venerdì, 09 novembre 2012
Alla ricerca dell'acca perduta - 6 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa. Disegni di carla Federico e Alessandro Romeo
“Bando alla ciance” – tagliò corto la megera – “sulle carte è scritto che la libertà dei ragazzi è legata a filo doppio alla risposta d’una principessa e qui di principesse ne abbiamo ben tre a disposizione..”
“Spara la domanda allora” – disse perentoria Altezzosa – “voglio essere di ritorno a casa per domani per la puntata conclusiva di “Amici”..
” S’abbassarono d’un tratto le luci e si udirono in sottofondo le note della musichetta inquietante di millionaire.. la vecchia con un pluff si ritrovò in doppio petto con un librucolo dei quiz in mano e le tre principesse in abito da sera décolleté sotto faretti incandescenti puntati loro contro come temibili missili Scud.. La vecchia aprì molto lentamente il libro.. fece scivolare il dito indice in lungo e in largo sulle pagine e alla fine si soffermò su di un rigo che aveva tutta l’aria di riportare la fatidica domanda..
“Sparo???” “Spara!!” – risposero all’unisono le ragazze.
“Ebbene, la domanda è la seguente: ‘Settanta mi dà ottanta e la metà di ottanta è quaranta, allora quaranta può dirsi uguale a trentacinque?’”
“Ma perché settanta mi dà ottanta?” – ragionò Altezzosa – “settanta è settanta e ottanta è.. è il doppio di quaranta e quaranta a sua volta poco ha a che vedere col trentacinque che… Oddio, mi sembra d’impazzire, io non ci capisco più niente!!!”
“Ma è semplicissimo” – affermò tronfia Vanitosa – “è un fine ragionamento basato sulla bellezza del suono dei numeri.. basta soffermarsi un po’ a pensare ed ecco.. ecco che.. Oddio, non ci capisco niente neanch’io!!!”
“Rimani solo tu” – fece la vecchiaccia raggiante, mentre già pregustava la sconfitta delle sue ospiti ad opera di quel suo subdolo e inestricabile indovinello.
“Io non conosco la risposta” – disse saggia con consapevolezza ed estrema umiltà – “preferisco quindi starmene in silenzio chiusa nel mio dolore e piangere per i miei amici..
” Pronunciate che ebbe siffatte parole, s’alzo come dal nulla dentro la capanna un vento talmente forte che fu come se un intero consorzio di tornadi ed uragani si fosse dato a quell’ora appuntamento tra quelle quattro mura sgangherate.. il vento crebbe e crebbe e crebbe ancora… al punto che i presenti rimasero, sebbene per pochi minuti, accecati da tanta furia.. bastarono però quegli attimi per generare un vero e proprio miracolo!!
Quando infatti poterono riaprire gli occhi uno scenario completamente nuovo ed inaspettato apparve loro.. le mura della capanna avevano ceduto il posto alle pareti ricoperte di pregiati arazzi di uno splendido castello e la vecchia megera si era trasformata in una dolce, piccola, deliziosa vecchietta molto somigliante alla maga Gudda.
“Congratulazioni ragazza mia..” – disse sorridendo la vecchietta – “hai interrotto un malefico incantesimo che durava da secoli e secoli.. sono finalmente libera e di nuovo buona come mia sorella Gudda.. Ce l’hai fatta principessa Saggia, hai dato la risposta giusta!! “Ma io veramente.. sono certa di non averne data alcuna” – rispose candidamente la ragazza, mentre guardava incredula lo scenario meraviglioso tutt’intorno e scorgeva gli occhi esterrefatti delle altre – “come posso aver generato tutto ciò con una ‘non risposta’?”
“Credo che la persona più indicata per una spiegazione sia il principe Pellicolino” – fece la vecchietta, indicando con l’indice il ragazzo tra la terna dei suoi ex ostaggi – “lui adesso dovrebbe aver capito tutto”
“Credo di sì” – rispose Pell commosso – “credo d’aver capito..
”Il principe s’avvicinò al forziere e con un gesto della mano sfiorò leggermente le catene che lo avvolgevano e quelle si dissolsero come neve al sole, rendendone finalmente libero il contenuto.. una maestosa lettera acca, che balzò vispa sulla spalla del ragazzo per sussurrargli all’orecchio... “Ssssshhhhh… il silenzio a volte è d’oro..”.
“Eccoti al fine letterina” – sorrise raggiante Pell – “è giusto questa la formula che mi consegni e che renderà felice per il mio tramite il mondo intero.. Il mondo non ha bisogno di parole, se queste sono dette alla rinfusa e senza senso.. al contrario, gli occorrono silenzi, umili e coscienziosi silenzi, in tutti i casi in cui le parole sarebbero superflue o inutili o addirittura pericolose..
” Detto ciò Pell si avvicinò a Saggia, la prese per mano e proseguì – “Tu, Principessa, col tuo silenzio hai mostrato la tua modestia e la consapevolezza dei tuoi limiti, hai manifestato rispetto e profonda sensibilità nei confronti dei tuoi amici e dolore per la tua incapacità di poterli salvare e.. questo è bello.. questa è la formula che cercavo.. questo è un valido schema sul quale impostare la mia vita e quella del mio popolo..
” Pellicolino, dopo qualche tempo, divenne sovrano del suo popolo e regnò per tanti anni. Il suo regno fu sempre baciato dal sole e dalla fortuna e lui davvero passò alla storia… Vi passò come un re saggio, onesto ed umile, un re che conosceva i suoi limiti, che sapeva parlare ed ascoltare, mettersi in gioco e cambiare i suoi punti di vista e le sue opinioni.. un re che sapeva stare in silenzio quando le parole sarebbero state superflue o inutili o addirittura pericolose..
Pellicolino fu felice ed eternamente innamorato d’una principessa Saggia che gli aveva suggerito la giusta via.. e fu geloso custode di una stupenda lettera muta che tenne ben salda nel cuore, nella mente e in un forziere libero da catene…
E come sempre si suol dire in simili circostanze da favola… vissero tutti felici e contenti! Ed io? Eternamente criticata e bistrattata!!! Col cavolo che la racconto ancora una storia come questa!!!
FINE :-)
19:06 Scritto da strudelone in acca, arca, arca perduta, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, fate, favola, fiaba, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, ragazzi, racconto, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 27 luglio 2012
Alla ricerca dell'acca perduta - 5 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
In quattro e quattr’otto ed in modo del tutto rocambolesco le tre principesse Altezzosa, Saggia e Vanitosa, insieme alle tre damigelle loro fedeli servitrici, Svampita, Silenziosa e Distratta, furono spedite in una sorta di ‘mission impossible’… I regnanti, infatti, pensarono bene che, mettendo in campo un tre per uno, sarebbero state maggiori le possibilità che una principessa riuscisse ad avere la meglio sulla diabolica megera e riportasse a casa sani e salvi i tre sotto sequestro..
Erano le tre e mezza del mattino quando le fanciulle si misero in cammino a cavallo (si fa per dire) di grossi muli che le avrebbero condotte alla capanna della maga Brut…
“Ragazze, potevate anche starvene comodamente a casa a dormire” – fece Altezzosa, rivolta alle altre due principesse, appena montata sul mulo -. “Sappiamo tutti fin troppo bene che la classe non è acqua e che io sono piena di classe e quindi di acqua e che se io faccio acqua.. ehm, insomma.. io sono meglio di voi ed è altrettanto certo che salverò io i ragazzi… Chiaro?”
“Chiaro” – confermò serenamente Vanitosa – “anzi direi proprio chiarissimo, nonostante sia stata tu a spiegarlo, cara… Peccato che io non condivida, perché, vedi, non esistono bellezza e grazia e nobiltà e dolcezza superiori alla mia.. Sarò dunque io ad avere la meglio..”
“E tu cosa ne pensi Saggia?” – chiese Altezzosa alla terza principessina che se ne stava in silenzio senza fiatare a cavalcioni del suo mulo..
“Penso che le vostre damigelle dovrebbero smetterla una volta per tutte di prendere in giro la mia Silenziosa” – le apostrofò Saggia – “lei sta zitta e non reagisce perché è buona ed educata, non perché sia scema!!”
“Ma guarda un po’” – bisbigliò la damigella Svampita all’orecchio di Distratta – “ha fatto bene a precisarlo.. e noi che pensavamo che fosse solo scema..”
“Noi chi?” – chiese Distratta, come se si fosse collegata in quel preciso nanosecondo – “che ci facciamo a cavallo d’un mulo e.. chi è la sciocca di cui parli?”
“In questo momento, credo che ci sia quanto meno un ex aequo – spiegò Svampita – “però, se t’impegni ancora un po’, continuando con costanza come stai facendo, potresti anche essere tu a spuntarla e salire sul podio della medaglia d’oro..”
“Che bella comitiva che siamo!” – commentò Saggia – “stiamo qui a dire baggianate e non pensiamo minimamente a come dovremo affrontare la maga cattiva”
“A che serve pensare..” – rispose Altezzosa – “inventerò qualcosa all’istante.. sono troppo elevata per pensare a progettare come difendermi da un essere inferiore come la vecchiaccia..”
“Io penso invece che la travolgerò con la mia immensa bellezza..” - aggiunse Vanitosa – “deporrà le armi abbagliata dal mio splendore..”
“Io ho paura..” - ammise con tristezza la principessa Saggia – “paura d’essere sopraffatta dalla perfidia e dalla cattiveria di quella vecchia… paura di non farcela a salvare i nostri amici… paura!!”
Si era fatta quasi sera e tra la penombra degli alberi apparve agli occhi stanchi delle sei ragazze una luce alquanto fioca, proveniente da una capanna diroccata.. il rifugio della vecchia Brut…
Decisero di comune accordo di avvicinarsi e di tentare un approccio civile con la vegliarda..
“Salve buona donna..” – esordì Altezzosa
“Ehm.. forse questo non è l’incipit migliore per intavolare una salda e duratura relazione d’amicizia con una donna” – fece notare Saggia.
“Chi siete” – ruggì la vecchia vistosamente infastidita – “possibile che questa strada oggi sia frequentata peggio che un autogrill in pieno ferragosto!!!”
“Siamo tre principesse ed anche molto curate” – esordì Vanitosa.
“Curate? Perché siete state male?!?” – urlò Brut mentre scappava a rinchiudersi in casa – “Non m’attaccherete mica qualche strano malanno?!?”
“Macché malanno” – la tranquillizzò Saggia – “siamo tutte sanissime, ma molto tristi, perché tu tieni rinchiusi in casa tua tre giovani nostri amici, che vorremmo rivedere liberi..”
“Certo che perdete punti uno dopo l’altro in caduta libera voi tre” – sottolineò la vecchia – “ora siete pure amiche intime di quei tre stupidotti”
“Ah, pure voi li conoscete così..” – rifinì il tutto la damigella distratta. ----- > To be continued
19:13 Scritto da strudelone in arca, arca perduta, avventura, creatività, demenziale, divertente, divertimento, fate, favola, fiaba, racconto, relax | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, ragazzi, racconto, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 23 aprile 2012
Alla ricerca dell'acca perduta - 4 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
[continua dal 18 ottobre 2011]
“Maga Brut, ti prego, lasciaci liberi” – implorò Pell – “ti ricompenseremo a dovere”
“Lo farei davvero, piccolo mostriciattolo blasonato” – rispose la vecchiaccia – “il punto è che io col produttore di questa fiaba ho firmato un contratto per maga cattiva e non posso permettermi certo defaillances.. e poi, voi stavate cercando di fregarmi!!!”
“Ma no!!” – fece Cartaforn – “eravamo attratti dalle catene di quel forziere.. sono antiche e ci stavamo chiedendo quanto potessero valere..”
“Voi non mi piegate…” – rispose lei ferrea ed impassibile – “vi trasformerò.. non so ancora bene in cosa.. ma vi trasformeròòòòò!!!”
* * *
Nel salone del palazzo si era riunita un bel po’ di gente e c’era un gran vocio… erano accorsi, chiamati dai regnanti il fine letterato di corte, il consigliere saggio e quello burlone e l’immancabile matto del villaggio che essendo il più informato di tutti, sperava di vedersi riservare un’attenzione particolare dalla platea, cosa che invece non accadde perché come sempre non fu creduto affatto.
Accanto alla regina stavano raccolte a capannello le tre principessine, Altezzosa, Saggia e Vanitosa, assistite dalle rispettive damigelle, Svampita, Silenziosa e Distratta.
Infine, si davano un gran bel da fare tra la folla in subbuglio le due servette combina guai, rovesciando boccali e bicchieri e rompendo vasi e suppellettili di vario genere, valore e collocazione (anche la più sicura..).
Tutti erano preoccupati, alcuni addirittura terrorizzati al pensiero che i tre ragazzi si trovassero indifesi tra le grinfie malefiche della maga cattiva. Il re Domo e la regina Pack giacevano privi di forze disperati ed ascoltavano passivamente questo e quest’altro, finendo il più delle volte col catalogare disperatamente le proposte come ‘rifiuto irriciclabile da cestinare’…
“Mio sire, mia regina non c’è da preoccuparsi”- intervenne uno dei consiglieri – “tutto è fungibile e sostituibile.. lo è di certo il servitore Allumin.. se ne troverà un altro anche migliore; lo è senz’altro il paggio compagnone Cartaforn, che non pochi danni ci ha già cagionato; e lo è perfino il principe Pellicolino.. voi siete giovani e ne potete fare un altro tale e quale e con lo stesso nome..”.
Era il consigliere burlone e fu fatto prontamente allontanare dalle guardie, dal momento che c’era poco di che ridere e scherzare in quel momento…
“Sire” – intervenne il letterato - “datevi alla prosa ed alla poesia.. vi aiuteranno a non pensare..”
“Non pensare? Mi sembra che lo faccia già egregiamente tu per tutti noi, per quel che posso vedere…” – rispose caustico il re – “sentiamo un po’ il consigliere saggio, magari, senza volere, mi spara a caso qualcosa d’intelligente…”
“Mio Sire, direi che in questi casi” – esordì il consigliere saggio – “ci si debba rassegnare mantenendo una certa compostezza, tipica del sovrano illuminato…” Non fece però in tempo a completare la frase che il re, a dispetto della tanto decantata compostezza tipica del sovrano illuminato, l’aveva bell’e defenestrato a fari spenti, insieme al letterato.
“Siamo spacciati” – disse la regina con le lacrime agli occhi.
“E soprattutto” – aggiustò il tiro il re – “siamo attorniati da una massa d’imbecilli!! Chi ci salverà???”
“Io.. vi salverò” – si udì provenire da dietro una colonna.
“Chi sei? Fatti avanti!!” – tuonò il re incuriosito.
“Sono Gudda, l’antagonista buona di maga Brut” – rispose una vecchietta grassoccia dai capelli incanutiti, che sembrava la classica nonnina uscita velocemente di casa malvestita per comprare il pane all’orario di chiusura dei negozi – “e so perché i tre giovanotti si trovano nei guai e.. che guai!!”
“Parla vecchiac.. ehm vecchietta..” – la incoraggiò il re.
“Ebbene, i tre si sono intrufolati in casa della maga, su indicazione del folletto furbacchione Bimbi, per trafugare uno scrigno magico..”
“Ma questo ve lo avevo già detto io tre ore fa e non mi avete creduto!!!” – obiettò il matto del villaggio.
“Zitto folle!!” – gli urlò contro il re – “se è per questo, non ti crediamo neanche ora!!”
“In che senso lo scrigno è magico?” – chiese la regina.
“Contiene un’acca..” – rispose prontamente la vecchietta – “un’acca magica che parla…”
“Parla????” – fecero all’unisono tutti i presenti, come diretti dalla bacchetta d’un abile maestro di coro.
“Parla eccome,. ve l’assicuro… conosce una formula magica che dà la felicità…”
“Roba da matti” – commentò il re.
“Da matti sì” – sottolineò il folle – “ed è per questo che ve la stavo raccontando io prima che arrivasse ‘sta maga di straforo a soffiarmi lo scoop!!!”
“Ma come fare per riportarli a casa tutti e tre sani e salvi?” – s’interrogò ad alta voce la regina Pack.
“E’ scritto nelle carte che solo una principessa potrà liberare i tre stupidotti dalla morsa della maga..” – sentenziò Gudda.
“Ehm..” – chiese timidamente il re – “sta scritto così sulle carte?”
“non ‘così’” – precisò Gudda – “sta scritto proprio ‘stupidotti’!” ----- »» To be continued
19:50 Scritto da strudelone in arca perduta, bambini, favola, fiaba, gnomi, racconto, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, ragazzi, racconto, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 03 novembre 2011
'Alla ricerca dell'Acca perduta' di Andrea Fiore diventa un audio-racconto!
Grazie agli Amici di Narralibri e alla stupenda voce di Chiara Sparacio, la mia fiaba per bambini e non "Alla ricerca dell'Acca perduta" è ora un audio-racconto!!!
Clicca sull'icona per ascoltare. Buon divertimento, Andrea :O)
19:34 Scritto da strudelone in acca, amore, andrea fiore, arca, arca perduta, avventura, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, favola, fiaba, gioco, gnomi, libri, libri e fumetti, racconto | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fiaba, racconto, bambini, favola, risate, demenziale, divertente, ragazzi, re, principe, felici, arca, arca perduta | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 18 ottobre 2011
Alla ricerca dell'acca perduta - 3 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Me
La vita scorreva a corte monotona e lenta e sembrava essere una di quelle giornatacce grigie in cui fuori piove e la noia ti monta addosso come panna acida.. la regina buona se ne stava adagiata sul trono a far parole crociate ed il re saputello le stava accanto come accasciato, massacrato dall’accidia.
“Uccide se ti prende e dura troppo..” – lesse la regina Pack dalle definizioni – “orizzontale di quattro lettere.. uhm.. che noia le parole crociate!! Che pessima invenzione!!”
“Ti sei già data la risposta, Regi” – fece il re accompagnando alle parole uno sbadiglio cinemascope stile Paramount Pictures. “la risposta è proprio noia”
“Bah!!” – fece l’altra. Poi proseguì – “questa è di quattro lettere verticale.. in mezzo a noialtri.. che può mai esserci in mezzo a noialtri.. Niente.. non c’è e non c’è mai stato niente.. ma niente non è di quattro, bensì di cinque lettere.. una in piùùùùù… Uffaaaa!!
“In mezzo a noialtri di quattro lettere… verticale?” – chiese il re con un’aria di sufficienza che avrebbe indispettito anche la persona più mite mai esistita sulla faccia di mille universi. – “la risposta non può che essere ‘ialt’’… è questo che, di quattro lettere, sta in mezzo a ‘noialtri’”
“Visto che sei così bravo..” – continuò Pack – “risolvimi questa: ci mandi la gente saccente ed impicciona.. nove lettere"
“Semplice” – fece Domo – “la risposta è ‘quel paese’.
"Risposta esatta..” – annuì la regina – “e come premio ti ci mando io, fastidiosissimo essere saccente ed impiccione!!”
Proprio in quell’istante si spalancarono le porte del salone regale ed entrò un uomo trafelato.. era il corriere del mio sire che portava le ultime notizie della sera…
“Mio sire” fece rivolgendosi al re, poi voltandosi verso la regina “mia sira…”
“Seeee.. buona sira!!!” – fece contrariata la sovrana – “bando a questi inutili convenevoli, tra l’altro pieni zeppi d’errori da matitone blu!! Quali nuove portate?!?”
“Vostro figlio” – esclamò il corriere col fiato che gli moriva in gola – “E’ stato catturato dalla Maga Brut ed ora rischia grosso, lui, Cartaforn ed Allumin”
“Diamine” – ruggì il re – “come sono andati a cacciarsi in una situazione siffatta. Ho sempre detto di non oltrepassare il muro delle fate..
“L’hanno oltrepassato, eccome!!” – disse l’altro compenetrandosi ancor di più nei panni dell’ambasciatore porta sfiga patentato.
“Bisogna convocare immediatamente il superconsiglio della Champions League..” – ordinò il Re – “non c’è un solo attimo da perdere!!”
* * *
“Bene, bene, bene” – pronunciò di spalle la buia sagoma di vecchia con un cappellaccio nero a punta, mentre faceva roteare il pesante mestolo di legno nel grande calderone pieno zeppo di liquame di origine tutt’altro che controllata – “non ho ancora deciso che farò di voi, ragazzi miei.. mi piacerebbe trasformarvi in ranocchi, ma manca qualche ingrediente e poi odio quel continuo gracchiare.. piantine, ecco cosa.. silenziose piantine dalle foglioline verdi.. non sarebbe male, ma poi chi vi annaffia?!? No.. no.. no.. ma perché siete arrivati sin qui.. ma chi vi ci ha mandati.. mi state complicando enormemente la vita!!!”
13:20 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 31 maggio 2011
Alla ricerca dell'acca perduta - 2 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
Dal sacco fuoriuscì come una sorta di bestiolina verdolina e capellona, dalle orecchie grandi grandi e piedoni spropositati sia per la grandezza che per il puzzo…
“E voilà!!” – esclamò il folle – “vi presento Bimbi, il super folletto consulente specializzato..”
“Quel coso là” – fece il principe sconcertato – “consulente specializzato?!? Puah!!”
“Esatto” – replicò il folle – “Bimbi è forte ed è consigliato da ricchi e poveri.. ricordate la canzone della pubblicità.. ‘sa far tutto o forse niente, da domani si vedrà… Bimbi tutto ti risolverà’”
“Sarà quel che sarà” – obiettò il principe – “ma io me la ricordavo diversamente la canzone!!”
“Salve increduli padroncini” – salutò salterellando lo strano e buffo animaletto – “non lasciatevi ingannare dal mio aspetto.. di solito sono anche peggio… ahahahahahah!!!”
“Mi sa che io ci passo sì alla storia” – fece il principe adiratissimo - “ma come sterminatore efferato di folli e folletti!!”
“Diamogli un pizzico di fiducia” – disse però Allumin – “sentiamo cosa ha da dirci, non ci costa nulla, a parte qualche minuto del nostro tempo, che tra l’altro molto spesso passiamo ad oziare pesantemente..”
“Parla piccoletto” – ordinò Pell – “o da verde giuro che ti faccio nero e senza ricorrere al trucco!!”
“Ascolta allor le mie parole..” – sentenziò il folletto canticchiando al suono d’una musica stonata proveniente dalla buonanima d’un grammofono partito per miracolo o solo per una pura casualità – “se fama vuoi avere, cerca una lettera muta, che maga Brut tiene rinchiusa tra catene.. se tu la troverai, lei ti parlerà e la tua vita e il mondo intero con una formula cambierà..”
“Io non ci ho capito un’acca” – sbuffò Cartaforn alquanto frastornato.
“Bene” – commentò il folletto – “noto che il Q.I. da voi non ha lasciato tracce… l’’acca’ era giusto ciò che avreste dovuto comprendere.. cercatela nel forziere della maga Brut e fate che vi parli…”
“Coraggio ragazzi” – fece allora Pell – “andiamo alla ricerca della maga Brut e dell’acca perduta.. mettiamoci in moto”.
“Arridaglie co ‘sta moto!!” – sottolineò Allumin.
“Sidecar.. ok.. sidecar!!” – aggiustò il tiro il principe.
Fu così che quella strana accozzaglia d’individui si mise in moto, non si sa come, né per dove, né perché… ma forse è opportuno che tralasci i miei commenti, altrimenti mi attirerò, com’è sempre accaduto, le maldicenze della gente, sempre pronta ingiustamente a darmi contro con questa stupida leggenda che vuole che io sia acida, impicciona e linguacciuta!!
* * *
Eravamo rimasti alla partenza, che avvenne tra capo e collo. I tre percorsero terre sconfinate, deserti sterminati, solcarono mari procellosi e guadarono fiumi dalle copiose acque, fino a che… la lugubre catapecchia della maga Brut apparve ai loro occhi…
Era immersa nel verde della foresta, completamente coperta di muschio e circondata da alberi che con le loro fronde gli si abbarbicavano come pressanti tenaglie..
S’avvicinarono con molta cautela, cercando di evitare il benché minimo rumore.
L’uscio era socchiuso e poteva scorgersi, in lontananza, un pentolone, uno di quelli tipici delle fattucchiere… ci bolliva e ribolliva dentro qualcosa su cui i tre non vollero neanche minimamente interrogarsi spinti o consigliati dal loro istinto di autoconservazione.. fatto sta che, pur essendo ancora lontani dalla soglia della capanna, il terrificante olezzo che emanava da quel pentolone li aveva già belli che storditi..
“Facciamo così” – disse Cartaforn – “Allumin entra in casa e fa un giro di ricognizione, Pell rimane fuori e controlla le uscite ed io faccio la ronda a distanza per prevenire eventuali attacchi..”
“Ottimo piano” – fece Allumin – “fermo restando il principe, che mi sta bene che rimanga all’uscio, non potremmo scambiarci di posto noi due? Mi sento più portato come vedetta a distanza..”
“Insomma, smettetela con queste stupide beghe di cortile ” – tagliò corto Pell – “ci tureremo il naso ed entreremo tutti insieme nella capanna e speriamo di trovare subito il forziere, prima che questa puzza ci faccia secchi!!”
Entrarono furtivamente in casa e si persuasero che il destino fosse dalla loro parte, perché scorsero immediatamente, sotto una panca, un piccolo forziere sommerso dalle catene.. si avvicinarono lentamente.. molto lentamente.. mooooltoooo lennn…. “Ehi voi tre… che ci fate con le mani sul mio forziereeeeeeeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!”
[To be continued]
13:15 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
martedì, 22 marzo 2011
Alla ricerca dell'acca perduta - 1^ p.ta.
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
La storia che sto per raccontarvi ha dell’incredibile ed io stessa stenterei a crederci, se non fossi stata presente in tante occasioni ed episodi ad osservare… Sì, so bene cosa si pensa e si dice di me in paese.. che sono una cortigiana impicciona, burlona e un po’ bugiarda e che a tutto ciò che dico bisogna sempre sottrarre una tara consistente, ma.. come si suol dire.. prendere o lasciare.. io conosco la vera storia e nessun altro…
* * *
Tutto ebbe inizio la mattina in cui il principe Pellicolino si mise in testa che avrebbe dovuto realizzare qualcosa di incredibilmente grande, tanto grande e maestoso da farlo passare alla storia e cominciò a dare il tormento ai suoi due fidi compagnoni..
Ragazzi, così proprio non va!!” – disse il principe sbuffando rumorosamente – “io voglio passare alla storia!!”
“Fossi in te non mi preoccuperei di questo Pell” – disse il fedele servitore Allumin – “alla storia, come alla geografia e matematica passerai di certo.. è in condotta che ti vedo messo male!!”
“Ma che dici.. ho fatto sempre belle figure..” – argomentò il principe.
“Più che ‘fatto’ direi ‘scambiato’ e non erano ‘figure’, ma ‘figurine’ dei gladiatori dell’album bocconcini..” – replicò lesto Allumin.
“Ma vogliamo metterci a sottilizzare su queste tematiche di secondaria importanza?!? – Replicò Pell – “voglio fare qualcosa di veramente importante, tanto importante da passare alla storia!!!”
“Io un’idea ce l’avrei” – esordì Cartaforn, che fino a quel momento se n’era stato in disparte, nascosto in un angolino buio della stanza – “chiediamo al folle del villaggio.. magari lui qualche dritta ce la dà..”
“E già..” – fece il principe – “mi sembra un’ottima idea, come ho fatto a non pensarci io stesso.. ci occorre uno spunto da qualcuno che ci superi e il folle del villaggio certamente è ‘oltre’..”
“Ok, allora muoviamoci subito..” – fece Cartaforn contento per aver colto nel segno – “so dove trovarlo… che ne dite d’andare in moto? C’è una bellissima giornata di sole!”
“Ma che moto e moto..” – obiettò il fedele Allumin – “ma vi siete resi conto del secolo in cui viviamo.. le moto non sono state ancora inventate!!!”
“Giusto” – confermò Pell – “e poi noi siamo in tre, non vorremo mica beccarci una multa!! Un sidecar, ecco cosa ci vuole.. un sidecar è perfetto per tre..”
Non so come, i tre montarono su uno sgangheratissimo sidecar e si spostarono, all’invidiabile velocità di crociera di 18,3 km orari circa, alla volta del folle del villaggio.. lo cercarono in tre, per mari e per monti, diviso deserti e praterie, meno collinette e vallate sterminate e.. alla fine.. “Eccoti qui… folle della malora.. ti abbiamo trovato!!”
“Quanta grazia, tutta in una volta” – rispose il matto gongolante e tronfio – “un principe demente, il suo fedele servitore e un giovane scapestrato che perfeziona il tutto amabilmente.. ed io sarei il matto?!?”
“Come ti permetti?!’ Rivolgersi così a sua altezza…” – lo apostrofò Allumin – sei forse matto?”
“Io ‘sono‘ matto” – fece quello – “e tutta quest’altezza a quello lì non gliela faccio proprio.. ad occhio e croce sarà non più di un metro e un palmo, comprese le zeppe delle scarpe…”
“Ok..ok..” – tagliò corto Cartaforn – “abbiamo bisogno del tuo folle aiuto per capire quale impresa possa tentare il nostro principe per guadagnarsi la vita eterna nei libri di storia..”
“Uhm..” – fece il folle soprappensiero, se mai gliene fosse passato qualcuno per la mente – “la domanda che mi fai è molto complessa e non è facile darle una risposta, però…” – disse ruotando su se stesso per prendere da dietro le sue spalle un sacchettino di iuta, che aprì velocemente… “Ecco qui chi vi potrà aiutare…” --- > To be continued
17:11 Scritto da strudelone in acca, arca, attori, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, eroe, gioco, gnomi, libri, libri e fumetti, ricerca, satira, sogni, sole, solidarietà, viaggio | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 19 novembre 2010
La fiaba di Andrea Fiore a sostegno dell’Associazione Sindrome di Crisponi - Il video dell'iniziativa
Partecipa anche tu all'iniziativa.. farlo è semplicissimo!
VERSAMENTO sul CONTO CORRENTE POSTALE numero 81776163
intestato a ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE
Nella CAUSALE occorrerà inoltre specificare:
a) che la donazione è per il racconto di Andrea Fiore (scrivere: ‘DONAZIONE DA FIABA ANDREA FIORE’);
b) il NOME del donatore o della persona (un amico, figlio, nipote), cui dovrà essere indirizzata la fiaba, e ovviamente l’INDIRIZZO E-MAIL.
14:19 Scritto da strudelone in aiuto, amore, bambini, bonifico, creatività, crisponi, divertente, donazione, doni, feste, gioco, malattia, raccolta, ricerca, sogni, solidarietà, umanitario, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: crisponi, malattie, bambini, ricerca, solidarietà, raccolta, fondi, aiuto, umanitario, donazione, virgilio, virgilpresley, andrea fiore | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 13 novembre 2010
La fiaba di Andrea Fiore a sostegno dell’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare
questa è un'iniziativa umanitaria cui tengo davvero tanto. Spero che da parte vostra ci sia la massima adesione e tanta disponibilità nel promuovere la mission tra i vostri amici. Basta anche un piccolo segno d'amore
Ho scritto ‘ALLA RICERCA DELL’ACCA PERDUTA’ qualche anno fa. E’ una fiaba nel mio stile personale, tra il demenziale e il serio, tra zucchero e sale, proprio come la vita.
E’ un dono d’amore che ho voluto fare a un gruppo di vivaci ragazzini che completavano allora una splendida avventura durata cinque anni: gli alunni della 5^ E di una Scuola Elementare di Palermo.
Il racconto, fino a oggi, è rimasto praticamente inedito, custodito nella mia mente, in quella dei protagonisti di quella classe e negli scaffali delle librerie delle loro case, ma forse, mi sono detto, non ha ancora esaurito il suo messaggio d’amore. Ecco perché ho pensato di metterlo in vendita in versione pdf (offerta libera) e di donare i proventi all’ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE (http://www.sindromedicrisponi.it) per sostenere i progetti dedicati ai piccoli affetti da malattie rarissime, che hanno tanto bisogno del nostro aiuto!
PARTECIPARE all’iniziativa è semplicissimo!
Effettua un VERSAMENTO sul CONTO CORRENTE POSTALE numero 81776163
intestato ad ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE
Nella causale occorrerà specificare:
a) che: la donazione è per il racconto di Andrea Fiore (scrivere 'DONAZIONE DA FIABA ANFREA FIORE');
b) il NOME del donatore o della persona (un amico, figlio, nipote), cui dovrà essere indirizzata la fiaba, e ovviamente l’INDIRIZZO E-MAIL.
Io e l’Associazione confidiamo nel vostro immenso cuore e comunque.. anche un ‘pensierino’ va bene lo stesso :O)
Un affettuoso abbraccio, Andrea :O)
19:44 Scritto da strudelone in aiuto, amore, bambini, bonifico, creatività, crisponi, divertente, donazione, doni, feste, festività, iniziativa umanitaria, libri, malattia, natale, raccolta, regali, ricerca, satira, solidarietà, umanitario, viaggio | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: crisponi, malattie, bambini, ricerca, solidarietà, raccolta, fondi, aiuto, umanitario, donazione, virgilio, virgilpresley, andrea fiore | OKNOtizie |
Facebook






















.gif)














