venerdì, 31 agosto 2012
Esce in Ebook "L'elettricista suona sempre 220 volt" di Andrea Fiore
Il mio libro semi-serial thriller “L’ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT” ora è in formato E-Book (Kindle Version) e, ovunque tu sia, puoi averlo a un prezzo incredibile sul tuo cellulare, tablet o computer!!!
Italia (2,68 euro)
https://www.amazon.it/dp/B0093J2ZFC
Stati Uniti e India (3,00 USD)
http://www.amazon.com/dp/B0093J2ZFC
Regno Unito (1,9 £)
https://www.amazon.co.uk/dp/B0093J2ZFC
Germania (2,68 euro)
https://www.amazon.de/dp/B0093J2ZFC
Francia (2,68 euro)
https://www.amazon.fr/dp/B0093J2ZFC
Spagna (2,68 euro)
https://www.amazon.es/dp/B0093J2ZFC
Leggi la quarta di copertina:
La città di Gravetown è terrorizzata da un terribile assassino con la macabra abitudine di uccidere le sue prede con scariche elettriche. Il pingue ispettore Peter Haddock e il suo smilzo assistente Dan Parrish si vedono appioppare il caso quando il serial killer ha già mietuto sedici vittime. Il criminale è solito lasciare sulle scene dei delitti pochi indizi: un bigliettino con la firma "L'Elettricista" e un numeretto sempre diverso. I due poliziotti annaspano vistosamente e, per di più, non esita a inveire ripetutamente su di loro l’arcigno comandante Gas Major, fortemente deluso dagli scarsi risultati. Riuscirà l’impacciato Haddock a venire a capo di cotanto mistero e, soprattutto, l’imbranatissimo Dan sarà capace di evitare lo scempio, reiterato di settimana in settimana, dell’invito a cena del capo a base di disgustoso pollo alle mandorle?
L'Autore di questo “semi-serial thriller” crea abilmente una miscela esplosiva, che unisce la logica matematica di giallo e noir al nonsense del demenziale puro, mediante l’uso spregiudicato della lingua italiana, stressata e piegata a significati impropri, giochi di parole, boutades e calambour dal gusto graffiante e accattivante.
Andrea Fiore, nasce a Catania nel marzo ’63. Studi classici tra testi di poeti e prosatori greci e romani, poi giurisprudenza e lavoro in azienda. Interessi Personali: musica, dagli anni ’70 ai giorni nostri, basket in tutte le sue possibili manifestazioni, scrittura e cinema (preferiti gialli e thriller). Lo attrae e lo diverte il demenziale. Pubblica racconti satirico-demenziali sul suo sito StrudelOne - Demenziale tra Storia e Leggenda http://strudelone.myblog.it e cura insieme ad alcuni amici Strudy & Friends http://strudyfriends.myblog.it. Gestisce, inoltre, due profili personali e un profilo autore su Facebook con più di 5.000 contatti, dove pubblica quotidianamente aforismi e folli commenti alle notizie d’attualità. Nel 2009 ha vinto il premio nazionale “Giri di parole”, indetto da Navarra Editore, con il racconto “Lo stretto indispensabile”, inserito nella collana di racconti “Parto, vieni via con me”. Lo stesso anno ha pubblicato "Storia di morte, ricotta e mascarpone”, il suo primo libro semi-serial thriller.
19:21 Scritto da strudelone in amazon, andrea fiore, assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, ebook, kindle, kindle book, libri, libri e fumetti, novità, poliziesco, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ebook, andrea fiore, kindle, amazon, giallo, thriller, divertente, comico, libri italiani | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 04 luglio 2012
Auchan Eleven - 4° episodio
[Trovi i link alle puntate predenti sulla colonna destra del sito – voce “StrudyRacconti a puntate”]
“Prima di scendere” – disse Nomartin O’Party – “sincronizziamo gli orologi. Il mio fa le 3 e 50 del pomeriggio”
“Il mio le 3 e 20” – fece Geieffe
“Il mio le 3 e mezza” – continuò Toscopio
“Da me sono le 4 e 10” – sentenziò Conad
“Io faccio le 3 e 50” – completò Max Sfighé.
“Finalmente!” – esultò O’P – “Almeno uno su quattro è allineato”.
“Ehm, non proprio” – attirò timidamente l’attenzione Max - “sono le 3 e 50 del mattino e inoltre del 5 febbraio e ora, se non sbaglio…”
“Siamo al 7 d’agosto e di pomeriggio” – lo tranciò di netto O’P.
“Facciamo la media” – propose Geieffe.
“L’ho fatta già una volta” – rispose contrariato Conad – “e mi sono diplomato per puro miracolo. Avrei fatto tutto questo per poi rifarlo?!? Giammai!”
“Ragazzi dobbiamo solo riallineare le lancette” – osservò O’P, che stava per riperdere la pazienza tanto faticosamente recuperata.
“Ma le riallineiamo come?” – intervenne Toscopio – “segniamo le dodici, l’una e cinque, le due e dieci, le tre e un quarto, le quattro e venti…”
“Se proprio dobbiamo riallinearle io proporrei le sei e mezza” – suggerì Sfighé – “almeno abbiamo la sensazione che faccia più fresco”.
“Ci sarebbe da riallinearvi pure le testine” – commentò mesto O’P – “ma mi sa che non c’è tempo! Coraggio, partiamo così e poi chiederemo a qualcuno di tenerci il tempo, una volta entrati da Auchan”.
Gli uomini scesero lesti dal furgone con le ascelle pezzate di fetido sudore, dato il caldo scuoiapelle della prima decade d’agosto e l’ora, che anche se non ben identificata, doveva attestarsi di certo tra le tre e le quattro del pomeriggio. Rimase a bordo del veicolo Toscopio, alquanto frastornato. Il suo compito era aspettarli e mettere in moto appena li avrebbe visti. Ma perché la moto se aveva il furgone e come avrebbero fatto in cinque su una moto con la refurtiva a spostarsi velocemente e… ma dove cazzo stava ‘sta moto?!?
“Mettete il passamontagna” – bisbigliò O’P agli altri tre – “iniziano le danze”
“Andiamo alla festa dei debuttanti?” – chiese confuso Conad – “se sapevo mi mettevo qualcos’altro addosso…”
“Zitto!!!” – gli sfiatò contro O’P – “infiliamoci le calze in testa”
“Io ‘sta cosa qui non l’ho mica capita” – commentò a bassa voce Max Sfighé all’orecchio di Geieffe – “ci prenderanno per matti con la calza in testa”.
“Guarda che ti ho sentito, Max” – fece O’P, puntandolo col dito a occhi sgranati – “t’assicuro che, con o senza la calza in testa, tu non corri affatto il benché minimo rischio d’esser preso per una persona sana di mente! E ora, coraggio, entriamo e sbanchiamo tutto!”
Un attimo dopo, s’udì un terribile rumore seguito da un “Porca boia porca che male terribileeeeee!!!”. Max Sfighé aveva spalmato una craniata da prognosi riservata sulla vetrata d’ingresso del supermercato, che evidentemente non s’era aperta.
“Ma che cazzo!” – strillava Max come un forsennato – “Perché non s’è aperta? Doveva aprirsi! Farò reclamo al direttore, dov’è il direttore, fuori il direttoreeeee!”
“C’è un foglio attaccato di lato alla porta di vetro scorrevole” – osservò Geieffe – “C’è scritto qualcosa”
“Strano” – commentò sardonico O’P – “di solito i fogli accanto alle porte di vetro li appendono vuoti e poi uno se li riempie con quel che più gli aggrada”.
“Davvero?!?” – esclamò Conad euforico – “ci posso lasciare la firma?”
“Certo” – rispose il capo – “e mettici pure l’indirizzo di casa, così sanno con precisione anche dove venirti a prendere”.
“C’è scritto” – lesse Geieffe – “che il centro commerciale oggi apre alle 16:00”.
“Quindi” – concluse O’P leggendo l’ora dal suo orologio – “esattamente tra una manciata di secondi”
“Per me manca ancora una mezzoretta” – replicò Geieffe.
“Per me un cinque sei mesi” – proseguì Sfighé – “al mio orologio è ancora febbraio”
“Io dico una ventina di minutiiiiiii” – urlò Toscopio dal furgone.
“Strano” – osservò Conad, inarcando le sopracciglia – “secondo il mio orologio dovrebbero già avere aperto da una decina di minuti. Che siano in sciopero?” ----- > To be continued
19:25 Scritto da strudelone in auchan, creatività, demenziale, divertente, divertimento, hard discount, libri e fumetti, ocean, ocean eleven, racconto, rapina, relax, satira | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: clooney, ocean eleven, ocean, auchan, rapina, racconto, risate, comico, demenziale | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 09 febbraio 2012
Posto fisso monotono... - Vignetta di Andrea Fiore
21:17 Scritto da strudelone in comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, governo, libri e fumetti, manovra, monti, vignetta | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: vignetta, monti, governo, lavoro, posto fisso, crisi, manovra | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 25 gennaio 2012
Il calendario StrudelOne 2012!!!
Eccolo qui, finalmente!
Il tanto atteso Calendario StrudelOne 2012!!!
Per la gioia dei collezionisti, di coloro che lo terranno appeso alla parete della stanza e di quelli che lo consulteranno in bagno una tantum al momento del bisogno...
Bacionissimi, Andrea :O)
Clika sull'icona per salvare o stampare l'immagine:
20:42 Scritto da strudelone in buon anno, calendario, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, libri, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: calendario 2012, 2012, anno nuovo, auguri, strudelone, andrea fiore | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 14 gennaio 2012
Mission Inps-ible! (1^ parte)
Osvaldo, si alzò prestissimo dal letto. Erano poco meno delle cinque del mattino. Fece una doccia al volo e trangugiò una merendina maleodorante, mentre infilava lesto i vestiti. Non riuscì nemmeno a sentire il sapore dello strano essere che gli passava attraverso la bocca, perché non operò neanche un minimo accenno di masticazione. Era troppo teso per soffermarsi a mettere in atto i nobili consigli dell’associazione medici dentisti sulla famosa corretta masticazione, che previene la carie, salva denti e gengive e garantisce una sana e corretta digestione. Del resto, i denti li aveva persi tutti in un sol colpo già a sedici anni, urtando inavvertitamente tutti indistintamente, uno dopo l’altro, i dodici scaffali d’una cassettiera e le gengive da allora gli erano rimaste perennemente irritate e arrossate con progressiva tendenza a ritrarsi. Quanto alla digestione, soffriva sin dai tempi del latte materno d’una colite spastica a grappoli plurimi aggravati, che lo portava a lunghi periodi di stitichezza, alternati ad altrettanto lunghe fasi di diar.. insomma, al punto in cui era, una masticazione a cazzo non poteva certo che migliorarlo! E comunque, aveva cose più importanti ora da sbrigare. Molto più importanti della masticazione ad arte!
Si bloccò di scatto. Ma com’è che s’era incartato in questa storia della masticazione? A volte la mente fa brutti scherzi. S’avvita, s’accartoccia, prende strani sentieri, s’immerge in piccoli rivoli, che poi diventano fiumi, per sfociare infine nel mare aperto e spandersi, perdersi e annebbiarsi irreversibilmente. E’ come la sottile linea del tempo, che può divenire curva e allora non hai più la sensazione di chi sei e dove sei e di ciò che ti si affastella nei due emisferi del cervello. Non c’è un prima, non c’è un dopo, non c’è un c’è, non c’è un un e, purtroppo, non c’è un mentre, anche se l’idea del mentre può risultare interessante, intrigante, da mordere al volo, ma.. mordere? Con quali denti?!?
Confuso, Osvaldo si diresse al box auto, tagliando il freddo gelido del mattino. Ripose quindi le forbici nella tasca del giubbino e cercò come poteva di sollevare la saracinesca, piombata inspiegabilmente in uno stato catatonico di depressione acuta. Dopo poco, aprì quindi la portiera dell’auto per mettersi in moto. Si bloccò di nuovo. Ma, a cos’è che in realtà aveva girato la chiave nel cruscotto: all’auto o alla moto? Lo stato confusionale aumentò fino all’ennesima potenza. E ora l’uomo era anche disorientato sul piano geografico. Ennesima.. Potenza? Dove si trovava di preciso, in Sicilia o in Basilicata? O in tutti e due i luoghi in contemporanea? Che fosse diventato bino? O addirittura trino? Trino? Stava forse per mettere in moto un trino di Trinitalia? Uno di quei gioiellini che sfidano impavidi le temibili leggi del tempo, perdendo sistematicamente in modo misero la battaglia? Uno di quelli che restano travolti e tristemente doppiati dai corsi e ricorsi storici vichiani. Che c’entri che sei qualcuno e ne scendi che sei qualcun altro, in un’altra dimensione spazio-temporale?
Basta, basta, basta!!! Qualunque bestia fosse quella di cui aveva appena penetrato il cruscotto, andava perfettamente bene. Girò svelto la chiave nella toppa e il rombo metallico in simil-latta del motore ruppe il silenzio di quelle prime luci dell’alba, dando un risveglio da incubo a un paio di centinaia di volatili, cani e gatti ben assortiti che, riemersi dal sonno profondo, manifestarono rumorosamente e a lungo il loro feroce disappunto.
L’uomo, appena fuori dal box, spinse col dito sul pulsante del telecomando e immaginò che il cancello automatico si richiudesse all’istante dietro le sue spalle. Che roba avveniristica.. pensò tra sé e sé.. stile odissea nello spazio. Subito dopo, però, mise da parte l’immaginazione e scese dal veicolo per chiudere personalmente la saracinesca col vecchio e collaudatissimo metodo meccanico-analogico dei suoi antenati. Macché cancello automatico. Chi se lo poteva permettere un cancello automatico. Non certo lui. Non si sarebbe trovato lì, a quell’ora del mattino, se fosse stato vero il contrario. Sbuffò adirato e proseguì con la macchina fino all’uscio di casa.
Un attimo dopo, venne fuori lentamente una vecchia signora sull’ottantina in scarpe da tennis Lotto per stare in piedi. Era in pantaloni e lupetto neri di tutto punto croce; doveva essere brava a sferruzzare. Teneva in mano una palettina e un sacchetto di plastica, probabilmente per i bisogni del lupetto. Aveva i capelli gialli come loro. Ma loro chi, se non c’era un’anima viva in giro a quell’ora del mattino? Certi paragoni sembravano decisamente fuori luogo. Li teneva raccolti dietro la nuca, in attesa che passassero a ritirarli quelli della nettezza urbana. Il che non avveniva certo di frequente, anche se, a onor del vero, le cose erano nettamente migliorate da quando lei e Osvaldo erano venuti via da Napoli.
“Arrivo caro” - urlò la vecchia. Dovettero quindi trascorrere cinque o dieci minuti, giusto il tempo d’inserire un paio di chiavi nelle toppe della porta e farle ruotare tra i dolori lancinanti d’una artrosi deformante. Ultimo passaggio: restava d’attivare l’antifurto, di cui però l’anziana signora mal ricordava il codice.
“Osvaldo ricordi? E’ il mio mese di nascita o il mio e il tuo mischiati insieme? Il giorno del tuo compleanno? La conversione in numeri del mio nome? O era del tuo? Forse i giorni che mancano alla data del mio pensionamento, previsto esattamente all’età di 112 anni, in base alle nuove aspettative di vita individuate dallo Stato? Oppure è il numero corrispondente alla mia età?”
Osvaldo, sempre più teso e insofferente, chiosò impietoso - “Niente di tutto questo, mia dolce metà – “credo l’alzheimer, ma.. non chiedermi il numero!”
Insomma, cosa avrebbero potuto prendersi i ladri in quel buco immondo, tolto quel che i topi si erano già rosicchiati abilmente e già da parecchi anni. L’unica cosa da fare e fare subito era vendere l’antifurto, fintanto che non divenisse obsoleto!
“Greta, tieni conto che le combinazioni, proprio come i numeri, sono infinite e noi oggi ci siamo svegliati presto apposta per fare le cose bene. Dai retta a me, lascia stare. Entrasse pure qualcuno in casa. Vedendo come stiamo messi, magari ci dice culo e ci fa l’elemosina!”
“Arrivo, arrivo” – urlò lei mentre all’invidiabile velocità da crociera di due tre passi l’ora si avvicinava all’auto – “piuttosto, hai ripassato bene il piano?”
“Certo, vecchia mia” – confermò lui – “è tutto stampato nella mia mente, in versione pdf, formato A4!”
“Bene allora facciamo presto. Le poste ci aspettano”. [to be continued]
15:45 Scritto da strudelone in 007, comico, coppia, creatività, divertente, divertimento, inps, libri e fumetti, manovra, mission impossible, pensioni, racconto, rapina, spie, spionaggio, tom cruise, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tom cruise, mission impossible, 007, rapina, pensioni, monti, manovra, anziani, inps | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 12 novembre 2011
IL 26 NOVEMBRE ANDREA FIORE A MILANO CON L'ELETTRICISTA!!!
18:38 Scritto da strudelone in assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, feste, incontri, intervista, killer, libri, libri e fumetti, morte, noir, novità, omicida, omicidio, poliziesco, racconto, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: assassinio, comico, demenziale, divertente, divertimento, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicidio, serial killer, thriller, andrea fiore, strudelone, elettricista | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 03 novembre 2011
'Alla ricerca dell'Acca perduta' di Andrea Fiore diventa un audio-racconto!
Grazie agli Amici di Narralibri e alla stupenda voce di Chiara Sparacio, la mia fiaba per bambini e non "Alla ricerca dell'Acca perduta" è ora un audio-racconto!!!
Clicca sull'icona per ascoltare. Buon divertimento, Andrea :O)
19:34 Scritto da strudelone in acca, amore, andrea fiore, arca, arca perduta, avventura, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, favola, fiaba, gioco, gnomi, libri, libri e fumetti, racconto | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fiaba, racconto, bambini, favola, risate, demenziale, divertente, ragazzi, re, principe, felici, arca, arca perduta | OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 14 ottobre 2011
Grazie infinite agli Amici di Business People!!!
16:54 Scritto da strudelone in comico, demenziale, divertente, divertimento, killer, libri, libri e fumetti, noir, novità, omicida, omicidio, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: business people, andrea fiore, elettricista, libri, giallo, demenziale, thriller, semi-serial thriller, risate, comico, noir, romanzi, racconti, scrittori, esordienti | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 22 agosto 2011
L'articolo di Io Autore su Andrea Fiore e L'elettricista :O)
11:25 Scritto da strudelone in assassinio, comico, crisi, demenziale, divertente, divertimento, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicidio, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 01 agosto 2011
Buone Vacanze da StrudelOne :O)
Buone Vacanze da StrudelOne :O)
10:46 Scritto da strudelone in 2011, acqua, amore, avventura, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, estate, favola, ferie, feste, gioco, incontra, incontri, incontri al buio, innamorati, last minute, libri, libri e fumetti, mare, musica, pace, racconto, regali, relax, satira, single, sogni, sole, spiaggia, sport, vacanze, vacanze estive, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: spiaggia, mare, vacanze, estate, acqua, fresco, azzurro, risate, divertimento, demenziale, libri, giallo, gita, viaggio, last minute, buone vacanze, musica, dance, discoteca, ballo, balli | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 20 luglio 2011
Summer Trouble.. This is the question!!!
18:40 Scritto da strudelone in assassinio, cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libri, thriller, giallo, noir, poliziesco, gruppo albatros, andrea fiore, strudelone, strudel, comico, risate, demenziale, satira, semi-serial thriller, serial killer, omicidio, assassinio, indagini | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 11 luglio 2011
Le magitragiche avventure di Er Riporter – 9^ p.ta: L’oracolo de li mortei.
Avvitar come una possente trivella si fece spazio tra le anime beate che fluttuavano intorno al grande albero mortei. Il maghetto tricosfigato lo seguì lesto, guardandosi intorno con timore. A volte l’apparenza inganna, pensava tra sé e sé, e sotto le sembianze innocue di un’anima bianca come candida ricotta può celarsi furtivo un temibile esattore dell’agenzia delle entrate o magari un venale dentista o persino.. un idraulico a ore!!!
L’alieno verdolone approdò infine ai piedi di un grande altare in granito al gusto di fragola, dove alcune anime tra le più fortunate potevano dissetarsi con le cannucce due tre sorsi alla volta. Ritto innanzi a loro stava il gran sacerdote Delhi Mortei, un tipo ossuto, ricoperto d’anelli e collanine luccicanti, che indossava scarpe da tennis di adora, stante che stava in preghiera, e tuta in kamon, particolarmente adatta per entrare in contatto con l’aldilà. L’uomo ruotò leggermente il capo e si rivolse con voce sostenuta ad Avvitar – “Ciao Verdolone..”
“C-come sapete di questo nomignolo, sacerdote?!?” – chiese sconcertato l’alieno.
“Ti chiama così lo scorfano sfigotricrinato al tuo fianco” – proseguì il sacerdote lasciando cadere la voce – “dimentichi forse che io so tutto, di tutto, di più? RAIght?”
“R-RAIght!” – sudò freddo Avvitar.
L’uomo kamontutato s’infilò una mano in tasca e ne estrasse una piccola agenda. La sfogliò fino a trovare uno spazio libero e ci scrisse sopra qualcosa. Poi, mormorò – “uhm.. il verdolone ha detto c-come sapete di questo mignolo. Mignolo?!? Sta storia del dito deve essermi sfuggita. Comincio a perder colpi!!!”
“Ehm” – abbozzò Er – “non vorremmo sembrare eccessivamente invadenti, ma sono alcune notti che personalmente non riesco a prender sonno facilmente e come se avessi una terribile fitta al fondo schiena e..”
“So tutto, piccolo insignificante maghetto trincoincu” – confermò secco Delhi Mortei.
“Trico.. incu?”
“Hai parlato di fitta al fondo schiena, nevè? Una di quelle che prende appena fa buio e non ti molla prima delle fioche luci dell’alba? Si accompagna a fiato pesante dietro la nuca e sinistri mugolii, esatto?”
“Sì.. sì.. esatto” – asserì Riporter.
“Bene, allora “incu” è appropriato. Direi che ci sta a fagiolo o.. pisello.. eheheh”
“Gran sacerdote dell’albero mortei” – invocò l’alieno verdolone – “per venirti a trovare abbiamo attraversato mari, scalato montagne, scavato tunnel, guadato fiumi..”
“Ma da dove cazzo venite?”
“Dal primo miglio delle foreste ex vergini della Mesopomata”
“Dal primo miglio?” – ripetè il sacerdote, inarcando le sopracciglia – “ma è qui dietro l’angolo. Avete fatto il giro lungo!”
Seguì un’occhiata di Er che si abbatté come un possente e mortale fendente sul verde Avvitar. Forse l’immane fatica del terribile trasporto a spalle dello stronzissimo pterodavide calvé si sarebbe potuta evitare, se solo l’alieno avesse conosciuto un po’ meglio le strade!!!
“Seguitemi” – riprese il sacerdote, rompendo la spessa cortina di ghiaccio che si era creata tra i due – “vi porto dall’oracolo. Arrivati!”
“Di già?” – chiese Er arricciando il naso.
“Mica sono come quel ciondolone verde che ti ha scortato finora” – replicò ironico il di-adorato – “si trattava di salire appena due gradini. Fosse per lui, sareste già in Oklahoma.. eheheh!”
L’altare dell’oracolo era colmo di profumatissimi fiori dei più svariati colori e di frutta secca, l’unica che col pochissimo spazio lasciato da tutti quei fiori riusciva a entrarci. Seduto su di un trono imponente stava un minuscolo essere, bardato come fosse un automobilista col giubbino a catarri infrangenti sulla corsia d’emergenza per la sostituzione d’una gomma bucata. Era impassibile e fissava intorno con occhietti torvi e sospettosi.
I tre si avvicinarono con molta riverenza e il gran sacerdote si prese cura di presentarli e di spiegare a grandi linee il problema di Er.
“Come osa” – esordì l’oracolo – “questo sconosciuto presentarsi al mio cospetto con un casco in testa?!?”
“S-signore” – si scusò il maghetto tricapelluto – “q-questa è la mia testa. S-arei.. s-sono calvo, ecco”.
“Fategli almeno un bagno purificatore” – proseguì l’altro stizzito – “con questo puzzo d’alabarda ascellare mi fende le previsioni e mi fa sballare il ciclo!!!”
Fu presto fatto. In pochi attimi Er Riporter di trovò catapultato in un’enorme iacuzzi fumante dalla quale uscì subito dopo a dire il vero non del tutto rigenerato.
“Ahia, ma.. che ca..???” – inveì alla volta di Avvitar – “che m’avete fatto?!?”
“Era un bagnetto rinfrescante a base di fichidindia” – rispose l’altro – “dalle nostre parti si usa tanto. E’ considerato, oltre che purificatore, un vero toccasana”
“Toccasana.. fichidindia?”
“Sì.. usiamo le migliori pale di fichidindia in commercio e le buttiamo in acqua così come sono appena l’acqua è tiepida”
“Quasi rimpiango le notti con Soddom!!!” – chiosò mesto Er.
“Insomma” – proseguì l’oracolo leggermente infastidito – “riepilogando, vi siete fatti un mare di strada inutile per venire fin qui a rompere nel delicato momento del mio insediamento, perché vi serve trovare una merdaccia d’insetto subliminale antinchiappettamento notturno da sortilegio. E io che posso farci?”
“Ma..” – fece Er strizzando gli occhi alla volta dell’esserino fosforescente – “sicuri che non ci siamo visti già da qualche parte?”
“Certo che no!” – confermò l’oracolo – “una faccia come la tua non si dimenticherebbe facilmente; già sento che farò una fatica immane ora a rimuoverla dalla mente!”
“Eppure.. avrei giurato” - incalzò Riporter – “non ha mica frequentato la taverna di zia Mariuccia? Io sono il nipote di Tano, Tano capoccetta, il figlio di Ignazio, il cugino di Franco, Franco scorreggione, il cognato di.. lei mi sembra parente di Franco”
“Baaaaaasta!!!” – l’interruppe l’Oracolo col gli occhi rossi dall’ira – “ma è modo questo di stare al cospetto di una divinità? Non conosco taverne né capoccette né scorreggioni. Adesso zitto è fammi concentrare!”
S’udì un boato fortissimo come un tuono e seguì un fetore vomitevole. Per fortuna, durò poco, ma lasciò un segno indelebile nelle narici di tutti, anime de li mortei comprese.
“C-che stato?” – chiese frastornato il maghetto crinosfigato – “sembrava Hiroshima!”
“Shhhh..” – ammonì il sacerdote – “l’oracolo comincia a concentrarsi. Sta per emettere il responso”
“Se il grosso deve ancora uscire, stiamo fritti, anzi.. ossigenati!” – commentò Er – “Spero solo che faccia in fretta; per come si concentra, è tale e quale a Franco!!!” - To be continued!
13:20 Scritto da strudelone in avatar, avventura, cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, eroe, favola, film, film azione, gioco, harry potter, libri, libri e fumetti, satira | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: avatar, comico, demenziale, creatività, libri, andrea fiore, virgilio, virgil presley, satira, autori, pterodattilo, harry potter, magia, mago, bacchetta magica, sortilegio, avventura, racconto, strudelone, strudel | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 04 luglio 2011
Andrea Fiore con L'elettricista a Morlupo!!!
23:41 Scritto da strudelone in comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, incontri, intervista, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, racconto, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: narrativa, autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista, albatros, morlupo libreria albatros | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 25 giugno 2011
L'articolo de La Sicilia su L'elettricista suona sempre 220 volt
19:38 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, demenziale, divertente, intervista, killer, libri, libri e fumetti, morte, noir, novità, omicida, omicidio, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 09 giugno 2011
Matta intervista di Christian Floris ad Andrea Fiore a Se Scrivendo
La matta intervista di Christian Floris ad Andrea Fiore per il nuovo libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt". Puntata di Se Scrivendo andata onda nel maggio 2011 su Viva L'Italia Channel - Piattaforma Sky.
La vostra copia oltre che in libreria, potete trovarla anche on line sui portali di vendita, come ad esempio dvd.it, bol.it, lafeltrinelli.it,ibis.it.
In particolare, clicca sulla copertina per la tua copia on line con Albatros:
23:30 Scritto da strudelone in cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, intervista, killer, libri, libri e fumetti, omicidio, racconto, serial killer, televisione, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 07 giugno 2011
Tutta acqua passata..
“Sarah.. sei pronta? Dai che non salgo, andiamo direttamente al ristorante” – pronunciò Tom al citofono con voce sostenuta ed una malcelata impazienza – “Ho prenotato per le nove e se partiamo adesso possiamo ancora farcela..”
“Dammi un minuto, Tom.. un minutino soltanto e sono da te” – rispose la donna.
“Speriamo che non sia come il minutino di due settimane fa..” – mormorò Tom tra sé e sé, mentre tornava all’auto – “quel minutino è durato appena un’ora e mi è costato un litro e mezzo di penale al fast food; figurati ora che andiamo in un ristorante di lusso!!”
“Eccomi..” – fece Sarah con un sorrisetto stralunato, mentre chiudeva l’uscio di casa dopo appena venti minuti…”. Percorse pochi metri dondolando sui tacchi a spillo fino alla vettura e vi montò su rapidamente.
“Ma perché tutto questo tempo, Sarah?!? – obiettò lui.
“Tom, avevo finito le salviette umidificate per lavarmi e ho dovuto chiederne alcune ai vicini e sai come sono quelli su queste cose..”
“Ok..ok, vediamo di far presto, non vorrei svenarmi con un’altra penale.. questo dove ti porto è un ristorante d’elite e pagare una penale sarebbe come accendere un mutuo…
“E già ‘d’elite e castigo’.. ecco cosa direbbe Dostoevskij, rivoltandosi nella tomba, se ancora oggi potesse parlare…” – commentò sarcastica la donna passandosi nervosamente il fard sulle guance.
“Sì.. sì.. ridi! Piuttosto, hai chiuso l’acqua?”
“Tranquillo.. chiusa al sicuro in cassaforte con combinazione inserita” - lo rassicurò lei. Poi con tono pacato proseguì - “Tom, prima hai parlato di ‘un litro e mezzo di penale’.. ma che significa.. quanto fa in vecchi euro.. sai bene che mi ci perdo in queste diaboliche conversioni tra vecchio e nuovo!!”
“Non devi preoccuparti del pagamento in litri. Lascia fare a me Sarah... stamattina ho prelevato al caveau dell’acquedotto ed ho liquidi a sufficienza per la nostra seratina romantica a lume di candela”
“Che bello, non vedo l’ora.. sono commossa e.. mi vien quasi voglia di… “
“Noooo..” – l’interruppe seccamente l’uomo – ‘sai bene che non possiamo permettercele le lacrime Sarah.. le lacrime disidratano e impongono un rifinanziamento immediato, quindi, ascoltami bene.. se piangi, addio ristorante!!!”
“No Tom, è passato.. non preoccuparti, sono riuscito a bloccarle!”
“Ma l’ampollina con la piccola dose d’acqua piovana del 2012 che ti portavi dietro per le crisi improvvise di pianto? Che fine ha fatto?”
“L’ho usata tutta quando è morto il cane.. povero Billy”.
“Aaarggh.. stai dando la morte anche a me con questa rivelazione!! Perché.. perché hai pianto?? Avresti potuto angustiarti, tormentarti, contorcerti per il dolore.. pregare.. ecco.. avresti potuto pregare.. però a secco.. ri-go-ro-sa-men-te a SECCO!! Perché piangere Sarah???”
“Dai , Tom, non prendertela così.. sai quanto fossi legata a Billy.. e poi non roviniamoci la nostra bella serata da piccioncini innamorati.. che bello, guarda comincia piovere.. lassù qualcuno ci ama.. evviva!!”
“Sì, è vero, sta iniziando a piovere e questo sì che è un chiaro segno dell’esistenza divina.. Coraggio, tiriamo fuori il kit sapone e spazzola e laviamoci la macchina.. faremo in un attimo e risparmieremo almeno una ventina di litri..”
Alcuni minuti dopo l’auto, con incontenibile soddisfazione dei due proprietari, era tornata lucida e splendente come fosse nuova…
“Tom, stamattina Daniel me l’ha chiesto ancora..” – disse Sarah appena fu risalita in machina.
“Cosa?”
“Sai benissimo cosa” – annui Sarah preoccupata – “mi ha domandato a cosa serva la doccia e perché ci siano le placche di ceralacca sui pomelli dell’acqua..”
“Non sono queste le domande che dovrebbero stare sulla bocca d’un bambino di dieci anni..”
“Lui però continua a farle.. si chiede perché teniamo l’acqua sotto chiave.. perché ci nutriamo di scatolame reidratante.. perché ci laviamo con le salviette.. perché non teniamo piante in casa..”
“Perché.. perché.. perché.. ssshhhhh.. dobbiamo tenere acqua in bocca Sarah!!”
“Seee.. magari!! Il punto è che l’acqua in bocca non ce l’abbiamo più da quella maledetta privat….”
“Ziiittaaaa!! Vuoi farci arrestare?” – Inveì Tom con gli occhi fuori dalle orbite, tappandole prontamente la bocca col palmo della mano – “Di cosa ti lamenti, si può sapere? Noi siamo fortunati!! Con la nostra carta sociale e una fila d’un paio d’orette al giorno, che tra l’altro aiuta anche a socializzare, abbiamo acqua a sufficienza per noi e per i nostri quindici figli più i sette adottivi, che ci fruttano 33 centilitri di benefit acquoso a testa!!”
“Navighiamo nell’acqua allora.. Evviva!!” – riprese Sarah – “chissà però com’è, stavo molto meglio prima, quando bastava una semplice leggerissima pressione della mano per ruotare un rubinetto, vederla scorrere fluente e poterne godere a pieno.. liberamente!!”
“Direi che è meglio smettere Sarah.. siamo arrivati” – fece l’uomo – “il locale per fortuna è arieggiato e l’aria è compresa nel conto.. quindi, non avremo bisogno dei respiratori.. appena dentro possiamo toglierli..”
“Almeno questo..” - commentò Sarah sollevata – “che matto guastafeste che sei.. proprio ora dovevi scordarti di pagare la bolletta dell’aria!!!”
21:20 Scritto da strudelone in acqua, amore, bambini, comico, creatività, crisi, demenziale, divertente, film, incontri, innamorati, libri, libri e fumetti, privatizzazione, referendum acqua, satira, sfoghi, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: acqua, privatizzazione, attualità, notizie, referendum, satira, risate, demenziale, andrea fiore, referendum acqua 2011, 12 e 13 giugno 2011, strudel, strudelone | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 23 maggio 2011
Foto della presentazione a Roma de "L'elettricista suona sempre 220 volt" di Andrea Fiore
Ecco le foto della stupenda serata del 21 maggio scorso a Roma insieme a voi e alla critica letteraria Flavia Weisghizzi per la presentazione del mio nuovo libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt" :O)
A Roma il libro lo trovate presso:
* La libreria della casa editrice in via Basento 52/E
* Le librerie Arion
* Feltrinelli
* Mondadori
* Libreria Albatros Morlupo
* Libreria Croce corso Vittorio Emanuele II, 156
Potete acquistarlo on line su vari portali quali ibis.it, dvd.it, bol.it della mondadori, fra poco anche lafeltrinelli e comunque sul sito della casa editrice ilfiloonline.it
20:08 Scritto da strudelone in comico, creatività, demenziale, divertente, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, racconto, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gruppo albatros, libro, presentazione, giallo, noir, poliziesco, demenziale, elettricista, andrea fiore, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
Facebook
domenica, 24 aprile 2011
Buona Pasquaaaaa!!!!
Andrea Fiore e StrudelOne Augurano a tutti una Serena e Divertentissima Pasqua :O)
00:05 Scritto da strudelone in 2011, amore, comico, creatività, demenziale, dolci, feste, festività, gioco, incontri, libri, libri e fumetti, musica, novità, pasqua, vacanze | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pasqua, resurrezione, feste, uova, sorpresa, auguri, comico, creatività, risate, divertente, demenziale, andrea fiore, strudelone | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 21 aprile 2011
L'elettricista suona sempre 220 volt al Multicenter Mondadori Palermo
Ecco l'invito alla grande serata di presentazione del mio semi-serial thriller L'ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT!!!

Ci divertiremo insieme il 29 aprile a partire dalle 18.30. al Multicenter Mondadori di Palermo (via Riggero Settimo - Sala eventi 4° piano). Interverrà il giornalista Massimo Di Martino.
Spargete la voce tra i vostri amici, mi raccomando!
Un caro abbraccio a tutti e Augurissimi di una Serena Pasqua, a presto Andrea :O)
15:08 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, morte, noir, novità, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller, novità, morte | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 12 aprile 2011
L'elettricista suona sempre 220 volt - Il NUOVO libro semi-serial thriller di Andrea Fiore
Marzo 2011 - FINALMENTE è uscito !!!!
L’elettricista suona sempre 220 volt
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Un inquietante assassino ha la macabra abitudine di arrostire le sue vittime con scariche elettriche e sta terrorizzando la città di Gravetown. L’ispettore Peter Haddock e il fido aiutante Dan Parrish brancolano nel buio. Il temibile serial killer ha già mietuto sedici vittime e dopo ogni omicidio sembra svanire nel nulla, lasciando dietro di sé ben pochi indizi: un bigliettino con la firma “L’Elettricista” e un numero ogni volta diverso. Intanto i due coraggiosi poliziotti sono a loro volta braccati dal bisbetico comandante Gas Major, che, deluso dagli scarsi risultati ottenuti, non esita a somministrare al povero Haddock continue lavate di capo. Riuscirà il goffo ispettore a scoprire la verità? Cosa significano i numeri che l’Elettricista lascia sulla scena del delitto? E, soprattutto, sarà in grado il povero Dan di evitare la disgustosa cena a casa del suo capo a base di pollo alle mandorle?
Semi-serial thriller dalla prosa imprevedibile e spumeggiante, L’elettricista suona sempre 220 volt trascina il lettore in un intricato giallo dal sapore demenziale, garantendogli divertimento e colpi di scena fino all’ultima pagina.
_ _ _
Passeranno comunque ancora una decina di giorni prima che l'anagrafica si aggiorni, per cui (comunicazione di servizio) i librai potranno contattare nell'immediato la casa editrice direttamente o anche tramite me (messaggio su Facebook). E' invece possibile, ma solo per una breve promozione, prenotare il libro sul sito della Casa Editrice con uno sconto del 20%!!! Basta cliccare sull'icona:
Clicca sull'icona per l'elenco delle librerie sul territorio nazionale appartenenti al circuito Mursia, dove potrai trovare o prenotare agevolmente il libro!
Riguardo alle presentazioni, posso antiparvi alcune date:
Multicenter Mondadori Palermo, via Ruggero Settimo 16 Sala eventi 4° piano - 29 Aprile 2011, ore 18.00
Libreria Albatros Roma, via Basento 52/E - 21 maggio 2011 (attendo comunicazione orari)
Libreria Voltapagina Catania, via F. Crispi, 235 - 26 maggio 2011 - ore 18.30
Libreria La Senorita Giarre (CT), via Trieste, 39 - 28 maggio 2011 - ore 18.30
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e mi auguro che coinvolgerete tantissimi amici nel gruppo di Facebook dedicato al libro:
Un caro abbraccio a tutti e a presto Andrea :O)
11:05 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, morte, novità, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller, novità, morte | OKNOtizie |
Facebook






















.gif)



























