venerdì, 09 novembre 2012
Alla ricerca dell'acca perduta - 6 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa. Disegni di carla Federico e Alessandro Romeo
“Bando alla ciance” – tagliò corto la megera – “sulle carte è scritto che la libertà dei ragazzi è legata a filo doppio alla risposta d’una principessa e qui di principesse ne abbiamo ben tre a disposizione..”
“Spara la domanda allora” – disse perentoria Altezzosa – “voglio essere di ritorno a casa per domani per la puntata conclusiva di “Amici”..
” S’abbassarono d’un tratto le luci e si udirono in sottofondo le note della musichetta inquietante di millionaire.. la vecchia con un pluff si ritrovò in doppio petto con un librucolo dei quiz in mano e le tre principesse in abito da sera décolleté sotto faretti incandescenti puntati loro contro come temibili missili Scud.. La vecchia aprì molto lentamente il libro.. fece scivolare il dito indice in lungo e in largo sulle pagine e alla fine si soffermò su di un rigo che aveva tutta l’aria di riportare la fatidica domanda..
“Sparo???” “Spara!!” – risposero all’unisono le ragazze.
“Ebbene, la domanda è la seguente: ‘Settanta mi dà ottanta e la metà di ottanta è quaranta, allora quaranta può dirsi uguale a trentacinque?’”
“Ma perché settanta mi dà ottanta?” – ragionò Altezzosa – “settanta è settanta e ottanta è.. è il doppio di quaranta e quaranta a sua volta poco ha a che vedere col trentacinque che… Oddio, mi sembra d’impazzire, io non ci capisco più niente!!!”
“Ma è semplicissimo” – affermò tronfia Vanitosa – “è un fine ragionamento basato sulla bellezza del suono dei numeri.. basta soffermarsi un po’ a pensare ed ecco.. ecco che.. Oddio, non ci capisco niente neanch’io!!!”
“Rimani solo tu” – fece la vecchiaccia raggiante, mentre già pregustava la sconfitta delle sue ospiti ad opera di quel suo subdolo e inestricabile indovinello.
“Io non conosco la risposta” – disse saggia con consapevolezza ed estrema umiltà – “preferisco quindi starmene in silenzio chiusa nel mio dolore e piangere per i miei amici..
” Pronunciate che ebbe siffatte parole, s’alzo come dal nulla dentro la capanna un vento talmente forte che fu come se un intero consorzio di tornadi ed uragani si fosse dato a quell’ora appuntamento tra quelle quattro mura sgangherate.. il vento crebbe e crebbe e crebbe ancora… al punto che i presenti rimasero, sebbene per pochi minuti, accecati da tanta furia.. bastarono però quegli attimi per generare un vero e proprio miracolo!!
Quando infatti poterono riaprire gli occhi uno scenario completamente nuovo ed inaspettato apparve loro.. le mura della capanna avevano ceduto il posto alle pareti ricoperte di pregiati arazzi di uno splendido castello e la vecchia megera si era trasformata in una dolce, piccola, deliziosa vecchietta molto somigliante alla maga Gudda.
“Congratulazioni ragazza mia..” – disse sorridendo la vecchietta – “hai interrotto un malefico incantesimo che durava da secoli e secoli.. sono finalmente libera e di nuovo buona come mia sorella Gudda.. Ce l’hai fatta principessa Saggia, hai dato la risposta giusta!! “Ma io veramente.. sono certa di non averne data alcuna” – rispose candidamente la ragazza, mentre guardava incredula lo scenario meraviglioso tutt’intorno e scorgeva gli occhi esterrefatti delle altre – “come posso aver generato tutto ciò con una ‘non risposta’?”
“Credo che la persona più indicata per una spiegazione sia il principe Pellicolino” – fece la vecchietta, indicando con l’indice il ragazzo tra la terna dei suoi ex ostaggi – “lui adesso dovrebbe aver capito tutto”
“Credo di sì” – rispose Pell commosso – “credo d’aver capito..
”Il principe s’avvicinò al forziere e con un gesto della mano sfiorò leggermente le catene che lo avvolgevano e quelle si dissolsero come neve al sole, rendendone finalmente libero il contenuto.. una maestosa lettera acca, che balzò vispa sulla spalla del ragazzo per sussurrargli all’orecchio... “Ssssshhhhh… il silenzio a volte è d’oro..”.
“Eccoti al fine letterina” – sorrise raggiante Pell – “è giusto questa la formula che mi consegni e che renderà felice per il mio tramite il mondo intero.. Il mondo non ha bisogno di parole, se queste sono dette alla rinfusa e senza senso.. al contrario, gli occorrono silenzi, umili e coscienziosi silenzi, in tutti i casi in cui le parole sarebbero superflue o inutili o addirittura pericolose..
” Detto ciò Pell si avvicinò a Saggia, la prese per mano e proseguì – “Tu, Principessa, col tuo silenzio hai mostrato la tua modestia e la consapevolezza dei tuoi limiti, hai manifestato rispetto e profonda sensibilità nei confronti dei tuoi amici e dolore per la tua incapacità di poterli salvare e.. questo è bello.. questa è la formula che cercavo.. questo è un valido schema sul quale impostare la mia vita e quella del mio popolo..
” Pellicolino, dopo qualche tempo, divenne sovrano del suo popolo e regnò per tanti anni. Il suo regno fu sempre baciato dal sole e dalla fortuna e lui davvero passò alla storia… Vi passò come un re saggio, onesto ed umile, un re che conosceva i suoi limiti, che sapeva parlare ed ascoltare, mettersi in gioco e cambiare i suoi punti di vista e le sue opinioni.. un re che sapeva stare in silenzio quando le parole sarebbero state superflue o inutili o addirittura pericolose..
Pellicolino fu felice ed eternamente innamorato d’una principessa Saggia che gli aveva suggerito la giusta via.. e fu geloso custode di una stupenda lettera muta che tenne ben salda nel cuore, nella mente e in un forziere libero da catene…
E come sempre si suol dire in simili circostanze da favola… vissero tutti felici e contenti! Ed io? Eternamente criticata e bistrattata!!! Col cavolo che la racconto ancora una storia come questa!!!
FINE :-)
19:06 Scritto da strudelone in acca, arca, arca perduta, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, fate, favola, fiaba, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, ragazzi, racconto, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
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lunedì, 23 aprile 2012
Alla ricerca dell'acca perduta - 4 p.ta
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
[continua dal 18 ottobre 2011]
“Maga Brut, ti prego, lasciaci liberi” – implorò Pell – “ti ricompenseremo a dovere”
“Lo farei davvero, piccolo mostriciattolo blasonato” – rispose la vecchiaccia – “il punto è che io col produttore di questa fiaba ho firmato un contratto per maga cattiva e non posso permettermi certo defaillances.. e poi, voi stavate cercando di fregarmi!!!”
“Ma no!!” – fece Cartaforn – “eravamo attratti dalle catene di quel forziere.. sono antiche e ci stavamo chiedendo quanto potessero valere..”
“Voi non mi piegate…” – rispose lei ferrea ed impassibile – “vi trasformerò.. non so ancora bene in cosa.. ma vi trasformeròòòòò!!!”
* * *
Nel salone del palazzo si era riunita un bel po’ di gente e c’era un gran vocio… erano accorsi, chiamati dai regnanti il fine letterato di corte, il consigliere saggio e quello burlone e l’immancabile matto del villaggio che essendo il più informato di tutti, sperava di vedersi riservare un’attenzione particolare dalla platea, cosa che invece non accadde perché come sempre non fu creduto affatto.
Accanto alla regina stavano raccolte a capannello le tre principessine, Altezzosa, Saggia e Vanitosa, assistite dalle rispettive damigelle, Svampita, Silenziosa e Distratta.
Infine, si davano un gran bel da fare tra la folla in subbuglio le due servette combina guai, rovesciando boccali e bicchieri e rompendo vasi e suppellettili di vario genere, valore e collocazione (anche la più sicura..).
Tutti erano preoccupati, alcuni addirittura terrorizzati al pensiero che i tre ragazzi si trovassero indifesi tra le grinfie malefiche della maga cattiva. Il re Domo e la regina Pack giacevano privi di forze disperati ed ascoltavano passivamente questo e quest’altro, finendo il più delle volte col catalogare disperatamente le proposte come ‘rifiuto irriciclabile da cestinare’…
“Mio sire, mia regina non c’è da preoccuparsi”- intervenne uno dei consiglieri – “tutto è fungibile e sostituibile.. lo è di certo il servitore Allumin.. se ne troverà un altro anche migliore; lo è senz’altro il paggio compagnone Cartaforn, che non pochi danni ci ha già cagionato; e lo è perfino il principe Pellicolino.. voi siete giovani e ne potete fare un altro tale e quale e con lo stesso nome..”.
Era il consigliere burlone e fu fatto prontamente allontanare dalle guardie, dal momento che c’era poco di che ridere e scherzare in quel momento…
“Sire” – intervenne il letterato - “datevi alla prosa ed alla poesia.. vi aiuteranno a non pensare..”
“Non pensare? Mi sembra che lo faccia già egregiamente tu per tutti noi, per quel che posso vedere…” – rispose caustico il re – “sentiamo un po’ il consigliere saggio, magari, senza volere, mi spara a caso qualcosa d’intelligente…”
“Mio Sire, direi che in questi casi” – esordì il consigliere saggio – “ci si debba rassegnare mantenendo una certa compostezza, tipica del sovrano illuminato…” Non fece però in tempo a completare la frase che il re, a dispetto della tanto decantata compostezza tipica del sovrano illuminato, l’aveva bell’e defenestrato a fari spenti, insieme al letterato.
“Siamo spacciati” – disse la regina con le lacrime agli occhi.
“E soprattutto” – aggiustò il tiro il re – “siamo attorniati da una massa d’imbecilli!! Chi ci salverà???”
“Io.. vi salverò” – si udì provenire da dietro una colonna.
“Chi sei? Fatti avanti!!” – tuonò il re incuriosito.
“Sono Gudda, l’antagonista buona di maga Brut” – rispose una vecchietta grassoccia dai capelli incanutiti, che sembrava la classica nonnina uscita velocemente di casa malvestita per comprare il pane all’orario di chiusura dei negozi – “e so perché i tre giovanotti si trovano nei guai e.. che guai!!”
“Parla vecchiac.. ehm vecchietta..” – la incoraggiò il re.
“Ebbene, i tre si sono intrufolati in casa della maga, su indicazione del folletto furbacchione Bimbi, per trafugare uno scrigno magico..”
“Ma questo ve lo avevo già detto io tre ore fa e non mi avete creduto!!!” – obiettò il matto del villaggio.
“Zitto folle!!” – gli urlò contro il re – “se è per questo, non ti crediamo neanche ora!!”
“In che senso lo scrigno è magico?” – chiese la regina.
“Contiene un’acca..” – rispose prontamente la vecchietta – “un’acca magica che parla…”
“Parla????” – fecero all’unisono tutti i presenti, come diretti dalla bacchetta d’un abile maestro di coro.
“Parla eccome,. ve l’assicuro… conosce una formula magica che dà la felicità…”
“Roba da matti” – commentò il re.
“Da matti sì” – sottolineò il folle – “ed è per questo che ve la stavo raccontando io prima che arrivasse ‘sta maga di straforo a soffiarmi lo scoop!!!”
“Ma come fare per riportarli a casa tutti e tre sani e salvi?” – s’interrogò ad alta voce la regina Pack.
“E’ scritto nelle carte che solo una principessa potrà liberare i tre stupidotti dalla morsa della maga..” – sentenziò Gudda.
“Ehm..” – chiese timidamente il re – “sta scritto così sulle carte?”
“non ‘così’” – precisò Gudda – “sta scritto proprio ‘stupidotti’!” ----- »» To be continued
19:50 Scritto da strudelone in arca perduta, bambini, favola, fiaba, gnomi, racconto, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, ragazzi, racconto, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
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lunedì, 01 agosto 2011
Buone Vacanze da StrudelOne :O)
Buone Vacanze da StrudelOne :O)
10:46 Scritto da strudelone in 2011, acqua, amore, avventura, comico, creatività, demenziale, divertente, divertimento, estate, favola, ferie, feste, gioco, incontra, incontri, incontri al buio, innamorati, last minute, libri, libri e fumetti, mare, musica, pace, racconto, regali, relax, satira, single, sogni, sole, spiaggia, sport, vacanze, vacanze estive, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: spiaggia, mare, vacanze, estate, acqua, fresco, azzurro, risate, divertimento, demenziale, libri, giallo, gita, viaggio, last minute, buone vacanze, musica, dance, discoteca, ballo, balli | OKNOtizie |
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martedì, 07 giugno 2011
Tutta acqua passata..
“Sarah.. sei pronta? Dai che non salgo, andiamo direttamente al ristorante” – pronunciò Tom al citofono con voce sostenuta ed una malcelata impazienza – “Ho prenotato per le nove e se partiamo adesso possiamo ancora farcela..”
“Dammi un minuto, Tom.. un minutino soltanto e sono da te” – rispose la donna.
“Speriamo che non sia come il minutino di due settimane fa..” – mormorò Tom tra sé e sé, mentre tornava all’auto – “quel minutino è durato appena un’ora e mi è costato un litro e mezzo di penale al fast food; figurati ora che andiamo in un ristorante di lusso!!”
“Eccomi..” – fece Sarah con un sorrisetto stralunato, mentre chiudeva l’uscio di casa dopo appena venti minuti…”. Percorse pochi metri dondolando sui tacchi a spillo fino alla vettura e vi montò su rapidamente.
“Ma perché tutto questo tempo, Sarah?!? – obiettò lui.
“Tom, avevo finito le salviette umidificate per lavarmi e ho dovuto chiederne alcune ai vicini e sai come sono quelli su queste cose..”
“Ok..ok, vediamo di far presto, non vorrei svenarmi con un’altra penale.. questo dove ti porto è un ristorante d’elite e pagare una penale sarebbe come accendere un mutuo…
“E già ‘d’elite e castigo’.. ecco cosa direbbe Dostoevskij, rivoltandosi nella tomba, se ancora oggi potesse parlare…” – commentò sarcastica la donna passandosi nervosamente il fard sulle guance.
“Sì.. sì.. ridi! Piuttosto, hai chiuso l’acqua?”
“Tranquillo.. chiusa al sicuro in cassaforte con combinazione inserita” - lo rassicurò lei. Poi con tono pacato proseguì - “Tom, prima hai parlato di ‘un litro e mezzo di penale’.. ma che significa.. quanto fa in vecchi euro.. sai bene che mi ci perdo in queste diaboliche conversioni tra vecchio e nuovo!!”
“Non devi preoccuparti del pagamento in litri. Lascia fare a me Sarah... stamattina ho prelevato al caveau dell’acquedotto ed ho liquidi a sufficienza per la nostra seratina romantica a lume di candela”
“Che bello, non vedo l’ora.. sono commossa e.. mi vien quasi voglia di… “
“Noooo..” – l’interruppe seccamente l’uomo – ‘sai bene che non possiamo permettercele le lacrime Sarah.. le lacrime disidratano e impongono un rifinanziamento immediato, quindi, ascoltami bene.. se piangi, addio ristorante!!!”
“No Tom, è passato.. non preoccuparti, sono riuscito a bloccarle!”
“Ma l’ampollina con la piccola dose d’acqua piovana del 2012 che ti portavi dietro per le crisi improvvise di pianto? Che fine ha fatto?”
“L’ho usata tutta quando è morto il cane.. povero Billy”.
“Aaarggh.. stai dando la morte anche a me con questa rivelazione!! Perché.. perché hai pianto?? Avresti potuto angustiarti, tormentarti, contorcerti per il dolore.. pregare.. ecco.. avresti potuto pregare.. però a secco.. ri-go-ro-sa-men-te a SECCO!! Perché piangere Sarah???”
“Dai , Tom, non prendertela così.. sai quanto fossi legata a Billy.. e poi non roviniamoci la nostra bella serata da piccioncini innamorati.. che bello, guarda comincia piovere.. lassù qualcuno ci ama.. evviva!!”
“Sì, è vero, sta iniziando a piovere e questo sì che è un chiaro segno dell’esistenza divina.. Coraggio, tiriamo fuori il kit sapone e spazzola e laviamoci la macchina.. faremo in un attimo e risparmieremo almeno una ventina di litri..”
Alcuni minuti dopo l’auto, con incontenibile soddisfazione dei due proprietari, era tornata lucida e splendente come fosse nuova…
“Tom, stamattina Daniel me l’ha chiesto ancora..” – disse Sarah appena fu risalita in machina.
“Cosa?”
“Sai benissimo cosa” – annui Sarah preoccupata – “mi ha domandato a cosa serva la doccia e perché ci siano le placche di ceralacca sui pomelli dell’acqua..”
“Non sono queste le domande che dovrebbero stare sulla bocca d’un bambino di dieci anni..”
“Lui però continua a farle.. si chiede perché teniamo l’acqua sotto chiave.. perché ci nutriamo di scatolame reidratante.. perché ci laviamo con le salviette.. perché non teniamo piante in casa..”
“Perché.. perché.. perché.. ssshhhhh.. dobbiamo tenere acqua in bocca Sarah!!”
“Seee.. magari!! Il punto è che l’acqua in bocca non ce l’abbiamo più da quella maledetta privat….”
“Ziiittaaaa!! Vuoi farci arrestare?” – Inveì Tom con gli occhi fuori dalle orbite, tappandole prontamente la bocca col palmo della mano – “Di cosa ti lamenti, si può sapere? Noi siamo fortunati!! Con la nostra carta sociale e una fila d’un paio d’orette al giorno, che tra l’altro aiuta anche a socializzare, abbiamo acqua a sufficienza per noi e per i nostri quindici figli più i sette adottivi, che ci fruttano 33 centilitri di benefit acquoso a testa!!”
“Navighiamo nell’acqua allora.. Evviva!!” – riprese Sarah – “chissà però com’è, stavo molto meglio prima, quando bastava una semplice leggerissima pressione della mano per ruotare un rubinetto, vederla scorrere fluente e poterne godere a pieno.. liberamente!!”
“Direi che è meglio smettere Sarah.. siamo arrivati” – fece l’uomo – “il locale per fortuna è arieggiato e l’aria è compresa nel conto.. quindi, non avremo bisogno dei respiratori.. appena dentro possiamo toglierli..”
“Almeno questo..” - commentò Sarah sollevata – “che matto guastafeste che sei.. proprio ora dovevi scordarti di pagare la bolletta dell’aria!!!”
21:20 Scritto da strudelone in acqua, amore, bambini, comico, creatività, crisi, demenziale, divertente, film, incontri, innamorati, libri, libri e fumetti, privatizzazione, referendum acqua, satira, sfoghi, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: acqua, privatizzazione, attualità, notizie, referendum, satira, risate, demenziale, andrea fiore, referendum acqua 2011, 12 e 13 giugno 2011, strudel, strudelone | OKNOtizie |
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martedì, 22 marzo 2011
Alla ricerca dell'acca perduta - 1^ p.ta.
Racconto di Andrea Fiore per bambini piccoli, grandi ed extra-grandi, dedicato agli stupendi ragazzini di una 5^ elementare di qualche anno fa.
Disegni di Carla Federico e Alessandro Lo Meo
La storia che sto per raccontarvi ha dell’incredibile ed io stessa stenterei a crederci, se non fossi stata presente in tante occasioni ed episodi ad osservare… Sì, so bene cosa si pensa e si dice di me in paese.. che sono una cortigiana impicciona, burlona e un po’ bugiarda e che a tutto ciò che dico bisogna sempre sottrarre una tara consistente, ma.. come si suol dire.. prendere o lasciare.. io conosco la vera storia e nessun altro…
* * *
Tutto ebbe inizio la mattina in cui il principe Pellicolino si mise in testa che avrebbe dovuto realizzare qualcosa di incredibilmente grande, tanto grande e maestoso da farlo passare alla storia e cominciò a dare il tormento ai suoi due fidi compagnoni..
Ragazzi, così proprio non va!!” – disse il principe sbuffando rumorosamente – “io voglio passare alla storia!!”
“Fossi in te non mi preoccuperei di questo Pell” – disse il fedele servitore Allumin – “alla storia, come alla geografia e matematica passerai di certo.. è in condotta che ti vedo messo male!!”
“Ma che dici.. ho fatto sempre belle figure..” – argomentò il principe.
“Più che ‘fatto’ direi ‘scambiato’ e non erano ‘figure’, ma ‘figurine’ dei gladiatori dell’album bocconcini..” – replicò lesto Allumin.
“Ma vogliamo metterci a sottilizzare su queste tematiche di secondaria importanza?!? – Replicò Pell – “voglio fare qualcosa di veramente importante, tanto importante da passare alla storia!!!”
“Io un’idea ce l’avrei” – esordì Cartaforn, che fino a quel momento se n’era stato in disparte, nascosto in un angolino buio della stanza – “chiediamo al folle del villaggio.. magari lui qualche dritta ce la dà..”
“E già..” – fece il principe – “mi sembra un’ottima idea, come ho fatto a non pensarci io stesso.. ci occorre uno spunto da qualcuno che ci superi e il folle del villaggio certamente è ‘oltre’..”
“Ok, allora muoviamoci subito..” – fece Cartaforn contento per aver colto nel segno – “so dove trovarlo… che ne dite d’andare in moto? C’è una bellissima giornata di sole!”
“Ma che moto e moto..” – obiettò il fedele Allumin – “ma vi siete resi conto del secolo in cui viviamo.. le moto non sono state ancora inventate!!!”
“Giusto” – confermò Pell – “e poi noi siamo in tre, non vorremo mica beccarci una multa!! Un sidecar, ecco cosa ci vuole.. un sidecar è perfetto per tre..”
Non so come, i tre montarono su uno sgangheratissimo sidecar e si spostarono, all’invidiabile velocità di crociera di 18,3 km orari circa, alla volta del folle del villaggio.. lo cercarono in tre, per mari e per monti, diviso deserti e praterie, meno collinette e vallate sterminate e.. alla fine.. “Eccoti qui… folle della malora.. ti abbiamo trovato!!”
“Quanta grazia, tutta in una volta” – rispose il matto gongolante e tronfio – “un principe demente, il suo fedele servitore e un giovane scapestrato che perfeziona il tutto amabilmente.. ed io sarei il matto?!?”
“Come ti permetti?!’ Rivolgersi così a sua altezza…” – lo apostrofò Allumin – sei forse matto?”
“Io ‘sono‘ matto” – fece quello – “e tutta quest’altezza a quello lì non gliela faccio proprio.. ad occhio e croce sarà non più di un metro e un palmo, comprese le zeppe delle scarpe…”
“Ok..ok..” – tagliò corto Cartaforn – “abbiamo bisogno del tuo folle aiuto per capire quale impresa possa tentare il nostro principe per guadagnarsi la vita eterna nei libri di storia..”
“Uhm..” – fece il folle soprappensiero, se mai gliene fosse passato qualcuno per la mente – “la domanda che mi fai è molto complessa e non è facile darle una risposta, però…” – disse ruotando su se stesso per prendere da dietro le sue spalle un sacchettino di iuta, che aprì velocemente… “Ecco qui chi vi potrà aiutare…” --- > To be continued
17:11 Scritto da strudelone in acca, arca, attori, bambini, comico, creatività, demenziale, divertente, eroe, gioco, gnomi, libri, libri e fumetti, ricerca, satira, sogni, sole, solidarietà, viaggio | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: arca, predatori, arca perduta, acca, ricerca, gnomi, fate, fiabe, risate, bambini, comico, demenziale, virgilio | OKNOtizie |
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venerdì, 19 novembre 2010
La fiaba di Andrea Fiore a sostegno dell’Associazione Sindrome di Crisponi - Il video dell'iniziativa
Partecipa anche tu all'iniziativa.. farlo è semplicissimo!
VERSAMENTO sul CONTO CORRENTE POSTALE numero 81776163
intestato a ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE
Nella CAUSALE occorrerà inoltre specificare:
a) che la donazione è per il racconto di Andrea Fiore (scrivere: ‘DONAZIONE DA FIABA ANDREA FIORE’);
b) il NOME del donatore o della persona (un amico, figlio, nipote), cui dovrà essere indirizzata la fiaba, e ovviamente l’INDIRIZZO E-MAIL.
14:19 Scritto da strudelone in aiuto, amore, bambini, bonifico, creatività, crisponi, divertente, donazione, doni, feste, gioco, malattia, raccolta, ricerca, sogni, solidarietà, umanitario, viaggio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: crisponi, malattie, bambini, ricerca, solidarietà, raccolta, fondi, aiuto, umanitario, donazione, virgilio, virgilpresley, andrea fiore | OKNOtizie |
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sabato, 13 novembre 2010
La fiaba di Andrea Fiore a sostegno dell’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare
questa è un'iniziativa umanitaria cui tengo davvero tanto. Spero che da parte vostra ci sia la massima adesione e tanta disponibilità nel promuovere la mission tra i vostri amici. Basta anche un piccolo segno d'amore
Ho scritto ‘ALLA RICERCA DELL’ACCA PERDUTA’ qualche anno fa. E’ una fiaba nel mio stile personale, tra il demenziale e il serio, tra zucchero e sale, proprio come la vita.
E’ un dono d’amore che ho voluto fare a un gruppo di vivaci ragazzini che completavano allora una splendida avventura durata cinque anni: gli alunni della 5^ E di una Scuola Elementare di Palermo.
Il racconto, fino a oggi, è rimasto praticamente inedito, custodito nella mia mente, in quella dei protagonisti di quella classe e negli scaffali delle librerie delle loro case, ma forse, mi sono detto, non ha ancora esaurito il suo messaggio d’amore. Ecco perché ho pensato di metterlo in vendita in versione pdf (offerta libera) e di donare i proventi all’ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE (http://www.sindromedicrisponi.it) per sostenere i progetti dedicati ai piccoli affetti da malattie rarissime, che hanno tanto bisogno del nostro aiuto!
PARTECIPARE all’iniziativa è semplicissimo!
Effettua un VERSAMENTO sul CONTO CORRENTE POSTALE numero 81776163
intestato ad ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE
Nella causale occorrerà specificare:
a) che: la donazione è per il racconto di Andrea Fiore (scrivere 'DONAZIONE DA FIABA ANFREA FIORE');
b) il NOME del donatore o della persona (un amico, figlio, nipote), cui dovrà essere indirizzata la fiaba, e ovviamente l’INDIRIZZO E-MAIL.
Io e l’Associazione confidiamo nel vostro immenso cuore e comunque.. anche un ‘pensierino’ va bene lo stesso :O)
Un affettuoso abbraccio, Andrea :O)
19:44 Scritto da strudelone in aiuto, amore, bambini, bonifico, creatività, crisponi, divertente, donazione, doni, feste, festività, iniziativa umanitaria, libri, malattia, natale, raccolta, regali, ricerca, satira, solidarietà, umanitario, viaggio | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: crisponi, malattie, bambini, ricerca, solidarietà, raccolta, fondi, aiuto, umanitario, donazione, virgilio, virgilpresley, andrea fiore | OKNOtizie |
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sabato, 25 settembre 2010
Scremati dal destino – Estate, vacanze e.. last minute! (Parte dopo)
[Continua dal post del 31/08/2010]
“Io non mi posso proprio pace” – proseguì Mara, congiungendo le mani come se inconsapevolmente volesse pregare e aguzzando gli occhi verso la schermata del computer, che rimaneva drammaticamente immobile, come un vecchio poster cui ormai sei più che assuefatto - “ho sempre sentito che la gente trova pacchetti stupendi e a prezzi stracciati, chi a Sharm el Sheik, chi alle Seychelles, chi…”.
“Mi sa che nel nostro caso” – la interruppe Maso, strofinandosi nervosamente sotto le ascelle gli ultimi cubetti di ghiaccio che c’erano rimasti nella ciotola sul tavolino accanto alla poltrona - anziché i prezzi, avranno stracciato direttamente i pacchetti, mia cara! La schermata dei last minute come vedi è kappa-o e lancia inequivocabili segnali di rigor mortis. Non appare più un’offerta ormai da dieci giorni e le ultime due occasioni sono state: un week-end shrek-style indimenticabile, e posso immaginare in che senso, in cima a una non ben identificata località montana tra le più isolate del globo terracqueo, dove non arriva neanche il più potente dei satellitari multicanale, ma solo a stento i muli d’altura e, per di più, con l’obbligo di equipaggiamento, rigorosamente autogestito, comprensivo di boraccetta modello San Bernardo; l’altra, sette giorni a pane e acqua con bibbia, cilicio e inginocchiatoio in legno ruvido e venoso, da trascorrere in un tetro monastero immerso nei boschi tra strani monaci dallo sguardo bieco, con pagamento in parte in contanti, in parte in natura. C’era pure scritto ‘all inclusive’ e la cosa mi preoccupava non poco e ‘nessuno si è mai lamentato’. Ma perché, qualcuno è mai tornato indietro da lì?!?”
“A dire il vero” - obiettò la donna – un soggiorno interessante un paio di settimane fa era saltato fuori”.
“Ridagli con ‘sta storia del soggiorno interessante. E’ stata la volta che per errore siamo entrati nel sito di un mobilificio. Era un soggiorno, ma di tutt’altro genere. Per averlo, avremmo dovuto acquistare col sangue i mobili dell’ingresso!”
“Beh, in realtà ci servirebbero. Guarda come sono ridotti quelli che abbiamo..”
“Non i mobili del nostro ingresso, Mara, ma dell’intero ingresso del mobilificio, pari a circa trecento metri quadrati finemente arredati! Comunque, io mi arrendo. Ho deciso: mi lascio travolgere dagli eventi. Preferisco pensare alla mia ultima ora… basta last minute!”
“Io invece penso alla figuraccia che faremo con gli amici, quando ci chiederanno con le facce abbronzate di fresco che abbiamo fatto per le vacanze, dove siamo andati, se ci siamo divertiti. Cosa risponderemo, coooooosaaaaaa?”
“Ehi, Mara!!!” – esclamò l’uomo a un tratto, sgranando gli occhi, tanto che la donna dovette pensare che doveva essersene andato con la testa una volta per tutte – “dai un’occhiata un po’ qui. La finestrella in basso a sinistra sullo schermo”.
Mara si avvicinò titubante, ma allo stesso tempo fortemente incuriosita. Aguzzò gli occhi, lesse due o tre righe mormorando a bassa voce e, subito dopo, urlò - “Cliccaci sopra, Maso. Coraggio, non fartelo sfuggire. Facciamolo subitooooo!”
L’uomo non se lo fece ripetere una seconda volta. Pigiò lesto sul tasto del mouse come se stesse affondando sul pedale dell’acceleratore di un’auto da corsa e, in poco meno di un’ora, il salotto fu inondato da un’inaspettata ventata di freschezza, paragonabile all’aria frizzantina dei boschi del Kent alle cinque e mezza del mattino. I due si sentirono resuscitare e tutto sembrò più bello con l’inverter sparato al massimo, persino dover studiare per ripassare il finto viaggio last minute che avevano appena acquistato e inventare un commento, un aneddoto divertente, una storiella buffa facilmente bevibile per ciascuno dei fotomontaggi che avevano ricevuto come preziosa documentazione a supporto.
“Faremo il nostro bel figurone Mara. E’ un finto tour indimenticabile. Sembra quasi di farlo davvero: a momenti ci credo anch’io!”
“Di più, Maso, molto di più. Schiatteranno tutti d’invidia quando realizzeranno che, oltre ad aver fatto un viaggio del genere col last minute, ci siamo comprati il condizionatore per il salotto..”
“Però.. ora che ci penso” – si bloccò di scatto Maso, come folgorato – “quasi tutti i nostri amici hanno installato un inverter e pure della stessa marca del nostro, in concomitanza col loro viaggio last minute..”
“Vorresti dire.. Compra un inverter e al tuo finto viaggio ci pensiamo noi.. stessa promozione?”
“Che taroccari!!!”
“Loro, eh?”
Risero di cuore al pensiero che di lì a poco, con il silenzio complice e il finto compiacimento generalizzato, avrebbero recitato il loro avvincente copione, allo stesso modo e con la medesima dovizia di particolari della lunga serie d’amici furbi che li avevano preceduti, chi in Egitto, chi in Australia, chi in Kenia. E il prossimo anno? Già deciso: super-inverter in camera da letto e last minute fantascientifico su Marte… Perché no?!?
13:25 Scritto da strudelone in blog life, comico, creatività, demenziale, divertente, ferie, last minute, libri, libri e fumetti, mare, satira, sogni, sole, spiaggia, vacanze, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: offerte, voli, vacanze, estate, last minute, coppia, condizionatori, inverter, risate, comico | OKNOtizie |
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martedì, 31 agosto 2010
Scremati dal destino – Estate, vacanze e.. last minute! (Parte prima)
Le due del pomeriggio del 31 agosto. Fuori 38 gradi all’ombra col 98 percento di umidità nell’aria. Maso e Mara sedevano immobili sul piccolo divano biposto del salone a tapparelle rigorosamente abbassate, praticamente al buio. Stavano così da due mesi, sprofondati in una sorta di oleoso letargo estivo, unti di sudore a goccioloni, con gli abiti appiccicaticci, le ascelle muschiate e un angosciante boccheggiare da pesce abbandonato nel boccione sul tavolo della cucina, pericolosamente a corto d’acqua e di ossigeno.
“Pensi che ci toccherà aspettare ancora a lungo, Mara?” – esordì l’uomo, avendo cura di dosare il fiato, calibrare al minimo i movimenti di bocca e lingua e limitandosi a inarcare lievemente un solo sopracciglio per dare maggior enfasi col minimo sforzo all’inquietante interrogativo.
“Non so” – rispose l’altra lapidaria, asciugandosi a fatica con una maxi-mappina il sudore che le grondava dalla fronte – “ancora nulla”.
“Non so, ancora nulla. Ancora nulla, non so. E’ tutto quel che sai rispondere?”.
“Ancora nulla, non è tutto quel che so rispondere, ma tutto quel accade purtroppo da due mesi a questa parte, Maso!”
“Grazie a te e alle tue strabilianti idee malsane” – incalzò l’uomo, che aveva temporaneamente riattivato le funzioni vitali, allontanandosi a suo rischio e pericolo dalla più cauta e rassicurante zona dello stand-by – “per quasi un anno m’hai fatto una capa a campana di duomo con continui.. ‘ma che dici Maso?’, ‘ma come ti permetti Maso?’, ‘ma stai scherzando Maso? Il last minute ha sempre funzionato! Ma che inverter.. lascia perdere. Ce ne staremo talmente tanto tempo fuori col last minute, che i condizionatori sono del tutto superflui qui a casa! Bisogna solo mettersi comodamente seduti in salotto, saper attendere con un briciolo di pazienza davanti al computer per non più di una mezzoretta e i pesci con le offerte abboccheranno che sarà una meraviglia…”
“Ebbene?”
“Su tua indicazione, sin dai primi giorni di luglio, abbiamo cominciato a sperare, religiosamente privi d’inverter, e dopo appena sessanta giorni di paziente attesa, NOI siamo ancora qui senza condizionatori e i pesci dalle uova fatate se ne sono andati via. Partiti anche loro, forse con un last minute, in bermudino colorato kitch e canotta hawaiana! Tanto, siamo rimasti noi sulla brace ad aspettare che tornino. Gli teniamo d’occhio il boccione, gli cambiamo l’acqua e, se ci va bene, ci faranno vedere le foto al ritorno dal viaggio…”
“Giorgio e Sandra hanno beccato un’offerta da favola alle Maldive. Ricordo che sono partiti in quattro e quattr’otto per una manciata d’euro…”
“Allora, ricorderai pure che era metà ottobre e non estate inoltrata come ora, che sono passati appena quindici anni e che la manciata non era d’euro ma di vecchie lire. I computer cominciavano appena a diffondersi, internet lo conoscevano in tre o quattro - ed erano considerati matti - e in tanti credevano ancora che il last minute fosse un potente detersivo sgrassatore per piatti, venduto sfuso negli hard discount sotto casa, girato l’angolo!”
“Già… ed erano pure convinti che l’asti al limone fosse un ottimo spumante che sta bene sul pesce” – completò Mara con fine ironia – “ma insomma, Maso, sei pesante! E’ vero. Il boom di internet ha catapultato sui last minute in un sol colpo la gente di tre universi paralleli e non ci sono più le succulente occasioni dei primi tempi. E’ però innegabile che, se noi partiamo con lo stato d’animo dello sfigato cronico allergico ai cani, che sbadatamente pesta una merdaccia quadrupede, si becca una multa da una guardia che crede che il cane sia suo e dopo poco finisce pure in ospedale per un forte attacco allergico, allora..”
“Allora?”
“Allora cosa?”
“La storia della merdaccia, del cane e del tizio iperallergico. Mi stavo appassionando. E’ la prima cosa interessante e avvincente che fuoriesce dalla tua boccaccia dacché stiamo sprofondati in questo diafano purgatorio de noantri a nutrirci di speranza e scatolame da razione kappa della guerra del ‘15-‘18, in lista d’attesa per traghettare definitivamente tra le fiamme eterne dell’inferno!” [To be continued]
00:25 Scritto da strudelone in creatività, demenziale, divertente, ferie, last minute, spiaggia, vacanze, viaggio, vita di coppia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: offerte, voli, vacanze, estate, last minute, coppia, condizionatori, inverter, risate, comico | OKNOtizie |
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