 13 giugno 2009 ore 18.30 presso la libreria La Senorita di Giarre - via Trieste 39 Giarre (CT).
Una meravigliosa occasione per conoscerci personalmente e per divertirci insieme..
Sarà una splendida festa.. vi aspetto!!
16:59 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: presentazione, libri, esordienti, emergenti, autori, giallo, noir, demenziale, risate, comico | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 30 maggio 2009
Lasciate che i pargoli vengano a me..
Dario: <<Ciao, sono nuovo della chat e vedo che abitiamo nella stessa città.. ci conosciamo?>>
Cristina: <<Non credo che ci conosciamo.. >>
Dario: <<No, intendevo dire.. ci vogliamo conoscere? >>
Cristina: <<Perché dovremmo.. non so nemmeno chi tu sia>>
Dario: <<Bè.. siamo in due. Nemmeno io so chi tu sia>>
Cristina: <<In questo momento sono impegnata in altra conversazione più elevata>>
Dario: <<Che aspetti, mollalo.. posso darti di più>>
Cristina: <<Guarda che non faccio quel mestiere.. >>
Dario: <<Ma non intendevo quel ‘di più’!! Un di più diverso>>
Cristina: <<Non guardo la tv ed odio le pay tv.. tienitelo pure il tuo d+!!>>
Dario: <<Sai che hai un bel profilo? >>
Cristina: <<A quale dei due ti riferisci.. quello che leggi o quello che vedi? >>
Dario: <<Quello che leggo, ovvio>>
Cristina: <<Accidenti a te!! A momenti mi accecavi un occhio.. cerca di stare attento>>
Dario: <<Un occhio? Ma.. come?! Con cosa?!? >>
Cristina: <<Col naso.. l’hai sparata così grossa che ha spaccato il mio e il tuo di monitor.. eheheheh>>
Dario: <<Volevo solo farti un complimento.. mi riferivo ai tuoi interessi.. quelli che leggo sul profilo>>
Cristina: <<Lettura.. dischi.. cinema… non mi sembrano cose così eclatanti ed esclusive per le quali complimentarsi..>>
Dario: <<Non è mica colpa mia se non fai parapendio o free climbing!! >>
Cristina: <<La ragazza del profilo comunque non sono io.. è mia sorella, ma ora non è in chat; lei risponde cordialmente agli stupidi che esordiscono con “Ciao, ci conosciamo?” e ci esce pure la sera e… questo giro mi sa che ti va male! Dimmi la verità.. non rosichi almeno un pò?!? >>
Dario: <<Non so perché sto ancora qui a parlarti!!! >>
Cristina: <<Già vorrei capirlo anch’io.. perché non provi a dialogare un po’ coi tuoi ormoni e cerchi di farli ragionare.. magari arrivate a un punto d’incontro dignitoso per tutti.. >>
Dario: <<Ah.. voi donne!! Siete tutte convinte che noi ragioniamo con quello.. >>
Cristina: <<No.. io non lo sono.. sono certa che tu non ragioni con quello, ma .. ‘per’ quello!! >>
Dario: <<Non credo si possa evincere da ciò che ho scritto.. mi sembra d’essere stato abbastanza corretto.. ho chiesto solo di conoscerci, mica di scopare!! >>
Cristina: <<Avrei preferito che mi avessi chiesto la seconda.. >>
Dario: <<Davvero?!? >>
Cristina: <<Sì, ho la casa con la polvere che mi arriva alle ginocchia e se ti fossi offerto per scopare l’avrei gradito.. >>
Dario: <<Scherzosissima creatura evanescente.. eppure sento che dentro sei dolcissima, come una deliziosa confettura di fragole.. >>
Cristina: <<Sì è vero.. dentro di me sono molto dolce e il mio cuore trabocca di miele.. ma anche tu devi essere tanto dolce.. >>
Dario: <<Sì.. lo sono.. lo sono proprio tanto.. te ne sei accorta alla fine!! >>
Cristina: <<Certo che me ne sono accorta.. Sei tanto dolce e non solo nel cuore.. >>
Dario: <<E dove ancora? >>
Cristina: <<Nella testa.. sei d’un ‘dolce’.. mmmmm.. >>
Dario: <<Ma insomma, chi ti credi d’essere per parlami così.. non ci conosciamo nemmeno e magari sei d’un brutto che mette inquietudine!! >>
Cristina: <<Non sono cose che ti riguardano e comunque io sono bellissima… soprattutto dentro!>>
Dario: <<Perché se esci di casa peggiori?!? Eheheheheh…>>
Cristina: <<O mio dio, perdonalo perché non sa quello che dice!! >>
Dario: <<Usciamo.. mi accollo volentieri il rischio di un tuo peggioramento fisico a presa rapida.. ho un certo gusto per l’orrido e in passato ho preparato anche una tesina su ‘I dolori del giovane Werther’.>>
Cristina: <<Che palle i dolori alle vertebre… studiavi a medicina?!? >>
Dario: <<Seee… ero internista!! >>
Cristina: <<Ahhhh, arredatore.. gli interni sono sempre stati la mia passione, avrei voluto fare l’arredatrice anch’io, ma.. non ce l’ho fatta!! >>
Dario: <<Ti mancava poco? >>
Cristina: <<Ho smesso alla quarta elementare.. >>
Dario: <<A beh.. peccato, con qualche sforzo in più avresti potuto anche farcela.. hai mai pensato di riprendere? >>
Cristina: <<No, non amo la regia.. una volta però mi hanno proposto una parte da non protagonista in un film, ma non ho fatto in tempo ad accettare.. >>
Dario: <<Che film? >>
Cristina: <<Ghost parte prima>>
Dario: <<Come mai non hai fatto in tempo? >>
Cristina: <<E’ partito prima… appunto! >>
Dario: <<Ah.. allora che dici, ci vediamo? >>
Cristina: <<Io dico di sì>>
Dario: <<Davvero??? >>
Cristina: <<Sicuro.. se riusciamo a digitare correttamente sui tasti e a leggere nitidamente sul monitor.. direi che ci vediamo benissimo eccome.. da 10 decimi e lode!! >>
Dario: <<Ma ti va sempre di scherzare, Cristina?!? Io vorrei conoscerti davvero!! >>
Cristina: <<E se non fossi come tu speri.. magari non mi trucco come piace a te e non ho i capelli lunghi coi riccioletti dorati e poi.. non porto gonne corte, ma vesti lunghe e comode.. >>
Dario: <<Mmmm… lunghe e comode.. sìììì!!! Sento già che ti adoro>>
Cristina: <<Ecco, bravo, mi piace la gente che cade in adorazione.. voglio darti una possibilità, dopo tutto grazie alla tua tenacia mi stai simpatico.. >>
Dario: <<Non starai mica scherzando ancora?!? >>
Cristina: <<Ma no che non scherzo.. conosci la Chiesa di Sant’Ernesto? >>
Dario: <<Sì.. quella attaccata alla piazzetta, in fondo alla via principale.. >>
Cristina: <<Bene, io ogni domenica ci vado a messa alle 9.30.. magari, per iniziare, potremmo cominciare a vederci lì.. >>
Dario: <<Ma come faccio a riconoscerti.. non so niente di te.. come ti chiami, quanto sei alta, il colore dei tuoi occhi, dei tuoi capelli, le tue… misure!! >>
Cristina: <<Non credo che occorra sapere tutto questo.. credo che ti basti guardare attentamente negli occhi le ragazze che ti stanno intorno e se una risponderà al tuo sguardo.. quella sono io.. Allora, ci sarai?? >>
Dario: <<Sicuro che ci sarò, mi accamperò dietro la porta della chiesa sin dal venerdì sera.. quella messa lì non me la perderei per niente al mondo!! >>
Cristina: <<Dici davvero? Neanche per una sana discoteca del sabato notte che poi il giorno dopo sei in coma profondo e non sposti dal letto neanche in prima? >>
Dario: <<Macchè discoteca.. il mio posto è già su una delle panche della Chiesa di sant’Ernesto.. è bello che prenotato.. mi ci vedo già seduto a mani giunte e, appena il prete dice ‘in ginocchio fedeli’, mi fiondo giù sulle ginocchia senza paura né paracadute!!! >>
Cristina: <<Bene.. sono contenta.. sai che mi piaci Dario? Adesso devo proprio andare, mi chiamano per la cena.. a domenica>>
Dario: <<A domenica Cristina:.. bacio bacetto... etto.. etto>>
“E anche questa è fatta” - fece l’uomo tra sé e sé, alzandosi dalla seggiola – “un po’ più dura del solito, ma.. è andata! ”. Si stiracchiò un attimo giunto a metà stanza, quindi andò alla porta ad aprire.
“Ah siete qui padre?” – esordì una vecchietta con una vocina alquanto contrariata – “ancora a giocherellare con quell’aggeggio del diavolo?!? ”
“Sarà pure un aggeggio del diavolo, Dana” – rispose l’altro – “ma io lo uso per mano di Dio.. ”
“L’avete fatto ancora? ” – chiese l’altra con gli occhi stravolti mentre con la mano abbozzava rapida un approssimativo segno della croce.
“Sì, l’ho fatto, Dana” – ammise l’altro senza batter ciglio – “e con questo pargoletto domenica mattina saranno in venti i giovanotti che verranno a messa svegli e puntuali alle 9 e mezza”.
“Ma non vi vergognate, Padre Cristina?!? ” – inveì la donna sconcertata.
“No, che non mi vergogno Dana.. dopo tutto dico solo la verità e troveranno tutti ciò che cercano.. una creatura divina di nome Cristina, senza trucco in viso né capelli lunghi e riccioluti, che porta una veste lunga e comoda.. ”
“..e magari dice pure messa!! ” – completò la donna con sarcasmo – “il Vaticano non approverebbe!! ”
“Già.. non approverebbe” – confermò il prete – “il Vaticano cura solo il virtuoso, non anche il virtuale..”
“Siete solo uno stupido prete megalomane ed esibizionista” – sentenziò la donna a mo’ d’anatema – “un travestito cibernetico, un triste fenomeno da baraccone ed anche un pò..”
“.. sexy?” – l’interruppe il prete – “perché no Dana.. mi sta bene tutto, anche questo, se vale a salvare anche una soltanto delle mie giovani pecorelle virtuali.. La Chiesa non deve guardare il mondo dal di fuori, deve scorrerci dentro!!”. Sì girò verso il piccolo armadietto dove teneva i paramenti sacri, ne trasse fuori una tunica bianca e una stola colorata che indossò con molta cura assorto in preghiera, dopo di che concluse – “Apri pure il sipario della messa vespertina; sono pronto a sfilare col mio prêt-à-porter e l’approvazione del vaticano per le arzille vecchiette di Vittorio Veneto..”
13:20 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: chat, virtuale, incontri, vaticano, chiesa, messa, internet, risate, comico, demenziale | OKNOtizie |
Facebook
domenica, 24 maggio 2009
Andrea Fiore a Libri Oggi per 'Storia di morte, ricotta e mascarpone (semi-serial thriller)'
14:27 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sky, libri, tv, presentazione, libri oggi, menaglia | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 23 maggio 2009
Cambia la tua vita con un crick – 5 p.ta
Con l’avvento a sorpresa di Kiavika, la supereroina sniffata di fresco da Mr BullOne, la situazione in campo si era in qualche modo modificata.. ora, dall’una e l’altra parte degli schieramenti in campo, regnavano sovrani stupore e sconcerto e tutti erano come ingessati a causa di quell’immagine orripilante che dell’aspetto, non dico di donna, ma quanto meno umano aveva davvero ben poco.. solo rarissime tracce confuse, ben disseminate a casaccio qua e là..
“Donna.. ehm.. dico bene ‘donna’?!?” – esordì Dave – “dovresti esser qui per darmi una mano contro questi tre piccoli hobbit rompiballe”
“Sì, sono qui per questo” – rispose Kiavika con voce stridula, mentre con la mano faceva scivolare lesta un fazzoletto sotto la parrucca per asciugare il sudore che le scivolava giù copioso fino all’armatura dandole inquietanti tocchetti di ruggine, che sembravano esser stati spennellati in preda alla follia da un Dalì invasato – “questi mostriciattoli non mi fanno paura.. sono talmente piccoli che li spazzerò via in scioltezza…”
“Come dire.. così per hobbit..” – commentò sornione il genio blu electric che se ne stava appostato a mo’ di spettatore ad uno degli angoli più distanti dell’officina.
“Sentito ragazzi?!?” – blaterò Ecoinc alla volta degli amici gnometti – “per quest’eroina dei poveri, sottomarca d’assistente in seconda, controfigura di comparse d’infima categoria per le scene più pericolose nel Pianeta delle scimmie 6, noi saremmo solo.. piccoli mostriciattoli!!”
“Già” – s’agganciò Rottamix paonazzo in volto per la rabbia – “questo scarto pelato di produzione con tupè mesciato fradicio in dotazione dalla nascita, quest’essere che sfida sprezzante le leggi della fisica e che soprattutto viola pesantemente quelle del fisico, osa darci del piccolo mostriciattolo!!”
“Piccoli a noi.. pfui, brutta megera!!” – completò il tonton Zetatielle – “la prenderei a ceffoni se solo non mi fossi slogata la caviglia e potessi saltare un po’.. quel tanto per..”
“Zeta.. ehm..” – lo bloccò Ecoinc – “lascia inveire noi.. forse è meglio se tu ti limiti a combattere!!”
“E beh, manco quello..” – replicò Mr BullOne – “se è conciato così e non può saltare, mi sa che, ben che gli vada, riesce ad assestare solo qualche piccola capocciata agli stinchi e uno o due morsi sparsi alle chiappe… eheheh…”
“Bando alle ciance..” – urlò irritato Rottamix – “abbiamo parlato anche troppo per i miei gusti.. ora è tempo d’agire.. sono i fatti che contano!!”
“E allora siete proprio spacciati, miei piccoli teletubbies” – commentò il genio dal suo osservatorio privilegiato – “se sono i fatti a contare.. Dave e Kiavika contano eccome.. sono stra-fatti!!”
“Lo vederemo!!!” – tagliò corto Ecoinc, mentre lanciava una misteriosa scatolina agli altri, dopo averne tratto fuori qualcosa di piccolo e rotondo ed averlo inghiottito in tutta fretta – “All’attacco miei prodi!!”
“Prodi?!?” – tentennò Zetatielle – “parliamo d’ulivi?!? Siamo sicuri che andiamo per vincere?!?”
“Ehi.. questi attaccano e sembrano di nuovo invasati” – urlò agitato Dave alla volta dell’eroina dell’incubo.
“Sì, lo vedo da me..” fece la donna – “per fortuna ho ancora un bel visus”
“Visus.. ehm.. dici?!?” – replicò Dave perplesso, riuscendo a deglutire a malapena per quella inaspettata rivelazione.
Solo pochi attimi e scoppiò il finimondo.. un groviglio infernale di umani, disumani ed esseri inanimati s’impossesso della scena e nell’officina cominciò a volare pericolosamente di tutto.. latte d’olio bisunto parzialmente scremato, cacciaviti a stella supernova o a punto croce per nonnine aspiranti meccaniche.. e le chiavi inglesi urlavano in volo disperate “Heeeelp…heeeelp!!!” e sarebbero di certo volate anche le seghe, se solo Kiavika si fosse prestata almeno un po’…
“Attento Dave..” – fece Kiavika alla volta del compagno di battaglia – “ti sta arrivando addossoooooo…”
“Ahia, porc… una ruotaaaa…” – urlò Dave disperato – “bruciaaaaa!!! Ma che razza di ruota è?!?”
“Scotta, Dave.. scotta..” – l’avvertì Kiavika preoccupata – “lasciala cadere immediatamente.. vedi questo buco nero.. devi entrarci!!!”
“E no..” – obiettò Mr BullOne – “passi per l’eroina tagliata bene, passi pure per il bel visus, ma.. il buco nero no.. non ci entrooo!!!”
“Fa come vuoi.. stupido d’un supereroe foderato di finta latta” – l’avvertì lei – “se non ci entri per è finita!!”
A quelle parole Dave si convinse che era opportuno che seguisse il consiglio, anche perché proprio in quell’istante i 3 mostriciattoli lichenici stavano mettendo in pratica egregiamente il suo di consiglio di prima, percuotendolo ripetutamente agli stinchi e azzannandolo assai dolorosamente alle chiappe.. Un balzo felino ad occhi chiusi e naso otturato e fu dentro il buco nero..
“Bene Bull” – fece Kiavika – “ce ne hai messo di tempo a deciderti!!”
“Ehm.. perché mi hai fatto venire qui dentro?” – chiese l’altro vistosamente contrariato.
“Perché qui non possono né vederci né toccarci, ma dura solo qualche attimo..” – rispose la (convenzionalmente) donna. Poi proseguì – “Ascoltami bene, super-scorreggione a riposo. Avrai notato che i tre mentre attaccano si lanciano uno scatolino e che da questa tirano fuori una pillola..”
“Sì.. ho notato” – Annuì Dave.
“Bene, quella pillola è lo Spasmomen, ossia la loro forza e la tua debolezza, perché ti taglia la fornitura di gas!!” – precisò Kiavika – “Quel che dobbiam fare è intercettare lo scatolino mentre passa di mano in mano.. così che, quando sarà nella nostra di mano.. l’aria tornerà copiosa dentro di te e tu farai il resto cotonandoli a dovere.. Al mio tre attacchiamo, Ok?!?”
“Ok!!” – urlò Bull fomentato di brutto.
“E allora ‘unoooo’.. ‘dueeee’.. ‘mioooo treeeeee’… All’attaaaaccooooooo!!!!!!!! -->To be continued
18:10 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: crick, meccanico, supereroe, eroina, genio, lampada, magia, desideri, demenziale, risate | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 21 maggio 2009
Presentazione a Napoli di 'Storia di morte, ricotta e mascarpone (semi-serial thriller)
22:29 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: presentazione, libri, autori, emergenti, libreria, editori, giallo, noir, demenziale, risate | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 13 maggio 2009
Intervista a Libri Oggi e Fiera del libro di Torino
Mercoledì 13 maggio alle 20.00 su Romasat 851 (Sky) andrà in onda 'Libri Oggi' condotto da Andrea Menaglia e sarò ospite per la presentazione del mio semi-serial thriller 'Storia di morte, ricotta e mascarpone'.
Appuntamento inoltre alla XXII Fiera del libro di Torino dal 14 al 18 maggio a Torino Lingotto, dove il libro sarà presente presso lo Stand R42 della Casa editrice Il Filo
Vi aspetto, Andrea :0)
11:36 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: libri, esordienti, giallo, thriller, noir, poliziesco, demenziale, risate, appuntamenti | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 11 maggio 2009
Agente 'secreto' zerozero-muco: la spia che non fiutava - 1^ p.ta
L’elicottero era stato colpito ad una delle pale e stava perdendo quota rapidamente.. il sibilo dell’aria sempre più stridulo sulle fiancate della scocca, rendeva ormai evidente che l’impatto sarebbe stato inevitabile.
“Dobbiamo abbandonare l’elicottero agente Stewart” – urlò il pilota terrorizzato in mezzo a tutto quel frastuono – “si è rotto le pale!!”.
“Ma che significa” – obiettò l’altro – “lui si rompe le pale e siamo noi che ce ne andiamo?!?”
“Non ho tempo per spiegare certe dinamiche Stewart” – replicò seccamente il pilota – “dobbiamo saltare.. passo”
“Saltare il pastooo?!?” – urlò inferocito Stewart – “ma sei mattoooo???”
“Matto?!? Sìììì, devo proprio esserlo se continuo ancora a parlarle Stewart… io saltoooo!!!”
“Salta.. salta pure, agentucolo della CIA!!” – borbottò Stewart indispettito – “io certe manie dietetiche non le condivido.. e poi, alla CIA preferisco di gran lunga il Vestro e il Postalmarket!!
“Saltaaaaateeee, maledetto agente britannico!!!!”
“D’accordo Dennis” – urlò Stewart in quell’inferno – “ma lo faccio solo per non lasciarti da solo in pasto ai cinesi..Dio salvi la Regginaaaaaaaa!!!”
“Regginaaaaa?!? Mi sa di 'nduja e soppressata.... – osservò confuso l’agente della CIA, mentre volteggiava nell’aria – “ma è proprio sicuro d’essere un agente britannico Stewart???”
Seguì un boato assordante e subito dopo una forte vampata di calore che rischiarò il cielo di quella notte buia e senza stelle.. due figure aeree ‘alleate’ segnarono il cielo, l’una accanto all’altra, come strisce silenziose, fino a posarsi dolcemente al suolo..
“Dobbiamo fare in fretta Dennis” – bisbigliò Stewart, mentre recuperava il paracadute – “queste mura intorno.. dobbiamo essere nei pressi della grande muraglia..”
“Non saprei..” – rispose l’altro dubbioso – “la grande muraglia l’ho sempre immaginata più alta”.
“Macchè” – replicò Stewart – “sono i cinesi che taroccano le foto, allungando a dismisura il verticale.. dai retta a me, questa è la grande muraglia cinese!!”
“Sarà..” – fece Dennis tra sé e sé – “a me sembra l’Italia in miniatura..”
“Coraggio Dennis.. ventre a terra e striscia!!”
“Dobbiamo scivolare in mezzo al fango sotto questa recinzione di fil di ferro?!?” – chiese il pilota leggermente contrariato.
“Sì.. è l’unico modo per passare oltre” – l’incoraggiò Stewart – “fatto?”
“Azz.. sì, fatto!!” – confermò Dennis – “che schifo, sono grondande di melma.. puaaaah!!”
“Ev..vvvaiii.. me lo sentivo!!” – esultò Stewart – “c’era un varco.. un cancelletto in ferro battuto.. oggi è proprio il nostro giorno fortunato!!”
“Già.. il nostro!!!” – confermò Dennis, ancora foderato fino al collo dall’immonda schifezza maleodorante.
“Dobbiamo fare in fretta e raggiungere le vecchie miniere d’oro..” – incalzò Stewart – “secondo i miei calcoli, dovremmo essere vicinissimi.. Cosa indica la bussola?”
“Già, ‘cosa’ indica la bussola?!?”
“Che intendi dire?”
“Quel che ho detto..” – precisò Dennis – “‘che cosa’ può indicarci dove trovare una bussola, visto che di bussole qui.. nemmeno l’ombra??”
“Ho capito.. ci muoveremo a naso, guidati dal mio fiuto infallibile!!” – concluse Stewart
“Ma che fiuto e fiuto.. io mi ri-fiuto Stewart Svenson!!” – obiettò il pilota – “lei è costantemente raffreddato cotto e so benissimo come la chiamano nel suo ambiente.. agente ‘secreto’ zerozero-muco, licenza di fiuto.. nel senso che il fiuto se n'è andato in vacanza!!!”
“Ehi Dennis caro… ricordati che col mio naso ti ho portato fino in Cina?? Quindi ora, sempre col mio naso, ti condurrò alle miniere d’oro e riusciremo a disinnescare l’atomica, prima che salti in aria Pechino!!”
“Stewart..” – chiese l’altro voltandosi di scatto e tenendo tra le mani qualcosa di rosso – “le risulta che in Cina ci siano questi?”
“Ehm.. quelli?!?” – chiese timidamente l’agente ‘secreto’ britannico, mentre cominciava a grondare visibilmente sudore da tutti i pori.
“Le do un piccolo aiutino io, agente Stewart?” – riprese Dennis – “questi che ho in mano sono pomodorini di..di..”
“Pechino?!?” – provò ad indovinare l’altro.
“Fuocherello Stewart..” – soggiunse Dennis – “direi che c’è andato molto vicino…non ‘pe’, ma ‘pa’.. ‘paaa’.. ‘paaaaaa’…”
“Paaaa…chino?!?” – azzardò Stewart
“Eeees..satto, mia cara quintessenza dell’infallibilità fiutatoria!!” – confermò il pilota della CIA, visibilmente alterato – “e gli abitanti di queste parti non hanno di certo gli occhi a mandorla e non credo producano scocche di pomodorini.. atomici!!”
“Quanto manca all’ora ‘x’ Dennis?? – urlò ansioso Stewart – “forse possiamo ancora farcela a salvare l’antico mondo!!”
“Dunque.. tenuto conto che sono le 11 di sera… considerato il fuso orario.. la velocità dei venti e l’altezza delle maree.. direi che potremmo cominciare a chiedere in giro se ci sia qualcos’altro da salvare nel ‘nuovo’ mondo… così ci portiamo avanti col lavoro..”
“Beh.. che dire?” – fece Stewart
“Già.. che dire?!?” – aggiunse Dennis
“Direi che per fortuna era solo un’esercitazione” – commentò Stewart sorridente – “e Pechino è scomparsa solo sulla cartina geografica”
“Già..” – riprese Dennis – “sarebbe bello poterlo dire.. se non fosse che la simulazione era prevista per domani a quest’ora e che l’allarme di oggi non riguardava il solo.. mappamondo..”
“Ok.. ok.. direi allora di non pensiamoci proprio più..” – glissò Stewart – “ormai è tutto passato..”
“Già Stewart.. tutto passato.. grazie al suo fiuto ricoperto dal ‘secreto’ - concluse Dennis contrariato - “ci fossimo almeno portati dietro le bottiglie!!” ->To be continued
13:10 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: 007, agente segreto, azione, risate, demenziale, comico | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 05 maggio 2009
Fuga da Alcaseltz – 5^ puntata
“Che ideona che hai avuto Philip” – esultò Malox appena furono soli nel chiuso della cella – “io non avrei saputo pensare di meglio!!”
“Aaaah.. di questo non avevo dubbi Jhon” – lo rassicurò Morris con fare altalenante tra l’amorevole e il rassegnato.
“Lo scolo fognario e.. Jeff Cagone” – proseguì Malox, che evidentemente non aveva colto la fine ironia del compagno – “dobbiamo solo prenderci cura di lui, strafogarlo d’ogni ben di dio e.. il gioco è fatto!!”
“Già” – confermò Jhon – “rimpinzarlo fino a…”
“Bbboooommm!!!” – completò Malox – “farlo scoppiare proprio nel bel mezzo dello scolo fognario e.. poi viaaaaa, verso nuove fantastiche, ma soprattutto, libere avventureeee!!”
“Occhio ai ragazzi però, Malox” – ammonì Morris preoccupato – “tutti messi insieme non fanno la metà di te e tu sei già un quarto dell’Ardipithecus kadabba..”
“Ardipithekkè?” – si voltò di scatto Malox.
“Era un ominide d’alcuni milioni d’anni fa.. uno dei primi uomini eretti” – spiegò Morris, mentre si tirava le coperte fin sopra la testa.
“Grazie Philip” – sorrise l’altro soddisfatto – “l’onestà innanzi tutto.. mi sono sempre considerato un tipo retto..”
“Già Malox” – tagliò corto Morris – “è giusto per questo che sei qui.. Notte!!”
L’operazione Station Cagon partì giusto il mattino seguente e tutti i membri della banda vi si dedicarono alacremente sotto la supervisione di Malox e l’attenta regia di Morris. Il primo ad entrare in azione fu Sam Houdini, che abbordò Jeff all’uscita dei bagni..
“Ehi tu” – fece alla volta del tipo grassoccio che gli ondulava flaccido davanti – “quelli della cucina m’hanno detto che t’hanno messo a stecchetto..”
“Sì amico” – rispose l’altro a capo chino – “sono praticamente a digiuno da due settimane, da quando ho cominciato ad entrare a malapena nella cella.. hanno valutato che costava meno farmi dimagrire, che ampliare i locali!!”
“Tu però non devi abbatterti!!” - lo spronò Sam.
“Questo no di certo.. anche perché ci pensano già loro ad abbattermi!!”
“Non lo permetteremo Jeff” – incalzò Houdini – “vogliono lo stecchetto e noi glielo daremo maxi..”
“Un maxi.. stecco?!?”
“Sì, proprio così, un maxi stecco e te ne darò tanti, tantissimi altri ancora, tanti quanti ne vorrai, perché non sopportiamo io e i miei amici di vederti in questo stato..”
“Anche voi non sopportate di vedermi in questo stato?!?” – replicò Jeff – “ma questa è proprio una congiura.. non sarete mica pure voi tra quelli che hanno firmato a favore della mia estradizione?!?”
“Macchè estradizione.. cosa stai delirando?!?” – lo tranquillizzò Sam – “niente di tutto questo.. pura e semplice simpatia.. tu pensa a mangiare, che al resto ci pensiamo noi!!”
Da quei primi istanti non passo attimo che Jeff non venisse foraggiato dalla sgangherata cominitiva.. gli arrivavano indistintamente tra le mani o le fauci zuppe, zuppette e zupponi, cotolette, cosciotti di pollo e hamburger, arrosti panati, patate al forno e zucchinette marinate, dessert vari, profiterol e gelati multi gusto, morbidamente calati in immense brioches, integratori multivitaminici, proteine in polvere e pillole per gli astronauti (che nel ’60 erano ancora sperimanetali). Tutto questo per circa due settimane, giorni terribili in cui ciascun membro della truppa perse tra gli 8 e i 10 chili che furono tutti, nessuno escluso, acquisiti dal Cagone, che a vedersi era simile ad un otre ben tirato e dava l’impressione di dover esplodere da un momento all’altro..
Le guardie, dal canto loro, non riuscivano a spiegarsi come mai l’energumeno si dilatasse a vista d’occhio nonostante lo tenessero a dieta ferrea e sotto rigoroso controllo dalle prime luci dell’alba al tramonto. Era infatti la notte che il gruppo portava a segno il suo losco disegno, mantenendo costantemente la luce della cella accesa al malcapitato e facendogli ascoltare in cuffia musica d’ogni genere, in modo che non addormentandosi si sfogasse mangiando in continuazione come una possente macchina di rottamazione.
“Abbiamo fatto un ottimo lavoro” – disse Morris raggiante ai ragazzi all’ora d’aria del giorno x-1 – “sono contento di voi.. davvero un ottimo lavoro!!”
“Jeff Cagone è ingrassato più di 70 chili in due settimane” – aggiunse Malox con orgoglio – “e siamo vicinissimi allo scoppio”
“Bene” – tirò le somme Philip – “passiamo alla fase dell’operazione denominata Eau de Fogne”
“Ragazzi, abbiamo tutto chiaro?!?” – chiese Malox rivolgendosi ai membri della banda.
“Direi di si” – rispose per primo Tony Gas – “dopo l’ora d’aria di domani e fino alle 16 circa lo facciamo mangiare fino a fargli male…”
“Ci alterniamo io e Gas” – proseguì David Bach - “per non dare troppo nell’occhio”
“Ma non bisogna dare per niente nell’occhio..” – borbottò Terry Stucco all’orecchio di Malox – “sempre e solo in bocca; se no col cavolo che scoppia il Cagone!!”
“Già!” – si complimentò Jhon – “Terry dice bene.. che c’entra l’occhio?!?”
“Scusate se mi intrometto” – s’inserì con fare saccente Tony Gas – “ma da che mondo è mondo si è sempre detto che anche l’occhio vuole la sua parte e…”
“Direi che forse sarebbe il caso di ‘chiudere un occhio’ su questa amena discussione” – intervenne fermamente Morris.
“Già” – perfezionò il tiro il solito Malox – “così almeno con un occhio chiuso, sarà più semplice centrare il Cagone in bocca..”. Poi rivolgendosi a Bach, proseguì.. “David, preoccupati tu di bendarglielo alla prima cucchiaiata..”
“Manca qualcosa.. ragazzi, sento che manca ancora qualcosa..” – ammonì Morris – “Ah.. ecco, Stucco, tu sei l’unico in grado di prendere appunti criptati e a saperli decodificare..”
“Sì capo” – rispose Stucco di getto.
“Bene, allora prendi appunti” – proseguì Morris – “appena caleranno le prime ombre della sera sarai tu che dovrai attirare Jeff Cagone al punto G”
“Punto G?” – chiese Stucco
“Sì” – confermò Philip – “non so perché l’ho chiamato così.. mi ricorda qualcosa d’eccitante..”
“Una buona tazza di tè caldo forse..” – suggerì Stucco
“Non direi..” – escluse Morris
“Sarà mica una macchina del futuro?” – ipotizzò Malox
“No..no..” – ripeté Morris - “ce l’ho come sulla punta dell’inguine, ma… bò, vallo a trovare!!”
“Allora io codifico ‘Punto G’” – tagliò corto Stucco – “che significa?”
“Significa che lo porti a questo punto della mappa segnato in rosso” – precisò Morris – “che è l’imboccatura del tunnel di scolo e qui lo terrai fermo fin tanto che non esplode”
“Quando infine cercheranno dei volontari per pulire tutto il macello creatosi con l’esplosione” – completò il quadro Malox – “saremo ben felici di offrirci noi e approfittando della scarsa sorveglianza e del favore delle tenebre, svaniremo definitivamente da questo postaccio!!!”
Il giorno seguente tutto si svolse secondo i piani con un tempismo impressionante ed una precisione circa le modalità e luoghi d’esecuzione davvero impareggiabili. I ragazzi ingozzarono il pupettone di circa 180 chili e quando il sole cominciò a ritirarsi e fece spazio al buio, Stucco, mappa alla mano, si portò dietro Jeff Cagone, che barcollava vistosamente e riempiva di spifferi maleodoranti l’aria attorno a sé per un raggio di almeno 5/6 metri..
“Coraggio amico” – lo incoraggiava Terry – “ce l’abbiamo quasi fatta.. adesso siediti qui e sgranocchiati questa tavoletta di finissimo cioccolato alla nocciola..”
Pronunciate quelle parole, Stucco riuscì appena in tempo a lanciarsi dietro un muretto, prima che una terribile detonazione facesse tremare le carceri fin sotto le fondamenta… Dinnanzi ai suoi occhi apparve subito dopo uno scenario apocalittico.. Jeff Cagone era svanito inghiottito dal boato e ne rimanevano tracce sparse e disseminate dappertutto.. l’omone aveva aperto una voragine proprio là dove stava seduto e tra il frastuono delle sirene e lo scalciare degli stivali qualcuno urlò che bisognava intervenire subito.. trovare dei volontari per rimettere subito le cose a posto..
A quel punto la squadra fu ben felice di offrirsi di pulire, a fronte dell’indifferenza più totale di tutti che si guardavano davvero bene d’avvicinarsi alla zona..
“D’accordo ragazzi, venite avanti” – fece uno degli agenti quasi stremato dalla nube di fetore che aveva avvolto l’intera zona come una piovra dai tentacoli d’acciaio – “c’è da spalare parecchio, mi chiedo chi ve lo faccia fare, ma se lo volete fatelo pure.. non sarò certo io ad impedirvelo..”
Furono condotti nel luogo della catastrofe e spalarono ore ed ore.. fu una fatica immane.. immersi capo e collo nella melma più fetida e puzzolente.. lo fecero con tenacia.. con forza.. con dedizione, sapendo cosa li aspettava una volta conclusa quella schifosa parentesi.. Poi una guardia urlò “Che culo che abbiamo avuto, pensa se ‘sto stronzo ci fosse scoppiato sul tunnel dello scolo fognario.. stava a soli cento metri!!!”.. e tutti si voltarono nella stessa, unica, identica direzione.. Terry Stucco!! Avrebbero voluto sentirsi dire altro, ma lui con una voce fioca e striminizita disse proprio l’impronunicabile “Ma.. il punto era ‘C’ o.. ‘G’?!?” -->To be continued
12:30 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: alcatraz, carceri, demenziale, risate, comico, evasione, houmor | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 29 aprile 2009
Il mio primo libro...
E’ uscito, freschissimo di stampa…
STORIA DI MORTE, RICOTTA E MASCARPONE
(semi-serial thriller)
il mio primo libro… un giallo demenziale mozzafiato edito da ‘Il Filo’ di Roma con una copertina da leccarsi i baffiiiiiiii!!!!!
Peter Haddock, ispettore di Polizia, indaga su un omicidio... veramente particolare: una donna è stata soffocata con un cannolo gigante alla ricotta. Dopo poco anche un altro uomo viene trovato morto con la stessa “tecnica criminale”. È forse la stessa mano? Probabilmente sì, o forse no, magari l’assassino è ambidestro... L’ispettore Haddock e il fedele e pasticcione assistente Dan si mettono subito alla caccia di questo semi-serial killer in un’indagine che non lascia scampo alle risate. In una miscela di thriller e umorismo questa parodia di giallo ci porta in situazioni paradossali, emozionanti e piacevoli. Sollazzi grammaticali, battute incalzanti e piacevoli equivoci, tutto concorre a rendere il testo divertente e coinvolgente, dissacrando un genere tradizionalmente tenebroso, ma che qui si rivela a dir poco comico. E come nel testo gli sconquassi linguistici rimandano a giochi di parole, così anche nella trama il senso di tutto è che le cose non sempre sono quello che sembrano: con questa chiave i due poliziotti rimetteranno insieme i pezzi di questa assurda vicenda, purtroppo non dei cannoli, protagonisti inconsapevoli di una storia tutta da... gustare
Acquistalo subito on line direttamente dalla pagina della casa editrice... Basta cliccare qui sotto:
oppure acquistalo o richiedilo in una delle librerie del circuito Arianna della tua città:
Un grazie di vero cuoreee… Andrea Fiore (Strudy) :0)
21:00 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: libri, debutto, scrittori emergenti, giallo, poliziesco, noir, comico, risate, demenziale | OKNOtizie |
Facebook
Storia di morte, ricotta e mascarpone.. recensione su La Sicilia
Dalla pagina Cultura e Spettacoli del quotidiano 'La Sicilia' del 29 Aprile 2009...
scaffale
Indagine tra cannoli e mascarpone
Andrea Fiore è laureato in Giurisprudenza, ma ha una grande passione per la scrittura e una fantasia fervida. E così ha immaginato che un giorno una donna venga trovata morta, ma morta in uno strano modo: soffocata con un cannolo gigante alla ricotta. Da questa semifolle scena prende le mosse il suo primo romanzo (Storia di morte, ricotta e mascarpone, Il Filo, pp.122, € 13,50), un thriller che thriller non è, ma solo il rovesciamento parodico di un genere tradizionalmente serio. Infatti l'ispettore di polizia Peter Haddock, una strampalata figura più ampia (110kg) che lunga (un metro e sessanta!), con la capoccia come una vera spianata sarda e mille tic, indaga insieme a Dan, il suo fedele e pasticcione assistente, su questa strana “tecnica criminale”, tra birre, polli alle mandorle e cambi di sesso; il tutto condito con una lingua originale, che tende al pastiche per stupire e coinvolgere il lettore, grazie a una convergenza e commistione di linguaggi e registri diversi, accostati e fusi a produrre gli effetti più svariati. Così la storia si snoda tra cannoli, mascarpone e indagini, facendoci sorridere e riflettere. E alla fine, in bocca, ci resta il piacere di una narrazione gradevole, il sano sollazzo di qualche bella risata nonché quel saporito gusto di ricotta…
SILVANA LA PORTA
link: http://giornale.lasicilia.it/giornale/2904/CT2904/CS/CS01/01.html
19:18 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: recensione, giallo, thriller, noir, demenziale, la sicilia | OKNOtizie |
Facebook






















.gif)

















