sabato, 04 maggio 2013
Assassinio in corso d'opera - Racconto giallo di Andrea Fiore 3^p.ta
Com’è deceduto il tizio, dottor Sfingerdolf?” – chiese al coroner, inarcando le sopracciglia.
“Shock anafilattico” – rispose l’altro, massaggiandosi nervosamente i folti baffi rossi con le dita.
“Così? Mentre suonava? – incalzò Juan Horatio – “S’è shockato in corso d’opera?”
“Direi di sì” – confermò il medico – “non trovo altre spiegazioni plausibili. L’uomo era allergico e uno dei rischi più grossi che avrebbe potuto correre era la puntura di un insetto. E’ stato punzecchiato da un’ape”.
“Una piccola ape insignificante può uccidere un uomo di ottanta chili e passa?”
“Certamente” – annuì il coroner, sedendosi su una delle seggiole – “il pungiglione dell’ape contiene l’apitossina, un veleno che nella maggior parte dei casi non crea pericoli all’uomo, a meno che questi non sia allergico. In tal caso può risultare letale e…”.
“Capisco, dottor Sfingerdolf” – l’interruppe il poliziotto – “questo è uno di quei casi”.
“Archivio il caso” – concluse il medico nel togliersi i guanti in lattice – “morte per shock anafilattico dovuta a sfiga nera galoppante”. Poi, prima d’andar via, rivolgendosi ai portantini dell’ambulanza, disse – “Potete spostare la salma”.
Gli uomini si portarono celeri sul morto e, afferrandolo con cura dalle braccia e dai piedi, lo girarono di faccia per infilarlo nel sacco mortuario. In quell’attimo Cartìo poté vedere in volto il musicista e si sentì gelare il sangue nelle vene. Era l’uomo che aveva visto litigare al colonnato. Quello che si contendeva un oggetto o un foglietto di carta. Che strano! Era lì, inerme, davanti ai suoi occhi. Si chiese se qualcuno l’avrebbe pianto o al contrario avrebbe gioito. Certo che se il motivo del litigio fosse stato importante, l’altro litigante ora doveva essere al settimo cielo. Lo sfiorò un pensiero inquietante. E se quel qualcuno sapesse dell’allergia? Se fosse stato proprio lui la causa scatenante dello shock anafilattico? Scosso dall’adrenalina, prese a scrutare millimetro per millimetro il palcoscenico, sotto gli occhi incuriositi del medico. Era come se avesse qualcosa di preciso in mente. Si mise a quattro zampe a tastare con le mani nelle immediate vicinanze del posto in cui il musicista era collassato, a frugare persino nelle più piccole fessure delle assi in legno. Poi, finalmente, esulto!
“Cos’ha trovato?” – chiese il coroner, alzandosi di scatto dalla seggiola e andandogli incontro.
“Non so se sia davvero importante” – rispose Juan Horatio – “questo solo lei può dirlo”.
“Di che si tratta?”
“Mi sono chiesto” – riprese il poliziotto – “se c’è uno shock anafilattico da apitossina deve necessariamente esserci un’ape morta accanto alla vittima”.
“Ebbene?” – chiese l’altro in fibrillazione.
“L’ape non l’ho trovata” – continuò il tenente – “però, ho questo”.
Il medico prese l’oggetto dalle mani del poliziotto, tenendolo con le stesse pinzette con le quali l’altro l’aveva recuperato da terra. Lo osservò attentamente, strizzando gli occhi per metterlo meglio a fuoco. Poi, sbuffò e, corrugando la fronte, proclamò – “qui qualcuno ha creduto che potesse prendersi gioco di noi!”
“Ne sono convinto anch’io” – confermò Juan Horatio.
“E’ una piccola capsula con un ago” – riprese Sfingerdolf – “potrebbe essere stata esplosa da una pistola ad aria compressa”.
“A questo punto, mi sa tanto che dobbiamo lasciare il morto lì dov’è”.
“Sono d’accordo con lei” – confermò il coroner, storcendo nervosamente il labbro – “non più morte sfigata accidentale, ma omicidio bell’e buono!”
Seguirono alcuni attimi di silenzio, rotto dai passi di Cartìo, che continuò a vagare per il palcoscenico e a osservare pensoso ora il pavimento, ora la platea, ora i palchetti o i grandi lampadari di cristallo sospesi a pochi metri dal soffitto. Poi, il poliziotto, si lasciò cadere su una seggiola e, piantati i gomiti su un leggio, chiese - “Quali sono i pregi di un’arma ad aria compressa?”
“Direi senz’altro la leggerezza, lo scarso rinculo, la silenziosità e la precisione” – rispose il medico con determinazione.
“Tutte qualità che ben si prestano a un assassinio nella nostra location”.
“Già”.
“Che distanza può percorrere un proiettile sparato da una pistola del genere per colpire efficacemente il bersaglio? Nel nostro caso, per esser certi che un ago, perforando la camicia, si conficchi nel corpo della vittima, rilasciando il veleno?”
“Non più di una decina di metri” – spiegò Sfingerdolf.
“Uhm” – grugnì soprappensiero lo smilzo poliziotto, rizzandosi in piedi come se fosse stato punto a sua volta.
“A cosa pensa?” – gli si rivolse interessato il coroner.
“A occhio e croce, considerati lo spazio dedicato alla grande orchestra ai piedi del palco e il corridoio subito prima l’inizio delle file, siamo intorno agli otto metri. Quindi, verosimilmente, il nostro assassino, uomo o donna che fosse, doveva esser seduto in uno dei quattro o sei posti centrali tra la prima e la seconda fila”.
“La seguo” – confermò Sfingerdolf – “il colpo è stato sparato frontalmente e la vittima colpita al centro del torace. Certo, non deve esser stato semplice estrarre l’arma e prendere la mira da quella posizione senza esser visti”.
“Ma con qualche prudente accorgimento e tanta buona volontà, uniti a un buon movente, si possono realizzare grandi imprese” – completò Cartìo. Poi, avvicinandosi al cadavere con passo lento, proseguì – “prima d’entrare in teatro, avevo scorto quest’uomo. Discuteva nervosamente con qualcuno nascosto dietro una delle colonne dell’ingresso. Si contendevano qualcosa. Un oggetto, un pezzo di carta? Dalla posizione in cui ero, non era facile discernere”.
“Si riferisce a questo?” – chiese il medico, mentre, chinandosi, estraeva da una delle tasche della giacca del morto un foglietto.
“E’ una ricevuta di un paio di giorni fa” – commentò Cartìo, prendendo in mano il pezzo di carta e rigirandolo in continuazione tra le dita – “c’è spillato uno scontrino di pagamento con carta di credito”.
“Che c’è di strano? Sarà andato a mangiar fuori da qualche parte e avrà pagato con la carta”.
“Credo che i due del colonnato stessero litigando per la ricevuta e lo scontrino. Sono alquanto stropicciati, non trova? – puntualizzò il poliziotto – “Faccio una telefonata in centrale”.
“Dove vuole arrivare?” – chiese l’altro visibilmente frastornato.
“La ricevuta indica due coperti” – riscontrò prontamente Juan Horatio – “voglio capire chi erano i commensali e a chi appartiene la carta di credito con cui è stato effettuato il pagamento”. Mentre, poi, componeva il numero della centrale, chiese al direttore del teatro, che era rimasto collassato in una poltrona tra le ultime file, di stampargli immediatamente una mappa delle prenotazioni dei posti con i nomi di chi occupava le poltrone. [To be continued]
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giovedì, 07 marzo 2013
Assassinio in corso d'opera - Racconto giallo di Andrea Fiore 2^p.ta
[Continua dal 16 gennaio 2013]
Un uomo grassoccio, vestito in modo fine, discuteva animosamente con qualcuno, che, per quanto si sforzasse, non riusciva a scorgere, perché rimaneva nascosto dietro una delle pesanti colonne del teatro. Il tizio teneva qualcosa in mano, un pezzo di carta o forse un piccolo oggetto, e se lo contendeva con l’altro o l’altra. Il poliziotto, intrigato dalla situazione, stiracchiò il collo e aguzzò gli occhi per vedere meglio. A volte, si lasciava stuzzicare dalla curiosità, che, prima ancora d’esser donna, era la sua quintessenza. Dovette, però, abbandonare subito l’impresa, perché aveva fatalmente rallentato il passo e Brenda non mancò di richiamarlo prontamente all’ordine.
“Cosa danno stasera?” – chiese alla donna, sforzandosi di fingere interesse.
“Un decimino” – rispose lei tronfia.
“Un decimino?” – ripeté il poliziotto meccanicamente, fremendo sottopelle per l’inquietante assonanza tra la parola proferita dalla ragazza e il ben noto vocabolo decimante”.
“Sì” – confermò lei – “è un doppio quintetto di fiati”.
“Speriamo, allora, che non abbiano mangiato pesante” – sorrise lui. Ma, tenuto conto che lei non aveva mosso un muscolo della faccia, che lasciasse anche minimamente ipotizzare che avesse apprezzato la battuta, ritornò subito serio, con un colpetto di tosse dato ad arte. Dopo poco, riprese con tono serioso - “Che ascolteremo?”
“Due divertimenti di Mozart”.
“Botta di vita!” - borbottò l’uomo, allontanandosi momentaneamente alla ricerca dei posti numerati. Ora erano seduti e, a giudicare da chi gli stava accanto, l’età media doveva scorrere pericolosamente intorno ai centoquaranta centocinquant’anni. Una vecchia signora artritica si era finalmente accomodata accanto a lui, tra innumerevoli cigolii e raccomandazioni del vecchio marito ipovedente e, a quel punto, la fila poté considerarsi ufficialmente chiusa. Fu allora che Juan Horatio realizzò con profondo sconforto e ansia galoppante, che avrebbe potuto abbandonare la postazione non prima di una buona mezzora dopo la fine dello spettacolo, a causa dei prevedibili tempi agonizzanti di sfollamento di un pubblico così cadente, che aveva espresso il peggio di sé proprio lungo la sua fila. Poteva ben dire addio a provvidenziali pisciatine, caffè e sigarette salvavita all’intervallo! Per fortuna, presto si spensero le luci. Si aprì il sipario rosso tra gli applausi del pubblico ed entrarono, come ridicoli pinguini, dieci individui in frac e papillon con corni, oboe, flauti e altre analoghe diavolerie a soffietto. Brenda si girò verso di lui. Gli sorrise e dopo poco si pietrificò con lo sguardo fisso verso il palco. A Juan Horatio non restò che inserire il pilota automatico e confidare, già in fase di decollo, che l’atterraggio arrivasse presto e indolore. I musicisti aprirono quasi contemporaneamente gli spartiti sopra i leggii, sfiatarono gli strumenti e, a un cenno di uno di loro, che doveva essere il direttore d’orchestra, presero finalmente a suonare. Che tristezza! – pensava Cartìo teso in volto a fronte della crudele tortura - Un poliziotto stimato e pluridecorato come lui, tenente della benemerita Polizia di Svelterville Ofunder, giaceva inerme tra un coacervo di zombie, sfiancato da una serie soporifera mal assortita di note musicali, tristemente soffiate da dieci spietatissimi aguzzini. Irrimediabilmente in balia d’una donna, che lo teneva al guinzaglio come un cagnolino slinguazzante con la promessa, peraltro mai formalizzata, che un giorno gliel’avrebbe data! Com’era sceso così in basso, come aveva potuto cedere a un simile vergognoso compromesso etico-morale? Rinunciare a se stesso e alla sua dignità per una… si soffermò a riflettere solo un istante, giusto il tempo di dare un’occhiatina di sbieco alla ragazza e, subito dopo, concluse con fredda e lucida determinazione: fanculo alla dignità! E’ troppo bella e andrò avanti! So di essere vicinissimo alla meta e non rinuncerò al delizioso piacere d’addentarti, mia morbida Brenda. A costo di morire sotto i duri colpi d’un rognosissimo divertimento mozartiano! Giusto in quell’attimo, accadde l’inaspettato. Nel bel mezzo dell’esecuzione, il suonatore di oboe, s’alzò dalla seggiola, si voltò verso destra alla volta degli altri musicisti e steccò di brutto. Quindi, allontanato lo strumento da sé, urlò qualcosa, che, data la distanza e il frastuono degli strumenti, risultò a Cartìo incomprensibile, sbarrò gli occhi e cadde a peso morto, travolgendo il leggio e sparpagliando in mille direzioni i fogli dello spartito. Tornò immediatamente la luce in sala e fu la riprova che nessuno aveva sognato.
Dopo una decina di minuti, sopraggiunsero i poliziotti di quartiere, che fecero defluire il pubblico, consentendo di rimanere in sala soltanto al direttore del teatro e agli addetti ai lavori. Nel frattempo, era arrivato anche il medico legale, che tolti sciarpa, cappotto e giacca, aveva cominciato a effettuare, con un certo affanno, data la stazza, le indagini di routine sul cadavere. Cartìo, dal canto suo, ritenendosi costantemente in servizio zeroventiquattro, chiamato immediatamente il comando per avvertire, s’era visto assegnare il caso in poco meno di un nanosecondo, cosa che non fu certo vista di buon occhio da Brenda. La donna, infatti, visibilmente contrariata, gli comunicò all’istante la ferrea intenzione di chiudere lì l’uscita e di volersene tornare a casa. Juan Horatio, finse astutamente d’esserci rimasto male per l’incarico. Ostentò rabbia e disperazione per il rognoso accadimento, che gli aveva impedito di godersi a pieno il suono melodioso del decimino. Brenda però era irremovibile, voleva assolutamente rincasare e non gli lasciò altra scelta che chiamare un taxi. Compose lesto il numero del centralino e in cuor suo fu felicissimo quando gli confermarono che l’auto sarebbe arrivata in un paio di minuti al massimo. Promise a Brenda che l’avrebbe chiamata la sera stessa, appena le cose si fossero calmate. Dopo di ché, la salutò con un tenero bacio sulla guancia e, una volta che lei sparì dalla sua vista, tirò il fiato, finalmente libero di fiondarsi, anima e corpo, sulla scena della morte.
“Com’è deceduto il tizio, dottor Sfingerdolf?” [To be continued]
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mercoledì, 16 gennaio 2013
Assassinio in corso d'opera - Racconto giallo di Andrea Fiore 1^p.ta
Juan Horatio Cartìo percorreva le strade cittadine a bordo della sua vecchia Cadillac e pregava iddio che Brenda decidesse di cambiare idea. Gli era sembrata inamovibile sulla faccenda. Non aveva ammesso né se, né ma. Nessuna smorfia di disappunto, neanche un sospiro. Così, aveva chiamato in Centrale per chiedere un permesso in extremis e s’era agghindato alla meno peggio con uno smoking di fortuna. Prima d’uscire, s’era guardato allo specchio. Gli cadeva a pennello. Caspita quant’era magro, troppo magro. Vestendo sempre la divisa non si rendeva conto d’essere diventato pelle e ossa. Del resto, la vita del poliziotto costantemente sulla strada e con l’adrenalina a mille non è che l’aiutasse più di tanto a prender grasso. Aveva sudato un po’ per collocare ad arte la pistola sotto la giacca dell’abito civile, in modo che non si vedesse, ma alla fine era riuscito perfettamente nell’impresa. Non era disposto a separarsene. Per nessuna cosa al mondo. Un poliziotto è sempre in pericolo e i criminali che hai incastrato non osservano orari di lavoro. Se decidono di farti fuori, lo fanno anche a notte fonda o al luna park o, perché no, quando sei al cinema o al teatro e senza nemmeno aspettare che cali il sipario. Già, il teatro! L’appuntamento era per le otto sotto casa di Brenda e, poi, sarebbero andati al Gran Teatro dell’Opera per assistere a un concerto di musica da camera. Puah! L’odiava dal profondo dell’anima. E, poi, se la musica è da camera, che cazzo l’ascolti a fare insieme a tre quattromila mummie. Sentila dentro, tra le quattro pareti di casa tua. Ti spalmi su un divano, schiaffi le cuffie sulle orecchie, decidi il livello del volume e via, a tavoletta! Ti fai del male da solo, ma risparmi gli altri, che non hanno colpa! Accostò l’auto sotto casa di Brenda. La tanto attesa telefonata di cambio programma, purtroppo, non era arrivata e Juan Horatio perse definitivamente le speranze quando apparve la giovane donna, agghindata di gran gala, con tubino nero a vitino stretto, stola bianca di non so quale animale in via d’estinzione e tacchi alti, che rivelavano uno stacco di coscia da perderci la testa.
"Ciao caro” – lo salutò lei da lontano, mentre chiudeva in fretta l’uscio di casa – “noto con piacere che sei stato puntuale”.
“Avevo altra scelta?” - mormorò avvilito il poliziotto, deglutendo forte come se il rospo che aveva piantato sul pomo d’Adamo non volesse in alcun modo scender giù. Non lasciò, però, trasparire nulla dello stato d’animo malconcio. Erano mesi che stava dietro a Brenda e l’invito al Gran Teatro per la devastante martellata sonora sulla palle era forse l’ultimo atto dovuto che sarebbe stato, a suo modo di vedere, ampiamente ripagato a breve da infuocate ore di puro sesso sfrenato con quella gran sventola di femmina. Gli toccava soffrire ancora un po’, in religioso silenzio, e, se avesse retto, sarebbe finalmente riuscito a spezzare il terribile trend negativo, che vedeva datare i suoi ultimi rapporti ai tempi della scuola, tutti indistintamente scritti sui registri di classe. Abbozzò un tenero sorriso, scese ad aprire la portiera per fare accomodare la ragazza e ripartì lesto verso il luogo dell’evento.
“Dove si va stasera?” – chiese svogliatamente l’uomo – “Mi avevi accennato qualcosa, ma non riesco a fare mente locale. Pub o bowling?”
“Musica da camera” – ripose Brenda lapidaria con un tono di voce che non lasciava adito a dubbi.
Juan Horatio arrivò fin sotto le scale del teatro, consegnò le chiavi al posteggiatore e si diresse all’ingresso con la ragazza sotto braccio.
Mentre saliva le scale, sollevò gli occhi per meglio vedere la struttura. Era inquietante. Simile a un tempio greco con colonne lunghe e capitelli arzigogolati in stile corinzio, che reggevano un pesante frontone, che sembrava stesse per crollarti addosso a ogni passo che muovevi. Un vero luogo sacrificale, dove stava per compiersi un terribile martirio in onore di malvagie divinità, con Brenda sacerdotessa e lui vittima designata. Abbassando lo sguardo rassegnato, i suoi occhi rimasero, però, catturati da una visione insolita. [To be continued]
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sabato, 03 dicembre 2011
Andrea Fiore alla Fiera del Libro di Morlupo con L'elettricista!
Vi aspetto alla Fiera del Libro di Morlupo col mio semi-serial thriller L'elettricista suona sempre 220 volt sabato 10 dicembre alle ore 17:30.
Ci divertiremo un mondoooo :O)
Andrea Fiore e L'elettricista suona sempre 220 volt alla XIX Fiera del Libro - 3-18 dicembre 2011 - Centro Polivalente, Piazza Diaz 23 - Morlupo (RM)
14:31 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: andrea fiore, l'elettricista suona sempre 220 volt, libri, giallo, noir, poliziesco, risate, comico, thriller, semi-serial trhriller, omicidio, assassinio, morlupo, albatros, gruppo albatros | OKNOtizie |
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mercoledì, 20 luglio 2011
Summer Trouble.. This is the question!!!
18:40 Scritto da strudelone in assassinio, cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libri, thriller, giallo, noir, poliziesco, gruppo albatros, andrea fiore, strudelone, strudel, comico, risate, demenziale, satira, semi-serial thriller, serial killer, omicidio, assassinio, indagini | OKNOtizie |
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lunedì, 04 luglio 2011
Andrea Fiore con L'elettricista a Morlupo!!!
23:41 Scritto da strudelone in comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, incontri, intervista, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, racconto, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: narrativa, autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista, albatros, morlupo libreria albatros | OKNOtizie |
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martedì, 28 giugno 2011
Andrea Fiore a 10 Libri per L'elettricista suona sempre 220 volt
Andrea Fiore a 10 Libri su Viva L'Italia Channel (Piattaforma Sky) per il nuovo libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt". Puntata andata in onda nel maggio 2011.
20:51 Scritto da strudelone in assassinio, comico, demenziale, divertente, incontri, killer, libri, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: • narrativa, autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista | OKNOtizie |
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sabato, 25 giugno 2011
L'articolo de La Sicilia su L'elettricista suona sempre 220 volt
19:38 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, demenziale, divertente, intervista, killer, libri, libri e fumetti, morte, noir, novità, omicida, omicidio, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista | OKNOtizie |
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giovedì, 09 giugno 2011
Matta intervista di Christian Floris ad Andrea Fiore a Se Scrivendo
La matta intervista di Christian Floris ad Andrea Fiore per il nuovo libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt". Puntata di Se Scrivendo andata onda nel maggio 2011 su Viva L'Italia Channel - Piattaforma Sky.
La vostra copia oltre che in libreria, potete trovarla anche on line sui portali di vendita, come ad esempio dvd.it, bol.it, lafeltrinelli.it,ibis.it.
In particolare, clicca sulla copertina per la tua copia on line con Albatros:
23:30 Scritto da strudelone in cinema e tv, comico, creatività, demenziale, divertente, intervista, killer, libri, libri e fumetti, omicidio, racconto, serial killer, televisione, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: autori emergenti, letteratura, il filo, gruppo albatros, andrea fiore, thriller, noir, poliziesco, semi-serial thriller, strudelone, strudel, risate, demenziale, divertente, intervista | OKNOtizie |
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martedì, 31 maggio 2011
Andrea Fiore a Giarre per la presentazione del semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt"
Sabato 28 maggio 2011: è stata una serata super-emozionante insieme ad amici di sempre e nuovi amici!!!
Un grazie particolare al padrone di casa (o meglio di libreria) Mario Patanè, a Mario Previtera (bravo presentatore), al mio carissimo compagno di classe, nonché vice-sindaco di Giarre, Leo Cantarella, ai presidi Barletta, Fresta e Pappalardo e a tutti voi che siete intervenuti ed avete reso indimenticabili questi momenti!!!
Grazie Giarre e.. per chi non ha fatto in tempo ad esserci.. ci sono ancora copie del libro presso la libreria La Senorita. Affrettatevi :O)
14:46 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: catania, libreria voltapagina, gruppo albatros, libro, presentazione, giallo, noir, poliziesco, demenziale, elettricista, andrea fiore, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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Andrea Fiore a Catania - Foto della presentazione de "L'elettricista suona sempre 220 volt"
Un grazie di vero cuore a tutti voi che vi siete divertiti insieme a me a Catania lo scorso 26 maggio alla presentazione del mio secondo semi-serial thriller “L’elettricista suona sempre 220 volt”!!!
Un caro abbraccio e.. mi raccomando consigliate il libro agli amici. Su Catania lo si trova soprattutto alla Libreria Voltapagina di via Francesco Crispi, 235
Ci conto, Andrea ;O)
14:31 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: catania, libreria voltapagina, gruppo albatros, libro, presentazione, giallo, noir, poliziesco, demenziale, elettricista, andrea fiore, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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lunedì, 23 maggio 2011
Foto della presentazione a Roma de "L'elettricista suona sempre 220 volt" di Andrea Fiore
Ecco le foto della stupenda serata del 21 maggio scorso a Roma insieme a voi e alla critica letteraria Flavia Weisghizzi per la presentazione del mio nuovo libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt" :O)
A Roma il libro lo trovate presso:
* La libreria della casa editrice in via Basento 52/E
* Le librerie Arion
* Feltrinelli
* Mondadori
* Libreria Albatros Morlupo
* Libreria Croce corso Vittorio Emanuele II, 156
Potete acquistarlo on line su vari portali quali ibis.it, dvd.it, bol.it della mondadori, fra poco anche lafeltrinelli e comunque sul sito della casa editrice ilfiloonline.it
20:08 Scritto da strudelone in comico, creatività, demenziale, divertente, killer, libri, libri e fumetti, noir, omicida, omicidio, poliziesco, racconto, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gruppo albatros, libro, presentazione, giallo, noir, poliziesco, demenziale, elettricista, andrea fiore, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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lunedì, 16 maggio 2011
Doppio invito per Catania e Giarre!!!
L'invito si fa doppio per Catania e Giarre!!!
Presenterò il mio nuovo semi-serial thriller L'ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT a...
Catania presso la Libreria Voltapagina di via F. Crispi, 235 il 26 maggio 2011 - ore 18.30
e
Giarre presso la Libreria La Senorita di via Trieste, 39 il 28 maggio 2011 - ore 18.30
Saranno due appuntamenti pieni di sorprese e di risate che trascorreremo insieme io, tu e i nostri amici!!
Spargi la voce! Ti aspetto, Andrea :O)
L’elettricista suona sempre 220 volt
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Clicca sull'icona per l'elenco delle librerie sul territorio nazionale appartenenti al circuito Mursia, dove potrai trovare o prenotare agevolmente il libro!
13:15 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gruppo albatros, libro, presentazione, giallo, noir, poliziesco, demenziale, elettricista, andrea fiore, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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giovedì, 12 maggio 2011
Andrea Fiore presenta a Roma "L'elettricista suona sempre 220 volt"
Il tuo invito per la grande serata di presentazione a ROMA del mio semi-serial thriller L'ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT!!!

Ci divertiremo insieme il 21 maggio a partire dalle 17.30 presso la libreria del Gruppo Albatros di via Basento 52/E
Mi raccomando, spargi la voce tra i tuoi amici! Ti aspetto, Andrea :O)
L’elettricista suona sempre 220 volt
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Clicca sull'icona per l'elenco delle librerie sul territorio nazionale appartenenti al circuito Mursia, dove potrai trovare o prenotare agevolmente il libro!
Prossime presentazioni:
Libreria Voltapagina Catania, via F. Crispi, 235 - 26 maggio 2011 - ore 18.30
Libreria La Senorita Giarre (CT), via Trieste, 39 - 28 maggio 2011 - ore 18.30
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lunedì, 09 maggio 2011
Andrea Fiore: porto L'ELETTRICISTA a Torino
Il mio nuovo semi-serial thriller “L’ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT” sarà presente alla ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolgerà nella città piemontese da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2011, presso il Lingotto (Lingotto Fiere, via Nizza 280, 10126 – Torino)
Lo troverai nello spazio del Gruppo Albatros - Padiglione 3 (S42)
Mi raccomando, fatti vivo e spargi la voce tra i tuoi amici!!!
Un caro abbraccio, Andrea :O)
ORARI D'APERTURA
Giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22
Venerdì e sabato dalle 10 alle 23
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giovedì, 05 maggio 2011
L'elettricista in prima pagina sul Messaggero!!!
L’elettricista suona sempre 220 volt
in prima pagina sul Messaggero
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Eelenco librerie
Circuito Mursia!
Prossime presentazioni:
Libreria Voltapagina Catania, via F. Crispi, 235 - 26 maggio 2011 - ore 18.30
Libreria La Senorita Giarre (CT), via Trieste, 39 - 28 maggio 2011 - ore 18.30
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mercoledì, 04 maggio 2011
Andrea Fiore: “Narro il grottesco del vivere quotidiano”
Andrea Fiore: “Narro il grottesco del vivere quotidiano”
Tratto da Ateneonews Students (link) di Palermo del 29 aprile 2011
Lo scrittore Andrea Fiore, catanese d’origine e palermitano d’adozione, comincia la conversazione così: “Vi ringrazio per la ghiotta opportunità di farmi conoscere dai giovani universitari di Palermo”. Conosciamolo, allora. “Scrivo dappertutto e nelle condizioni e circostanze più svariate. Spesso rimango folgorato da un’idea mentre parlo con la gente o sto in fila da qualche parte. Allora mi blocco, estraggo il telefonino o un pezzetto di carta e prendo appunti volanti, l’ho fatto anche sui palmi delle mani di un amico, ovviamente non gli ho permesso di lavarseli finché non avevo trascritto”. In anteprima assoluta a Palermo, alla Mondadori Multicenter, lo scrittore a partire dalle 18 presenta il suo nuovo libro – incredibile, folle, altamente demenziale – “L’elettricista suona sempre 220 volt”, edito da Albatros-Il Filo. Dopo “Storia di morte, ricotta e mascarpone” del 2009 è il secondo semi-serial thriller di Fiore. Protagonista è ancora la strampalata coppia investigativa Haddock e Parrish, stavolta alle prese con un inquietante assassino. La storia si sviluppa attraverso una prosa imprevedibile e graffiante, che trascina il lettore in un vorticoso giallo, garantendogli divertimento e colpi di scena fino all’ultima pagina. Il genere del semi-serial thriller è per Fiore la dissacrazione spinta del giallo, la possibilità di coniugare la logicità matematica del noir con il nonsense del demenziale puro. “Uso la lingua italiana in modo improprio, combino le parole in modo che possano offrire il meglio di sé o il peggio. Stresso le accezioni, slargo i significati, tento di piegare il lessico al volere di una mente deformata dal demenziale. Ma non è un gioco fine a se stesso: descrivo situazioni che, calate nel grottesco, rievocano i tratti realistici e drammatici della società moderna. Così, col sorriso sulle labbra, narro il grottesco del vivere quotidiano, indugiando sui piccoli tic e le fisime d’ogni giorno, le debolezze umane e le piaghe sociali. Lo faccio così, tra zucchero e sale”.
12:59 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mondadori, palermo, libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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domenica, 01 maggio 2011
Foto Palermo - L'elettricista suona sempre 220 volt
Ecco le foto della prima presentazione del libro semi-serial thriller "L'elettricista suona sempre 220 volt", insieme a Massimo Di Martino, al Multicenter Mondadori di Palermo, lo scorso 29 aprile.
Nonostante, poco prima dell'inizio, pur non essendo un calciatore professionista, abbia preso una traversa (via Cozzo, tristemente profetica) e poi un palo, la serata è stata emozionantissima, direi indimenticabile!!! Grazie di cuore a tutti coloro che sono intervenuti e a quanti mi hanno scritto :O)
L’elettricista suona sempre 220 volt
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Solo per una breve promozione, prenota il libro sul sito della Casa Editrice con uno sconto del 20%!!! Basta cliccare sull'icona:
Clicca sull'icona per l'elenco delle librerie sul territorio nazionale appartenenti al circuito Mursia, dove potrai trovare o prenotare agevolmente il libro!
Prossime presentazioni:
Libreria Albatros Roma, via Basento 52/E - 21 maggio 2011 - ore 17.30
Libreria Voltapagina Catania, via F. Crispi, 235 - 26 maggio 2011 - ore 18.30
Libreria La Senorita Giarre (CT), via Trieste, 39 - 28 maggio 2011 - ore 18.30
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e mi auguro che coinvolgerete tantissimi amici nel gruppo di Facebook dedicato al libro:
Un caro abbraccio a tutti e a presto Andrea :O)
13:29 Scritto da strudelone | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mondadori, palermo, libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller | OKNOtizie |
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giovedì, 21 aprile 2011
L'elettricista suona sempre 220 volt al Multicenter Mondadori Palermo
Ecco l'invito alla grande serata di presentazione del mio semi-serial thriller L'ELETTRICISTA SUONA SEMPRE 220 VOLT!!!

Ci divertiremo insieme il 29 aprile a partire dalle 18.30. al Multicenter Mondadori di Palermo (via Riggero Settimo - Sala eventi 4° piano). Interverrà il giornalista Massimo Di Martino.
Spargete la voce tra i vostri amici, mi raccomando!
Un caro abbraccio a tutti e Augurissimi di una Serena Pasqua, a presto Andrea :O)
15:08 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, morte, noir, novità, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller, novità, morte | OKNOtizie |
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martedì, 12 aprile 2011
L'elettricista suona sempre 220 volt - Il NUOVO libro semi-serial thriller di Andrea Fiore
Marzo 2011 - FINALMENTE è uscito !!!!
L’elettricista suona sempre 220 volt
Casa Editrice Albatros - Roma
(Distribuzione Mursia Codice ISBN: 978-88-567-4168-1)
il NUOVO semi-serial thriller di Andrea Fiore!!!
Un inquietante assassino ha la macabra abitudine di arrostire le sue vittime con scariche elettriche e sta terrorizzando la città di Gravetown. L’ispettore Peter Haddock e il fido aiutante Dan Parrish brancolano nel buio. Il temibile serial killer ha già mietuto sedici vittime e dopo ogni omicidio sembra svanire nel nulla, lasciando dietro di sé ben pochi indizi: un bigliettino con la firma “L’Elettricista” e un numero ogni volta diverso. Intanto i due coraggiosi poliziotti sono a loro volta braccati dal bisbetico comandante Gas Major, che, deluso dagli scarsi risultati ottenuti, non esita a somministrare al povero Haddock continue lavate di capo. Riuscirà il goffo ispettore a scoprire la verità? Cosa significano i numeri che l’Elettricista lascia sulla scena del delitto? E, soprattutto, sarà in grado il povero Dan di evitare la disgustosa cena a casa del suo capo a base di pollo alle mandorle?
Semi-serial thriller dalla prosa imprevedibile e spumeggiante, L’elettricista suona sempre 220 volt trascina il lettore in un intricato giallo dal sapore demenziale, garantendogli divertimento e colpi di scena fino all’ultima pagina.
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Passeranno comunque ancora una decina di giorni prima che l'anagrafica si aggiorni, per cui (comunicazione di servizio) i librai potranno contattare nell'immediato la casa editrice direttamente o anche tramite me (messaggio su Facebook). E' invece possibile, ma solo per una breve promozione, prenotare il libro sul sito della Casa Editrice con uno sconto del 20%!!! Basta cliccare sull'icona:
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Riguardo alle presentazioni, posso antiparvi alcune date:
Multicenter Mondadori Palermo, via Ruggero Settimo 16 Sala eventi 4° piano - 29 Aprile 2011, ore 18.00
Libreria Albatros Roma, via Basento 52/E - 21 maggio 2011 (attendo comunicazione orari)
Libreria Voltapagina Catania, via F. Crispi, 235 - 26 maggio 2011 - ore 18.30
Libreria La Senorita Giarre (CT), via Trieste, 39 - 28 maggio 2011 - ore 18.30
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e mi auguro che coinvolgerete tantissimi amici nel gruppo di Facebook dedicato al libro:
Un caro abbraccio a tutti e a presto Andrea :O)
11:05 Scritto da strudelone in 2011, assassinio, comico, creatività, demenziale, divertente, gioco, killer, libri, libri e fumetti, morte, novità, omicida, omicidio, poliziesco, satira, serial killer, thriller | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libro, giallo, noir, poliziesco, demenziale, andrea fiore, gruppo albatros, autori, editori, risate, thriller, novità, morte | OKNOtizie |
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