lunedì, 25 ottobre 2010
Scremati dal destino - Grande Fratello.. no thanks!!
Maso aprì l’uscio di casa, fiondò il cappotto sulla poltroncina collocata all’angolo più lontano del salone, centrandola dall’invidiabile distanza di circa tre metri e mezzo, dopodichè percorse velocemente lo stretto corridoio di casa, puntando dritto verso la cucina alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti..
“Sei tu Maso?” – tuonò una voce che tradiva una certa sensazione di fastidio.
“No, sono il gatto, ma da oggi mi è stata data facoltà di parola” – rispose Maso mentre rovistava nervosamente nel frigo – “pensi che troverò qualcosa di serio da mangiare a parte tavolette dietetiche, muesli e yogurt bianco allo zerovirgolaunpercento di grassi?”
“Perché non provi con qualche lattina di KiteKat, così, visto che da oggi sei un superbo esemplare di gatto parlante, potrai esprimere anche un giudizio vocale.. ‘si prega lasciare un messaggio dopo il segnale acustico, grazie… maaaaooouuuu’…”
“Ma si può sapere dove ti sei cacciata Mara?” – tuonò Maso, mentre distrattamente imbucava le dita in un barattolone di miele ai fiori d’arancio collocato ad arte nello scaffale in basso del frigo, a mo’ di trappola per visitatori incauti – “sono tre giorni che non ti vedo..”
“Ma pensa te.. io invece sono trent’anni che non ti posso vedere!!”
“Esci fuori e combatti da uomo a uomo, vile marrana..!!”
“No Maso, non oggi.. non mi va affatto di perdermi la puntata del Grande Fratello per passare una notte romantica con te al Pronto Soccorso…”
“Usque tantum.. Real TV ti ha dato alla testa, moglie della malora… Io ho fameeeeee!!!”
“Una tantum un corno Maso!!! Oggi è serata Grande Fratello e, se non lo vedo, domani di che parlo con le amiche?!?”
“Miii… botta di vita!!”
“Insomma, arrangiati Maso, nella credenza in alto dovrebbero esserci ancora due o tre scatolette di tonno e fagioli al sugo, tante quante bastano per mantenere stabili i tuoi ben noti standard prestazionali sotto coperta in door.. mangia tutto senza fare briciole in giro e ricordati di staccare il rilevatore elettronico del gas prima di andare a letto…”
“Mannaggia a te Mara.. ma come faccio a lasciare briciole in giro se manca il pane…”
“Pensa a quelli della casa che hanno tutto contingentato, anche il pane, poveri figli.. mi commuovo”
“Io mi commuovo se penso alla nostra di casa.. possibile che tu non sia disposta a perderti neanche un attimo di ‘sti reality? Tu sei drogata Mara.. andata, fumata, dopata, fatta, kaput!!! Non se ne può proprio più di Grandi Fratelli, grandi sorelle, gran figli di…”
“Cos’è quest’ultima, un’autocitazione Maso?”
“Sei ingiusta Mara, ecco cosa sei! Te ne approfitti perché te ne stai barricata in soggiorno”
“Il programma a minuti inizia e il nostro collegamento sta per sfumare Maso”
“Seeee… mo ci tolgono il satellite!!”
“Sbafati il tuo lauto pasto da simil-gatto, altrimenti esco e ti metto in nomination per direttissima!”
“Questa è crudeltà bella e buona.. lasciare un povero marito abbandonato ai bordi di una cucina affamato e delirante.. roba da confessionale!!! – incalzò l’uomo con un piglio ferreo e deciso da assalto alla Bastiglia – “E dire che ci fu un tempo in cui le talpe erano animali, le isole erano ancora vergini e incontaminate e in televisione si esibivano i cantanti bravi, quelli veri, mica gli amici degli amici degli amici di Maria.. e Maria era una figura religiosa, che aveva sposato Giuseppe e non Maurizio, e quando le arrivava posta, allora sì che erano cose di una certa gravidanza!!!”
“Ecco bravo, abbiamo fatto il presepe fuori stagione!! – urlò Mara mentre usciva furibonda dalla stanza.
“Sì..” – annuì Maso, puntandole contro l’indice – “..e tu sei l’oca della Fattoria in dono al bambinello!! E magari mettiamo su un bel momento di preghiera a puntate… come dire.. una telenovena”
Da quel momento in poi non fu più possibile distinguere una frase di senso compiuto nel crescendo d’improperi in cui si avvitarono i due, rinfacciandosi di tutto, di più e tant’altro ancora.. attinsero ad antiche memorie di soprusi e soverchierie subiti nel corso di anni ed anni di dura e gravosa convivenza e inanellarono sermoni, trattati, poemi, saghe e coloriti aneddoti.. l’un contro l’altro armati della più affilata delle armi improprie.. la lingua!
Intanto in tv scorreva in sottofondo la sigla d’apertura del reality più famoso d’Italia e, proprio su quelle note tanto attese da Mara, la presentatrice mandò festosa un caloroso saluto a tutte quelle famiglie che in pace ed in serenità se ne stavano (secondo lei) gioiose davanti al piccolo schermo ad assaporare le innocenti beghe degli abitanti della casa.. Non immaginava nemmeno lontanamente quanto a volte la realtà possa di gran lunga superare il reality..
13:20 Scritto da strudelone in cinema e tv, comico, confessionale, creatività, demenziale, divertente, gioco, grande fratello, libri, nomination, premi, reality, satira, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: grande fratello, reality, nomination, confessionale, casa, matrimonio, vita di coppia, virgilio, virgilpresley | OKNOtizie |
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